Una passeggiata notturna di una ragazza tra le strade di Parigi è il punto di partenza di Ma Nuit, esordio alla regia di Antoinette Boulat in arrivo nelle nostre sale dopo un lungo percorso festivaliero. Un’opera poetica che la regista ha avuto modo di approfondire in un’intervista video condotta dal due volte Premio Strega Sandro Veronesi e che oggi vi presentiamo in esclusiva.
Una conversazione tra amici che parte dalla grande esperienza di Boulat come casting director alle difficoltà di girare un film nel 2020, alla scelta di un soggetto così intimo:
Volevo fare un film che fosse sensoriale e che parlasse di Parigi, di come è diventata oggi la città e di come la si vive da giovani. Penso poi che facciamo i film con quello che abbiamo e anche se non ho la stessa età della mia protagonista stavo attraversando come lei un lutto molto importante. Ho capito che mentre viviamo il lutto abbiamo una percezione degli altri, del mondo e della città molto diversa rispetto a quando non proviamo questo dolore.