La vicenda del fenomeno Jannik Sinner apre un’infinità di sipari. Ha realizzato qualcosa che accade poche volte nei decenni. L’opinione comune ne ha preso atto come qualcosa che le appartenesse. C’era un titolo “Siamo tutti Sinner”. E’ proprio così. E’ legittimo evocare altri due fenomeni che fermavano il paese. Il festival di Sanremo veniva interrotto per assistere a una manche di Alberto Tomba in gara per una medaglia all’olimpiade. Anche Valentino Rossi, che stravolgeva le leggi della fisica coi suoi sorpassi, era un happening imprescindibile. Ma forse Jannik possiede persino qualcosa in più.
Hanno chiesto a Nicola Pietrangeli, a suo tempo vincitore di una prova del grande slam cosa direbbe a Jannik. “Cose volete dirgli, è bello, ricco, il più forte, ragazzo semplice e per bene, innamorato di mamma e papà, ha conquistato l’Italia… che altro vuoi dirgli…”
E’ un’istantanea perfetta, sognata, incredibile.
MYmovies, sullo spunto Sinner ritiene di esplorare il cinema che ha toccato il tennis.
I titoli ci sono e alcuni di qualità. Ma mi sento di dire che non esiste un film più film delle partite che gioca Jannik. C’è il divo, e poi scenario, bellezza, tensione, suspense, forza, gioia e dolore, spettacolo. Catarsi finale. Un incontro di Sinner è un vero kolossal. Con qualcosa in più non banale. Non è fiction.



