I parenti del proprietario di un castello si riuniscono vent'anni dopo la sua morte per l'apertura del testamento. Espandi ▽
Il primo film americano di Paul Leni è un horror con notazioni comiche che ha elementi legati all’espressionismo. Leni era scenografo come formazione e lo si nota nel come crea spazi che possono favorire la presenza del mistero o rivelare anfratti prima occultati. Gli elementi che poi diverranno classici (e anche un po’ stereotipi) dell’horror ci sono tutti. Dal castello avvolto nelle brume, alle ombre da espressionismo ai colpi di scena. A partire da quella mano che scosta le ragnatele per fare apparire i titoli di testa. La presenza degli aspiranti all’eredità crea un clima da Agatha Christie giocando poi sul tema della pazzia. Se lo si guarda facendo lo sforzo di collocarsi negli anni in cui venne realizzato ci si potrà rendere conto di quanto cinema successivo si sia avvalso di situazioni che qui vengono sperimentate con la consapevolezza di aderire ad un genere di cui si stanno fissando le coordinate. Non è un caso che la Film Foundation di Martin Scorsese ne abbia finanziato il restauro. Recensione ❯
Rosaleen, una graziosa adolescente inglese, rivive nei suoi sogni notturni tutto quello che le succede nella vita trasformando però le persone in lupi feroci. Espandi ▽
Rosaleen, una graziosa adolescente inglese, rivive nei suoi sogni notturni tutto quello che le succede nella vita trasformando però le persone in lupi feroci. Forse perché la nonna, che le raccontava fiabe bellissime, l'ha avvertita che bisogna diffidare degli uomini che sono più feroci dei lupi. Atmosfera ricca di dettagli che rievocano un certo gusto gotico tipico degli inglesi, facilitata da numerosi effetti speciali. Recensione ❯
Un'ambiziosa giornalista monta un "caso" nazionale su un vagabondo che vuole suicidarsi per protesta contro l'egoismo e la cattiveria del mondo. Espandi ▽
Un'ambiziosa giornalista monta un "caso" nazionale su un vagabondo che vuole suicidarsi per protesta contro l'egoismo e la cattiveria del mondo. Trova anche l'uomo per impersonare l'aspirante suicida, un giocatore di baseball fallito. Il caso s'ingrossa, il giocatore si trova a capeggiare un movimento politico. Ma una cricca di industriali tenta di strumentalizzare il partito per i suoi fini. Il giocatore si rivolta contro di loro: forse riuscirà a batterli. L'ultimo dei film "newdealisti" di Frank Capra. John Doe è la summa dei precedenti Mr. Deeds e Mr. Smith (che andava a Washington), cioè l'idealista che capita nel vespaio dei politicanti e li mette a posto. Recensione ❯
Due reduci di guerra, che hanno sfondato come artisti di varietà, capitano in un albergo di montagna tirato avanti alla meno peggio dal loro ex genera... Espandi ▽
Ahmed, sultano spodestato, e Abu, simpatico ladro, fuggono insieme da Jaffar, mago e visir. Quest'ultimo usa le sue arti per liberarsi dei due e sposa... Espandi ▽
In un albergo di lusso situato in una località marina, suscita grande scandalo la scoperta che una distinta signora in vacanza con la figlia è in real... Espandi ▽
Una donna volitiva e ambiziosa è al centro della storia. Disprezza il marito, ricco bancario ma onesto, che rifiuta certi loschi traffici. La donna gi... Espandi ▽
Siamo in piena era dei "telefoni bianchi", il neorealismo è ancora lontano, non apparirà che dopo la guerra. È il tempo delle commedie leziose ed eleg... Espandi ▽
L'edicolante Gianni si finge milionario per conquistare l'amore dell'affascinante Donna Paola, ma Lauretta, la cameriera dell'aristocratica, nutre molti sospetti sull'identità di questo misterioso Signor Max... Recensione ❯
Un'aspirante attrice incontra un famoso attore, se ne innamora e si sposano. Più però la fama di lei aumenta, più dimunisce quella di lui. Espandi ▽
Un'aspirante attrice, Esther Blodgett (Janet Gaynor), lascia la provincia per Hollywood in cerca di successo nel mondo dello spettacolo, e finisce per incontrare casualmente il famoso attore Norman Maine (Fredric March). Questi, dopo averla sposata, userà tutta la sua influenza per aiutarla a realizzare il suo sogno di diventare una "stella". Recensione ❯
Il film, l'ultimo film del periodo inglese di Alfred Hitchcock, tocca due dei motivi preferiti dall'eccentrico regista inglese, che diventarono ossess... Espandi ▽
Siamo nel Principato di Monaco dopo la prima guerra mondiale e un nobiluomo approfitta dell'ingenuità di una giovane americana. Non sarà l'unico a sedurla... Espandi ▽
Le losche trame di tre sedicenti aristocratici russi in esilio dopo la prima guerra mondiale: il conte Sergius Karamzin (Erich von Stroheim), insieme a due cugine, Olga (Maude George) e Vera (Mae Bush), affitta una villa a Montecarlo - la Villa Amorosa - e stringe amicizia con il diplomatico americano Andrew J. Hughes. Il conte, approfittando degli impegni di Hughes, ne corteggia la moglie e contemporaneamente seduce anche la figlia minorata del falsario Ventucci. La polizia finisce però per scoprire i tre truffatori: le due principesse vengono arrestate, mentre il conte viene ucciso dal falsario che in seguito ne getta il cadavere in una fogna. Recensione ❯