Quinto film di Bresson (in 15 anni), salutato dai critici con grandi elogi e considerato la sua opera più compatta e raffinata sul piano formale. Espandi ▽
Quinto film di Bresson (in 15 anni), salutato dai critici con grandi elogi e considerato la sua opera più compatta e raffinata sul piano formale. Il regista Louis Malle dopo averlo visto dichiarò: " Pickpocket è da considerarsi il primo film di Bresson. I suoi precedenti lavori appaiono a confronto semplici abbozzi". Narra la storia di un giovane studente che, prima per necessità poi per vocazione, pratica l'arte del borsaiolo fin quando Jeanne cambia la sua vita e gli indica la via del travagliato riscatto. Bresson raffigura con un forte distacco dal giovane protagonista, anche se compie atti molto discutibili. Recensione ❯
Catherine è una famosa attrice di varietà a cui il commediografo Alexander Gordy vuole fare interpretare la sua prossima rivista. La invita così nella... Espandi ▽
È ancora la vicenda della bellissima zingara Esmeralda fatta rapire dal ricco Frollo, che vive nella cattedrale di Notre-Dame assistito dal deforme ca... Espandi ▽
Ophuls torna a riflettere sullo scorrere del tempo con il pretesto della sessualità e dei rapporti tra uomo e donna. Commedia, Francia1951. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Trasposizione cinematografica di tre novelle di Guy de Maupassant, "Le masque", "La maison Tellier" e "Le modèle". Espandi ▽
Un affascinante trittico, i cui pannelli risultano autonomi ma allo stesso tempo uniti da un senso di simmetria, dai richiami tra le sequenze e dalla voce narrante di Jean Servais. I racconti mostrano tre aspetti che si confrontano con il piacere: l'amore, la purezza e la morte. Un'opera virtuosa, Le plaisir, splendido esempio della solidità del cinema di Ophuls, il cui asse portante è la passione colta del maestro per la letteratura e il teatro. Recensione ❯
Un armatore ha tre figlie: una buona e due cattive. Quando il padre è catturato da un orribile mostro, la figlia buona si offre alla bestia in sostitu... Espandi ▽
Capolavoro senza tempo, che conserva intatto il fascino della poesia eterna. Drammatico, Francia1945. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Siamo nella Parigi del 1840, il mimo Baptiste Debureau (Barrault), romantico e malinconico, incanta le folle del teatro dei Funambules, commuovendo i ragazzi del loggione. Espandi ▽
Il film apparve in Francia in due episodi: Il boulevard del delitto e L'uomo in bianco. Carné elaborò una sintesi di 100 minuti che è quella vista in Italia col titolo appunto, Gli amanti perduti. Siamo nella Parigi del 1840, il mimo Baptiste Debureau (Barrault), romantico e malinconico, incanta le folle del teatro dei Funambules, commuovendo i ragazzi del loggione (Les enfants du paradis). Si innamora perdutamente di Garance, donna dal fascino inarrivabile (Arletty: "Je m'apelle Garance", nella scia di questa frase è creato un clima struggente), che per lui lascia Lacenaire (Herrand), bandito dandy. Recensione ❯
In un castello, uomini e donne si danno a giochi erotici. Fra questi c'è un aviatore che si è innamorato della moglie di un aristocratico. Espandi ▽
In un castello, uomini e donne si danno a giochi erotici. Fra questi c'è un aviatore che si è innamorato della moglie di un aristocratico. Lui vorrebbe avere con la donna un rapporto serio e sincero, ma la "règle du jeu", la regola del gioco, tollera la relazione sessuale, non l'amore vero. Quando l'aviatore viene ucciso per sbaglio da un guardiacaccia, tutto rientra nella normalità. Amaro apologo, che preannunciava la rovina dell'Europa. Recensione ❯
Presentato la prima volta all'Opéra di Parigi nel 1927, il film subisce cambiamenti e manomissioni che lo danneggiano irrimediabilmente. I Espandi ▽
Presentato la prima volta all'Opéra di Parigi nel 1927, il film subisce cambiamenti e manomissioni che lo danneggiano irrimediabilmente. Il primo restauro completo, realizzato da K. Brownlow, viene presentato a Telluride nel 1979 e l'anno successivo a Londra con l'accompagnamento orchestrale composto e diretto da C. Davis. Anche F. F. Coppola si occupa del film e lo presenta al Radio City Music Hall di New York nel 1981 con l'accompagnamento composto dal padre Carmine. L'ultimo restauro (2001, K. Brownlow) integra la versione proiettata nel 1980 con una copia 35mm ritrovata in Corsica, restituendo al film sia le tinture sia le didascalie originali e alcune scene che sembravano perse per sempre. Recensione ❯