Anything Else

Film 2003 | Commedia 108 min.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 2003 con Woody Allen, Jason Biggs, Christina Ricci, Danny DeVito, Stockard Channing, KaDee Strickland. Cast completo Genere Commedia - Gran Bretagna, USA, Paesi Bassi, Francia, 2003, durata 108 minuti. - MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Jerry Falk (Jason Biggs) è un giovane aspirante scrittore di New York. Incontra Amanda (Christina Ricci), una ragazza libera e spregiudicata, e se ne innamora pazzamente. Al Box Office Usa Anything Else ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,2 milioni di dollari e 1,7 milioni di dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,14/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,21
CONSIGLIATO SÌ
Interessante duetto con variazioni sui temi cari al regista.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Jerry Falk è un giovane aspirante scrittore di New York. Incontra Amanda, una ragazza libera e spregiudicata, e se ne innamora pazzamente. Amore e passione, però, non bastano a tenere in piedi la relazione e Jerry chiede aiuto al suo mentore. Questo film rappresenta una svolta nel cinema di Woody Allen per più motivi. Quello più esteriore è la sua presenza (per la prima volta dopo anni e anni di programmazione dei suoi film e anche dopo l'assegnazione del Leone d'oro alla carriera che fece ritirare da Carlo Di Palma) alla Mostra del Cinema di Venezia. Quelli invece più sostanziali stanno, come è giusto che sia, sul piano dello stile e del contenuto del film. Sul piano stilistico colpisce il frequentissimo uso che Woody fa dello sguardo in macchina. Jerry non perde occasione per rivolgersi allo spettatore, coinvolgendolo quindi direttamente nelle sue vicende.
Woody poi utilizza per la seconda volta un alter ego cinematografico in compresenza sullo schermo. Lo aveva già fatto con il personaggio di Michael Caine in Hannah e le sue sorelle ma il rapporto tra i due non era comunque così diretto. Qui invece la relazione dei due è da maestro ad allievo nella difficile scuola della vita. Il primo insegna al secondo come comportarsi e nessuno dei due è in ottime relazioni con se stesso e il mondo. Ne nasce un interessante duetto con variazioni sui temi cari al regista.
Ma dove la sorpresa si fa veramente grande è quando Woody reagisce ai soprusi con la violenza. Il suo personaggio non subisce più in totale passività. Che sia cambiato qualcosa dopo l'11 settembre? Certo è che il suo cinema costituisce sempre un invito a riflettere sull'uomo e sulla sua condizione perché Woody è perfettamente consapevole, come afferma il suo personaggio, che "Se uno va alla Carnegie Hall e vomita sul palco troverà qualcun altro disposto ad affermare che si è trattato di un'opera d'arte". Allen non ama questo tipo di esibizioni e di estimatori.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

È il più divertente, il più parlato, il più fragile, il più politico degli ultimi film di Allen. E il più cupo. Il suo personaggio si sdoppia: nell'innamorato Jerry Falk (Biggs) che ha almeno trent'anni meno di lui e in David Dobel, cioè sé stesso, ossessionato dalla Shoah, nemico degli psicanalisti e di Hollywood, rancoroso con eccessi di violenza, fallito come scrittore. Sono entrambi ebrei, nevrotici e uomini di spettacolo. Per la 1ª volta Allen fa da spalla al vero protagonista (così Biggs, eroe di American Pie , è stato lanciato dalla Dreamworks negli USA). È il 1° film in cui Allen come personaggio diventa aggressivo: frantuma i finestrini dell'auto di un prepotente; dice di aver sparato a uno sbirro fascistoide che riteneva Auschwitz un parco a tema. Con una media altissima di 3 film ogni 2 anni, il cinema di Allen è un'opera più che una successione di film. L'amata New York ha le luci e i colori quasi irreali di Darius Khondji. Tra i personaggi di secondo piano - più che l'Amanda della Ricci - emerge l'irresistibile macchiettone di DeVito.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 7 giugno 2010
aratos

Abbiamo la storia d'Amore, la classica, l'intrigante e imprevedibile storia d'amore tra due giovani, ma questa volta è condita con l'affascinante stile del registra ebreo che riesce a produrre sempre e comunque ammirazione, poi sconcerto, poi stupore, poi incredulità nello spettatore, dall'inizio alla fine. Jerry è un giovane scrittore intellettuale che, pur avendo grandi potenzialità, si lascia reprimere [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 dicembre 2010
giugy3000

E' importante segnalare questa piccola perla del cinema di Allen pre-"Match point", una dramma tragi-comico sugli snodi della vita che segna con nettezza importanti svolte nel mondo del comico da sempre prediletto da Woody; assolutamente imperdibile e da non sottovalutare o rilegare nella videoteca come film minore del grande cineasta.

lunedì 19 dicembre 2011
fastball

Per ogni appassionato dei film di Allen è innegabile il parallelismo con il celebre io e Annie, intramontabile commedia romantica del 1973. Anche in questo caso infatti Allen indaga le dinamiche di coppia di due giovani amanti: Jerry Falk,giovane newyokese e scrittore di battute televisive e da palcoscenico, e la sua "fidanzata" Amanda, donna estrosa e sentimentalmente scostante.

mercoledì 19 dicembre 2012
fedeleto

Jerry e' uno scrittore comico,innamoratosi di una certa Amanda,ragazza alquanto complessa e ambigua,divide le sue giornate con un amico molto stravagante  di nome Dobel.Avendo in comune con Dobel sedute psicologiche e paure varie,prendera' consiglio da lui quando forse l'unica soluzione sara' lasciare tutto sia la donna che l'agente sciacallo.

mercoledì 2 dicembre 2015
IuriV

A prima vista Anything Else potrebbe sembrare la classica commedia alla Woody Allen: donne sfuggenti, rapporti complicati, un protagonista imbranato e paranoico, il tutto cullato dallo sfondo newyorkese. Eppure qui c'è qualcosa di diverso. Innanzitutto il regista affida il ruolo del protagonista a Jason Biggs, lasciando che l'attore porti in scena il tipico personaggio alleniano, indeciso su tutto [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2009
paride86

Intelligente commedia sulla vita e sui sentimenti, come spesso accade per le storie targate Woody Allen. Il film parte in maniera brillante, poi perde di verve; gli attori sono in parte e questa volta il regista cede il ruolo da protagonista a Jason Briggs, che se la cava egregiamente.

venerdì 5 luglio 2013
lofamo

e' godimento allo stato puro per la profondità delle analisi (e particolarmente quella di Christina Ricci), per le atmosfere leggere ed eleganti, per la  simpatia  di tutti  i personaggi (cito per tutti Danny De Vito). E' un film da vedere più volte che non ha avuto i tutti i riconoscimenti che avrebbe maritati.

lunedì 8 gennaio 2018
davide

troppo incentrato sul semitismo, l'ho trovato scorretto.

lunedì 16 maggio 2011
Aragorn82

Jerry è uno scrittore e Amanda un' aspirante attrice, si incontrano, si amano, consumano la loro passione finchè lei perde totalmente interesse x la loro storia e lui non sapendo come comportarsi chiede consiglio ad un insegnante suo amico con il quale si confronta in lunghe discussioni sulla vita e l'amore. Woody Allen ci presenta due singolari protagonisti, lei eccentrica, sexy [...] Vai alla recensione »

Frasi
Secondo te, la fisica quantistica ha la risposta? Scusa, ma a che cosa mi può servire che tempo e spazio siano esattamente la stessa cosa? Cioè, chiedo a uno “Che ora è?” e lui mi risponde “6 chilometri”? Ma che
roba è?!
Dialogo tra David Dobel (Woody Allen) - Jerry Falk (Jason Biggs)
dal film Anything Else
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Marina Cappa
Vanity Fair

Brutta cosasa la gelosia. Quella che ti rode e ti fa sbottare: «Vi ho visti tutti e tre insieme. Tu, il tuo amante e il tuo diafranima». Bella cosa, però, quando la battuta te la regala Woody Allen. Nient’altro che una finzione, il tradimento patito da Christina Ricci. Per Jason Biggs, l’occasione per dimostrare ciò che sa fare: protagonista di Anything Else, l’ultimo film del regista di Manhattan, [...] Vai alla recensione »

Piera Detassis
Ciak

Una commedia? Diremo e di più. L’ultimo, parlatissimo film di Woody Allen alla fine ci abbandona sulla soglia dei cinema con certi brividi nelle ossa. Guai a chi l’ha liquidato come «il solito Allen». Non è così: il meccanismo e lo stesso Alien fanno meno ridere, d’accordo, ma in compenso il dialogo maniacale fa digrignare i denti e le battute, anche quelle irresistibili, emergono dal buio della paura. [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Un passeggero sconsolato parla del mistero inesplicabile della vita al tassista che lo sta trasportando all'aeroporto. E il tassista (filosofo, come capitava in tanti film americani degli anni d'oro - i '70) risponde: «You know? It's like anything else!». È questa la battuta che (la prima volta raccontata dal maturo comedian David Dobel, la seconda vissuta dal protagonista, il giovane Jerry Falk) apre [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Ci fucilano, ma ci frugano in tasca diceva Edgar Degas dei suoi detrattori. Metà del cinema comico d'oggi copia a man bassa da Allen, eppure i trailer americani hanno scritto il nome del regista piccolo piccolo, cercando di spacciare Anything Else per un film soprattutto "di" Jason Biggs, l'eroe di quell'American Pie la cui terza puntata esce - da noi - proprio in questi giorni.

Silvio Danese
Quotidiano.net

Finisce Hollywood, nella cecità degli artisti (Hollywood Ending), finisce ora la fiducia nell'altro, in una metropoli che ha scelto insensatamente di armarsi invece di amarsi. Allen ride acido. Nel tradizionale gioco di coppia che ripete, come su palinsesto, i trentadue lungometraggi dell'opera intera (qui uno scrittore immaturo appassionato di un'aspirante attrice sovraeccitata), spicca la scena dell'omett [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Per la prima volta in Anything Else, commedia newyorkese d'amore, di generazioni e di nevrosi molto divertente, Woody Allen non è protagonista ma coprotagonista insieme con Jason Biggs, il giovane popolarissimo divo della serie farsesca «American Pie». Allen è un insegnante ebreo che è stato in manicomio, ha provato la camicia di forza e ha tentato di far fuori lo psicoanalista a colpi di estintore: [...] Vai alla recensione »

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