Bubble

Un film di Steven Soderbergh. Con Debbie Doebereiner, Dustin James Ashley, Misty Wilkins, Omar Cowan, Laurie Lee Drammatico, durata 73 min. - USA 2005. uscita venerdì 12 maggio 2006. MYMONETRO Bubble * * * - - valutazione media: 3,09 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Bubble
Il film: Bubble
Uscita: venerdì 12 maggio 2006
Anno produzione: 2005
Un omicidio scatena una caccia all'assassino e una serie di reazioni a catena.
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primo piano
Un film in stile sobrio, grottesco e minimalista sulla vita di provincia
Mattia Nicoletti     * * * - -

In una cittadina dell'Ohio, Martha e Kyle lavorano in una fabbrica di bambole. La loro vita è grigia, sempre uguale a se stessa. Lavoro, junk food per pranzo, ancora lavoro, e poi a casa davanti alla televisione. Una linea piatta. Senza ritorno. L'amicizia che li lega, rifugio della rispettiva malinconia, viene improvvisamente minacciata per l'arrivo di una nuova operaia, Rose, che suscita interesse in Kyle. Una mattina Rose viene trovata morta, strangolata. Chi sarà l'assassino?
Primo di sei film che Steven Soderbergh dirigerà con la 2929 production, Bubble, non è solamente interessante per la strategia distributiva innovativa (negli Stati Uniti sarà distribuito contemporaneamente nelle sale, in Dvd e in televisione ad alta definizione) ma anche per l'approccio minimalista a una piccola storia di provincia che perde il suo equilibrio al momento del delitto, paradossalmente, momento di luce nell'esistenza dei protagonisti. Girato in tre settimane, il film è interpretato da attori non professionisti che si fondono con lo scarno ambiente circostante. Lo stile filmico è secco, quello molto british di channel four, condito con l'ironia grottesca del Soderbergh migliore, che nasconde una vena profondamente inquietante dietro l'immobile facciata.

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Equilibrio squilibrante

giovedì 26 aprile 2007 di Gianpaolo

Tecnica digitale, trama essenziale (succede solo una cosa), attori non professionisti, realismo a stelle e strisce. I personaggi vivono la loro disperazione quotidiana con rassegnazione e senza alcuna spinta al cambiamento. Anzi, l'arrivo di un elemento disturbante genera un tale squilibrio che qualcuno provvederà a rimuoverlo. E in effetti alla fine non lascerà alcun segno. Film così crudo da sperare esagerato ma se ci pensiamo bene non siamo molto lontani da certe realtà provinciali, e non solo continua »

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Uno sguardo nel vuoto dell'esistenza

mercoledì 13 settembre 2006 di V.

Impiegati in una fabbrica di bambole in un'anonima cittadina del profondo Midwest americano, il giovane Kyle e la grassa, più attempata, Martha conducono un'esistenza piatta e senza prospettive. Lei, che riempie il giovane di attenzioni, assiste in casa il vecchio padre malato e si sfoga con il cibo; lui, introverso e passivo, vive ancora con la madre. Lavorano, pranzano insieme e poi ciascuno a casa propria a guardare la televisione. L'amicizia che li lega pare fornir loro l'unico, esile rifugio continua »

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Contenuti (molto) speciali

mercoledì 9 agosto 2006 di Francesco

Perche' i Dvd hanno cambiato il modo di godere del cinema? Perche' noleggi in un Blockbuster il disco di 'Bubble', guardi il film, poi fai scivolare il dito sui 'contenuti speciali' e assisti ai provini dei tre attori principali. Scoprendo - credetemi, oppure provate - uno spaccato di vita americana autentica ben piu' inquietante di quello che emerge nel film di Soderbergh. Martha, nella vita, e' una manager di un fast food che si e' tirata fuori da un matrimonio frettoloso lavorando a 2 dollari continua »

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Un'opera a tre quarti

mercoledì 30 aprile 2008 di Gianmaria S

Uno dei film più acclamati della stagione passata, dura meno di 70 minuti e tutto il cast è composto da attori non professionisti. Parla della vita nella provincia americana, raccontata attraverso gli occhi di tre operai in una fabbrica di bambole. Trasmette l'alienazione delle persone che hanno un lavoro frustrante e una vita piatta, si trasforma in mini-thriller grazie ad un imprevisto assassinio. Se l'idea sembrava molto buona e tutto prometteva un buon film, riflessivo che raccontasse la continua »

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di Alessandra Levantesi La Stampa

Immaginiamo una squallida cittadina statunitense, un luogo di quelli dove l’indice di povertà è sicuramente superiore alla media e dove il sogno americano si è infranto prima ancora di nascere, perché lì davvero non c’è speranza di futuro; e immaginiamo che in questa desolata cornice avvenga un delitto. È quello che succede in Bubble, film fuori concorso di Steven Soderbergh, in cui è il pianto disperato e ininterrotto di una bambina di due anni, la figlioletta della vittima, a richiamare all’alba l’attenzione dei vicini e quindi della polizia. »

Pietà per il mostro della porta accanto

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Figura chiave del cinema Usa dell'ultimo quindicennio il 43enne Steven Soderbergh è cineasta dalla personalità e dai risultati sorprendenti. Capace di alternare prestazioni sofisticate e brillanti, proprie di un artista colto e intellettuale —dall'esordio di Sesso bugie e video tape (1989) fino al raffinato esercizio di stile umoristico nel collettivo Eros — ad altre piene invece di corpo e potenza, e di visceralità. Come il bellissimo Traffic e come quest'ultimo Bubble. Che, per l'impassibile quanto dolente rappresentazione dell'America degli ultimi, dell'America depressa, lontana dalla ricchezza e dal potere, fa tornare in mente quell'eccezione — quel gioiello — nel cammino artistico dì David Lynch che fu Una storia vera. »

di Michele Anselmi Il Giornale

Ecco un regista che ci piace. Fa film hollidiani come Erin Brockoviche Ocean's Eleven, grazie ai quali reinveste parte dei soldi guadagnati in piccoli film indipendenli, da 1 milioned i dollari a testa, cioè niente. Trattasi di Steven Soderbergh, amico esodale di George Clooney. I due stanno per dare il primo ciak a un costoso thriller ambientato nella Berlino del 1945, sei settimane dopo la fine della guerra, che si chiamerà The good german (nel cast anche Cate Blanchett e Tobey McGuire), poi si dedicheranno a Che Guevara. »

Soderbergh reinventa il thriller

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Una cittadina dell'Ohio, grigia in un mondo grigio. Una piccola fabbrica di bambole, molto artigianale. Ci lavorano una donna grassa, Martha, e fra gli altri un giovanotto magro, Kyle. La prima, zitella dall'aria paciosa, vive con un padre anziano e paralitico. Il secondo, con una madre ancora giovane. Si aggiunge loro una ragazza madre, Rose, dal passato dubbio, desiderosa di evasione e di soldi. Kyle, però, pur con molta timidezza, se ne sente attratto e un venerdì sera esce con lei. Ci penserà Martha a custodire la bambina di Rose durante la sua assenza. »

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