Amore e guerra

Film 1975 | Commedia 82 min.

Titolo originaleLove and Death
Anno1975
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata82 minuti
Regia diWoody Allen
AttoriWoody Allen, Diane Keaton, Harold Gould, Olga Georges-Picot, Féodor Atkine, Yves Barsacq Lloyd Battista, Jess Barker, Henri Coutet, Despo Diamantidou, Henry Czarniak, Jessica Harper, James Tolkan, Tutte Lemkow, Frank Adu.
TagDa vedere 1975
MYmonetro 3,97 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 1975 con Woody Allen, Diane Keaton, Harold Gould, Olga Georges-Picot, Féodor Atkine, Yves Barsacq. Cast completo Titolo originale: Love and Death. Genere Commedia - USA, 1975, durata 82 minuti. - MYmonetro 3,97 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 7 settembre 2017

Con questo film Allen comincia ad allontanarsi dal genere comico: si ride ancora, ma dappertutto affiorano riflessioni tutt'altro che allegre. Il film è stato premiato al Festival di Berlino,

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Consigliato assolutamente sì!
3,97/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,95
ASSOLUTAMENTE SÌ
Riflessioni storiche e drammatiche in clima comico.

Con questo film Allen comincia ad allontanarsi dal genere comico: si ride ancora, ma dappertutto affiorano riflessioni tutt'altro che allegre. Ai tempi dell'invasione napoleonica, Boris Grusenko, eroe involontario, sposa Sonia e per amor suo accetta di uccidere Napoleone, ma viene scoperto e fucilato.

Giancarlo Zappoli

Russia, inizio XIX secolo. La voce fuori campo di Boris annuncia che sta per essere giustiziato per un crimine che non ha commesso. Ha inizio in flashback il racconto della sua vita straordinaria. Il protagonista, sin da piccolo ha visioni della Morte e avverte la profonda diversità dai fratelli Ivan e Michail. Mentre loro giocano, Boris si affronta i problemi dell'esistenza. Da ragazzo si innamora della cugina Sonja. Con lei ha continui scambi intellettuali: dialogano sulla vita, sulla religione, sulla morte. Sonja non ricambio però il suo desiderio. Innamorata di Ivan, che però la respinge, finisce con lo sposare un noioso mercante d'aringhe. Bisogna però difendere la "Grande Madre Russia" su cui incombe Napoleone. Tutti gli uomini accolgono con entusiasmo la partenza per la guerra, tranne Boris. Si dimostra inadatto al ruolo di soldato e un giorno, essendosi infilato per errore in un cannone, viene lanciato verso una tenda affollata da soldati nemici divenendo l'eroe del momento. Al villaggio intanto Sonja, insoddisfatta della vita matrimoniale, si consola con una schiera di amanti. In guerra muore Ivan. Boris incontra l'affascinante contessa Alexandrovna ed esplode la passione. Lebedkov, l'amante ufficiale della donna, lo sfida a duello. Boris va incontro a morte certa e Sonja accetta di sposarlo se sopravviverà. Boris resta illeso e la donna lo sposa andando incontro, del tutto inaspettatamente, a una vita coniugale serena. Sonja riuscirà a convincere Boris a cercare di assassinare Napoleone. L'attentato non riesce e Boris viene condannato a morte anche se un angelo comparirà nella sua cella per annunciargli la grazia. Boris tornerà a salutare Sonja accompagnato dalla Morte stessa con cui si allontanerà danzando.
"Come mi sono messo in questa situazione non lo capirò mai: Assolutamente incredibile essere giustiziato per un crimine che non ho commesso. Ma in fondo non siamo tutti sulla stessa barca? Non è così per tutta l'umanità? Tutti alla fine vengono giustiziati per un crimine che non hanno mai commesso. La differenza è che nessuno sa precisamente quando se ne va. Ma io me ne vado domattina alle sei. Me ne dovevo andare alle cinque, ma ho un avvocato in gamba, ho ottenuto clemenza." Con queste parole la voce fuori campo di Boris/Woody apre Amore e guerra. È quasi una dichiarazione programmatica che lega questo film al precedente e, al contempo, segna l'avvio del film che rappresenta il punto più alto di quello che potremmo definire l'Allen "prima maniera'. Da un futuro minaccioso ( Il dormiglione) a un passato che non lo era meno, il passo non è breve ma neppure lungo. Il salto non è temporale o, meglio, è rappresentativo di quella sorta di ineluttabilità del destino della condizione umana che rende "contemporanei', per Allen, gli uomini di tutte le epoche. Cosa di meglio della filosofia quale pretesto per proteggersi da scelte fondamentali su dualismi come codardia/eroismo, matrimonio/sessualità, restaurazione/rivoluzione, pubblico/privato? "Ecco, la filosofia ha questo...che non è sempre applicabile alla pratica e, fuori dalle aule scolastiche, raramente funziona", afferma un Socrate/Woody in "Autoapologia" ( Effetti Collaterali). Ecco allora che Boris e Sonja conducono lunghe schermaglie, spesso solo nominalistiche, al fine di discettare evitando di giungere a conclusioni definitive. Da un film in cui il linguaggio del corpo assumeva un grande spazio si passa a un cinema di parola in cui il filo delle lame è acuminato come quello delle battute.
Love, Food and Death (così doveva suonare il titolo nelle intenzioni del regista) approfondisce e lega strettamente tra loro i tre argomenti attraverso l'uso esplicito dell'autoironia propria dello schlemiel, figura classica della tradizione ebraica, che fa dell'autoironia preventiva il proprio punto di forza e di difesa nei confronti degli altri. Tutto ciò è filtrato attraverso una rilettura della letteratura russa che mette a nudo i punti deboli di una retorica legata alla terra (vedi la figura del padre) o al commercio, motore più o meno occulto di tanto teatro cechoviano (vedi il mercante di aringhe). Allen destruttura un mondo ben consolidato nell'immaginario collettivo universale rendendolo insieme "lontano" e contemporaneo grazie a un molteplicità di interventi miranti a spostare di segno la lettura di un'epoca. Se il comandante dell'esercito zarista è un nero americano (con un chiaro riferimento ai burberi superiori di colore di tanto cinema di ambiente militare) il dramma sulla prevenzione dalle malattie veneree viene analizzato da Boris come se dovesse trattarsi di una recensione sul New York Times. Sul campo di battaglia potrà esibirsi come capo dei supporter di una squadra di baseball. Una sorta di universalizzazione "made in Usa" della cultura, forse? Sicuramente no. Anzi Allen non rinuncia, ogni volta che può, a citare l'amata Europa. Non solo le riprese hanno luogo in Francia e in Ungheria (paese d'origine dei nonni) ma il film è ricco di citazioni del cinema europeo, a partire dalle tre posizioni di un leone "eisensteiniano" simbolizzanti le fasi del rapporto amoroso dal punto di vista alleniano fino all'esplicita citazione di Persona di Ingmar Bergman nel primo piano affiancato di Diane Keaton e Jessica Harper. Boris e Sonja, che sublimano nel cibo le frustrazioni di una vita non precisamente in linea con le loro aspettative, si confrontano con il nonsense della morte grazie al surrealismo di sequenze come quella in cui la moglie di Ivan lascia a Sonja le "lettere" del defunto marito che sa amato anche da lei. La scelta deve effettuarsi tra le vocali e le consonanti. In un mondo in cui non si può prestare fede neanche agli Angeli, annunciatori di improbabili concessioni di grazia, non resta che allontanarsi danzando con una morte graficamente sottolineata dalla scritta "The End". Resta solo lo spazio per un ultimo sberleffo, ancora una volta legato al tema del cibo. A Sonja che gli chiede che effetto faccia la morte, Boris risponde: "Hai presente il pollo al ristorante Tretzky? Beh, è peggio!"

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Suggestionato dalla cugina Sonia, grande peccatrice, di cui è innamorato, l'occhialuto, nevrotico e vile Boris Grushenko si trasforma in eroe, cimentandosi in un attentato contro Napoleone Bonaparte, invasore della Grande Madria Russia. È il film della svolta (verso il dramma) di Allen, proiettato nel mondo tolstoiano di Guerra e pace per cavarne una stravagante e sgangherata farsa che sconfina talvolta in Dostoevskij. Raccomandato ai cinefili per la miriade di citazioni e ammiccamenti. Grande spasso e una Keaton deliziosa.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 aprile 2010
riccardo-87

La filosofia che si fa cinema e comicità: questa è una prima definizione che si può dare al film “Amore & guerra” di Allen. Il periodo delle guerre napoleoniche dove si svolgono le vicende serve da pretesto al genio newyorkese per dare avvio ad una serie di riflessioni filosofiche sulla vita e sulla morte, sulla morale e su Dio, sulle angosce e le ossessioni, riflessioni degne di nota.

lunedì 18 aprile 2011
nickcastle91

Il vecchio Woody da New York con furore! Portando avanti situiazioni assimilabili a "Guerra e pace" di Tolstoj, ma che sembrano più una simil-parodia di Barry Lyndon al contrario, Amore e guerra è un film comico di ottima fattura, spassosissimo, che fa ridere per ridere anche a chi non conosce la filosofia (nelle gag citazioni di Tommaso D'Aquino, Socrate, e riferimenti [...] Vai alla recensione »

martedì 5 marzo 2013
corazzataKotiomkin

Se si volesse far capire ad una persona chi è Woody Allen è sufficiente mostrarle questo film. Perché questa pellicola è Woody Allen; è il suo pensiero, è la sua ironia, è il suo genio. In questo lavoro Allen riesce a trovare il giusto compromesso tra comicità e messaggio; in tal modo il film non risulta assolutamente verboso (critica che alcuni [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 dicembre 2013
LucaGuar

"Amore e guerra" è sicuramente un caposaldo nella fimografia di Woody Allen, ma non solo. Questo film è, a mio parere, l'opera che meglio riesce a rendere l'idea di cosa sia il cinema alleniano, fatto di filosofia, dubbi esistenziali, attenzione certosina verso i rapporti umani e verso l'amore in particolare, il tutto confezionato da una strepitosa dote umoristica, [...] Vai alla recensione »

domenica 29 aprile 2012
fedeleto

Dopo lo straordinario successo d IL DORMIGLIONE,Woody Allen(prendi i soldi e scappa,il dittatore dello stato libero di Bananas) consacrato genio della comicita',gira un'ottima pellicola intitolata AMORE E GUERRA.All'inizio del XIX secolo in Russia Boris sta per essere giustiziato,cosi ripercorre in un lungo flashback la sua vita,da quando era bambino e dialoga con la morte,chiedendo [...] Vai alla recensione »

martedì 2 ottobre 2018
Dandy

Rispetto ai precedenti film,Allen privilegia l'umorismo verbale a discapito dello slapstick,e omaggia la letteratura russa sbeffeggiandone i luoghi comuni.Oltre ai riferimenti più classici(Dostoeviskij e Tolstoj)troviamo omaggi a Ingmar Bergman("Persona","Il settimo sigillo"),Serjei Ejzenstejn(come sempre "La corazzata Potemkin"),e anche a Mel Brooks("Frankenste [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2012
SignorG

Percorso ad ostacoli,tortuoso e volluttuoso,tra diversi generi letterali e meta-cinematografici. Abbandonata quasi del tutto la comicità lipstick in favore  di una che trabocca dialoghi acuti e brillanti e citazione che avadono(e invadono) ogni campo (linguistico,filosofico,letterario e cinematografico). DEliziose le disquisizioni filo-semantiche tra Allen e la Keaton.

sabato 22 febbraio 2020
Steffa

di una rara comicità splendidamente genuina, fresca e spontanea +++++

sabato 18 aprile 2020
Belliteam

un classico di Woody Allen, "amore e guerra" con la splendida partner Diane Keaton. Siamo ai tempi di Napoleone e il regista americano mette in scena una storia "comica" inebriandoci con dialoghi surreali sopraffini: "per me la natura... e' un enorme ristorante", "io credo di essere 1/2 santa e 1/2 vacca... io allora prerisco la parte che fa' il latte" [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2011
Le Arti Visive – Official

Titolo: "Amore e Guerra" Regista: Woody Allen Attori principali: Woody Allen, Diane Keaton e James Tolkan. Genere: Commedia Anno: 1975 Trama in breve (sinossi): La storia di Boris (Woody Allen), che, dopo aver preso una medaglia casuale in guerra, nel diciannovesimo secolo prepara un attentato a Napoleone Bonaparte (James Tolkan). Livello di stranezze: 2/5 Livello di sesso: 1/5 Livello di sangue: [...] Vai alla recensione »

domenica 2 ottobre 2011
Chamber 237

Film comico demenziale, ma più maturo dei film precedenti: battute assurde ma perfette, un messaggio che in altri ferma era solo accennato, "non uccidere una persona se questo comporta togliergli la vita". Sempre più grande!

Frasi
Lei non è quel giovane codardo di cui parla tutta San Pietroburgo?
Giovane? Ho 35 anni!
Dialogo tra Anton Lebedkov (Harold Gould) - Boris Grusenko (Woody Allen)
dal film Amore e guerra
NEWS
CELEBRITIES
martedì 29 gennaio 2008
Stefano Cocci

Dirige i sogni e delitti di Farrell e McGregor Lo smalto dei tempi d'oro non c'è più, anche se sarebbe difficile per chiunque tenere il confronto con una filmografia densa e intensa come quella di Woody Allen ed i propri capolavori del passato.

winner
orso d'argento
Festival di Berlino
1975
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