La Berlinale, tradizionale primo grande appuntamento dell’annata cinematografica europea e mondiale, entra con il 2025 in una nuova fase. C’è una nuova direttrice, l’americana dai lunghi trascorsi britannici Tricia Tuttle, che sostituisce l’italiano Carlo Chatrian e sembra aver voluto snellire i contorni dell’evento.
Questa 75.ma edizione prenderà il via il prossimo 13 febbraio e nel programma appena annunciato Tuttle promette una selezione eclettica, con un concorso di diciannove film che verranno sottoposti all’attenzione della giuria guidata da Todd Haynes. I nomi non sono troppo diversi da quella che è un’ideale tradizione berlinese: ci sarà il ritorno di Richard Linklater, che nella capitale tedesca undici anni fa presentò Boyhood (portandosi a casa il premio per la miglior regia) e che ora ci riprova con Blue Moon, forte di un cast che include il vecchio amico Ethan Hawke, Margaret Qualley e Andrew Scott. Gli fa compagnia il messicano Michel Franco, tanto eclettico quanto controverso, che però dopo la buona accoglienza avuta con Memory a Venezia ripete la collaborazione con Jessica Chastain in Dreams, incentrato su una giovane ballerina messicana che cerca di sfondare a San Francisco.