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Spie come noi
Un film di John Landis.
Con Dan Aykroyd, Chevy Chase, Steve Forrest, Donna Dixon, Bob Hope.
continua»
Titolo originale Spies Like us.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 109 min.
- USA 1985.
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Due agenti americani, Austin ed Emmett, vengono spediti come esca in Afghanistan per sventare i piani del controspionaggio sovietico. Spy story, commedia, avventure, episodi bellici, fantapolitica, fantascienza spaziale sono tirati in ballo dal genio demenziale di J. Landis, già autore di Blues Brothers. Non è un capolavoro, ma è intelligente, divertente e utile. Fanno brevi apparizioni i registi Michael Apted, Costa-Gavras, Joel Coen, Martin Brest, Bob Swaim, Terry Gilliam e il vecchio capo dei trucchi Ray Harryhausen. |
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Bravissimi e simpatici
domenica 6 agosto 2006
di Seacat
Una sana e genuina presa in giro dei servizi segreti, delle superpotenze, della loro reciproca paura, e della loro maniacale corsa agli armamenti. Per la serie: Imbranati di tutto il mondo: Unitevi!!! (e possibilmente salvatelo). John Landis sempre all´altezza della sua fama. Dan Aykroid e Chevy Chaise insuperabili. Ottimo steve Forrest nel ruolo del corrotto e guerrafondaio a tutti i costi. Decisamente originali ed eccezionali i ruoli di Bob Hope e dell´allora presidente Reagan impiegati come....comparse. Un continua » |
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| "Questa è mia sorella, potete farvela! Dicono che è brava". | |
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Certi giovani cinefili hanno un tale bisogno di padri e di maestri da genuflettersi, appena muove un dito, anche a un regista come John Landis. Bravo e simpatico quanto si vuole, ma che non faremmo oggetto di culto. Il suo estro comico è derivato dai classici dello schermo (i modelli qui sono Stan Laurel e Oliver Hardy), la sua irriverenza nei confronti delle istituzioni tiene sempre del goliardico, la sua platea d'elezione è composta dal pubblico che va in cerca di scacciapensieri. Dopo la “pausa di riflessione” rappresentata da Tutto in una notte, ecco infatti John Landis tornare alla farsa con un'altra parodia: stavolta di quei film di spionaggio, e di quel cinema antimilitarista, in cui obliqui agenti segreti sono manovrati da infami guerrafondai. » |
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