| Anno | 1950 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Eduardo De Filippo |
| Attori | Totò, Delia Scala, Eduardo De Filippo, Titina De Filippo, Leda Gloria, Gianni Musy Carlo Ninchi, Dante Maggio, Laura Gore, Sandro Ruffini, Mario Soldati, Nino Vingelli, Rosita Pisano, Pietro Carloni, Aldo Giuffré, Carlo Giuffré, Giacomo Rondinella, Regina Bianchi. |
| Tag | Da vedere 1950 |
| MYmonetro | 3,98 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 8 giugno 2009
La guerra sconvolge profondamente i componenti della famiglia di un povero tranviere il quale, dopo un lungo periodo di prigionia in Germania, torna a casa e non riconosce più i suoi cari.
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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La guerra sconvolge profondamente i componenti della famiglia di un povero tranviere il quale, dopo un lungo periodo di prigionia in Germania, torna a casa e non riconosce più i suoi cari. La moglie ha fatto i soldi con la borsa nera, il figlio è un delinquente e la figlia una poco di buono. Quando l'uomo decide di abbandonare tutto, succede qualcosa: si ammala gravemente la figlia più piccola e per salvarla è necessaria la penicillina, che non si trova neppure al mercato nero. Chi procura il prezioso farmaco è proprio uno dei poveracci taglieggiati dalla madre della bimba, che si salva in extremis.
Eduardo racconta con genialità senza precedenti la voglia disperata dell'italiano di dimenticare le brutture della seconda guerra mondiale. Un secondo conflitto è troppo per chiunque, e chi ha dovuto farlo ha subito una seconda guerra forse ben peggiore, quella interiore: di chi vorrebbe raccontare, ma non viene ascoltato. La ricostruzione e i linguaggi della Napoli allo sbarco degli [...] Vai alla recensione »
Nel '49 Dino De Laurentiis decide di portare sullo schermo la commedia Napoli milionaria, rappresentata per la prima volta nel '45 dalla compagnia del Teatro di Eduardo. Alla regia De Laurentiis vorrebbe lo stesso De Filippo ma la Lux Film arriccia il naso. De Laurentiis, sempre testardo, decide di ripetere l'esperienza di I pompieri di Viggiù, rischiando nuovamente di tasca propria.