| Titolo originale | Burn After Reading |
| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Ethan Coen, Joel Coen |
| Attori | George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Brad Pitt, Tilda Swinton, Richard Jenkins J.K. Simmons, David Rasche, Olek Krupa, Elizabeth Marvel, Michael Countryman, Kevin Sussman, J.R. Horne, Hamilton Clancy, Armand Schultz. |
| Uscita | venerdì 19 settembre 2008 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,00 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 15 ottobre 2015
Un ex agente della Cia sta scrivendo le sue memorie, ma perde i suoi scritti, che finiscono in mano a due impiegati di una palestra. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Burn After Reading - A prova di spia ha incassato 6,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Osborne Cox è un analista della CIA che viene da un giorno all'altro allontanato dal suo incarico. Motivo ufficiale: ha dei problemi con l'alcol. Comincerà ad averli rimanendo a casa disoccupato e con una moglie che lo tradisce con Harry Pfaffer, uno sceriffo federale affetto da numerose intolleranze alimentari. Alla periferia di Washington, in una palestra, Linda Litzke (una donna di mezza età che sogna interventi di chirurgia estetica che non può pagarsi) viene coinvolta da Chas, un collega svaporato, in un gioco pericoloso. Un inserviente ha trovato in uno spogliatoio un dischetto con informazioni riservate della CIA. I due risalgono al proprietario, che è Osborne, e decidono di tentare di ricattarlo per denaro.
I Coen questa volta si divertono davvero con attori amici come Clooney e McDormand (che è qualcosa di più di un'amica avendo sposato uno dei due fratelli) e con new entry come Tilda Swinton. Ma il loro mondo di losers anche un po' ipodotati sul piano intellettuale è comunque ricco di un retrogusto amaro. Il microcosmo che vanno a raccontarci prendendo le mosse da una visione satellitare del nostro pianeta e andando a stringere su Washington è fatto di gente che agisce senza pensare mai alle conseguenze.
Il divertimento per i due consiste nel realizzare un film 'alla Landis' mutandone il segno. Il riferimento a Chevy Chase protagonista dell'indimenticato Spie come noi è addirittura esplicito. Ma, come sempre accade con i più intellettuali dei registi americani (anche quando sembrano muoversi in assoluta scioltezza alla ricerca del divertissement più puro), tutto è molto più complesso di come appare a una lettura superficiale. In una società in cui tutti hanno sogni alimentati dal bisogno di apparire (le memorie dell'ex spia, gli interventi di chirurgia estetica per la donna che rifiuta chi ha vicino per ficcarsi in storie cercate via Internet) i Coen inseriscono un doppio salto mortale. Non cercano infatti di farti dimenticare chi sono gli attori o le attrici che stanno interpretando i ruoli principali cercando di farti appassionare ai loro personaggi. Lavorano invece sulla loro presenza caricando le caratterizzazioni (impagabile quella di Brad Pitt) in modo che lo spettatore abbia sempre l'attenzione divisa in due. Da un lato osservi ciò che fa Harry ma, al contempo, sei quasi costretto a dirti "Guarda come se la cava bene Clooney nel tornare a fare l'idiota per i due fratelli". È questa costante altalena che fa sì che questo film, che alcuni potrebbero considerare come 'minore' nella filmografia coeniana, si collochi invece alla perfezione nella consapevole e continua ricerca di uno sguardo che non dimentica mai una proposta 'alta' delle potenzialità del cinema.
Il memoriale di Osborne (John Malkovich), una spia sul viale del tramonto, coinvolge uno sceriffo federale (George Clooney) e due goffi personal trainer, Chad e Linda (Brad Pitt e Frances McDormand), in un incontrollabile gioco al massacro. Il documento in questione è insignificante ma i due soci della palestra, venuti in possesso dei dati per caso e convinti di avere tra le mani "qualcosa che scotta", decidono di ricattare il signor Osborne per racimolare un po' di denaro. Il malloppo sarà necessario per una costosa operazione chirurgica che rivoluzionerà la vita di Linda. Problemi di salute? No, qui c'è in ballo un restyling totale che sistema la pancetta e toglie zampe di gallina...
I mariti tradiscono le mogli e le donne cercano un amante su internet. Le spie non sono vere spie e il difensore della legge non è altro che un cretino in divisa, spesso sull'orlo di uno shock anafilattico e con un debole per il bricolage erotico. Tutto è il contrario di tutto e gli stereotipi sono smontati con cura. I fratelli Coen non cambiano la formula e propongono nuovamente gli stessi stilemi di sempre: umorismo grottesco, parodia e intreccio giocoso. Il tutto per omaggiare gli aspetti ludici della vita, senza approfondire troppo, scartando i motivi di riflessione e costruendo una storia a sottrazione che ruoti attorno alla sola volontà di divertire e creare i paradossi più sfrontati. Se in Ladykillers era una vecchietta grassoccia del Mississipi a non darla vinta a un gruppo di ladruncoli, o in Fargo era una poliziotta incinta a scoprire l'assassino, qui i Coen preferiscono accantonare i personaggi positivi per lasciare spazio ad un mondo poco consolatorio, fatto di tipi umani spregevoli e senza etica. In Burn After Reading compaiono solo figure al limite della decenza, tutte un po' stupide, con uno spiccato fiuto per mettersi nei guai.
Ancora una volta il cinema dei Coen affronta la realtà attuale (dalla paura dell'invecchiamento alla ricerca di un partner sui siti internet) per poi capovolgerla totalmente, delineando un quadro desolante e irrisorio, talmente estremo da apparire a tratti surreale. Una rappresentazione umana che si tiene ancorata ad un andamento narrativo complesso nella gestione dei personaggi, ma semplice e lineare nei meccanismi comici. In fondo anche il palestrato Brad Pitt, intento a masticare gomme e ascoltare musica (e qui l'attore riconferma la sua predisposizione a parti buffe e ridicole, come aveva già dimostrato con lo tzigano di Snatch), ricorda vecchi ruoli già visti nella filmografia dei Coen. Il rischio di ripetersi è in agguato, anche se il film scorre senza intoppi, e strappa qualche sorriso. La sensazione di assistere ad un compitino ben fatto senza eccellenza resta però viva fino allo scorrere dei titoli di coda; non siamo al livello qualitativo di Non è un paese per vecchi ma i due fratelli di Minneapolis non deludono.
E a chi non bastasse tutto questo, o per chi non ama la spregiudicata gigioneria di George Clooney, si consiglia di fare attenzione al personaggio di John Malkovich: così arrabbiato e stravolto non si era mai visto prima.
BURN AFTER READING – A PROVA DI SPIA (USA, 2008) diretto da JOEL & ETHAN COEN. Interpretato da JOHN MALKOVICH, GEORGE CLOONEY, FRANCES MCDORMAND, TILDA SWINTON, BRAD PITT, RICHARD JENKINS, J. K. SIMMONS Introdotto da una ripresa aerea satellitare che introduce nel quartier generale della CIA e concluso dalla medesima inquadratura che se ne allontana, racconta le vicende tragicomiche di Osbourne [...] Vai alla recensione »
L'America dei fratelli Coen è sempre spaventosa, irrecuperabile, crudele, anche se quasi sempre fa ridere, o forse proprio per questo. Lo era nel violento e drammatico film precedente Non è un paese per vecchi, molto premiato, Oscar compreso, lo è ancora di più adesso con l'ironico e travolgente Burn after reading che uscirà in Italia col titolo A prova di spia (che come al solito nulla vuol dire), [...] Vai alla recensione »