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Blue My Mind, una fiaba cruda che ha fatto riflettere gli spettatori sull’adolescenza

Un film inquieto che ha acceso la discussione tra il pubblico di MYMOVIESLIVE. #iorestoacasa. Ecco i commenti più belli.

giovedì 2 aprile 2020 - mymovieslive

L’adolescenza è da sempre uno dei temi più trattati al cinema, alcune volte con trovate molto originali. È questo il caso di Blue My Mind - Il segreto dei miei anni che ieri sera ha diviso il pubblico del cinema virtuale che ne ha comunque apprezzato l’approccio originale: “Film impegnativo dai molteplici significati e con molteplici chiavi di lettura. Faticoso da seguire, ma il finale ripaga lo sforzo!” ha affermato Paola (Platea 5 - Settore 4 - Posto 51). 

Una metafora del cambiamento che ha portato a galla alcune riflessioni sul tema e anche qualche angoscia inaspettata in un film di innegabile impatto emotivo, come confermato da Lucia (Platea 4 - Settore 5 - Posto 41): “Mi ha angosciata per tutto il tempo: l'ansia di sentirsi diversi, di non riconoscersi, di non capire, di sentirsi soli. Sensazioni molto forti. Sicuramente recitato e costruito molto bene”. “Una favola nera con un tocco di fantasy” che ha indubbiamente stupito. 

Queste sono state le reazioni del pubblico di MYmovies che ha potuto condividere il piacere della visione di Blue My Mind - Il segreto dei miei anni mercoledì 1 aprile alle ore 21.00 all’interno della Sala Web nell'ambito della campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa, in collaborazione con Wanted Cinema e CG Entertainment.

Questo giovedì #iorestoacasa con MYmovies propone tanti altri appuntamenti: Thermae Romae (15.00), una commedia nipponica tratta dal celebre manga di Yamazaki Mari; Tutto ciò che voglio - Please Stand By (16.00), promosso promosso dalla rassegna CinemAutismo in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo è un film sull’avventura insolita della giovane Wendy; The Wolfpack (17.00), il resoconto della storia vera di sei fratelli rimasti chiusi in un appartamento per anni, promossa dalla rassegna Donne Wanted; The Rider - Il sogno di un cowboy (20.00), l’epopea di un giovane cowboy alla riconquista del proprio destino.

Ecco intanto i commenti più belli che hanno accompagnato la visione di Blue My Mind - Il segreto dei miei anni
 

Il passaggio è doloroso ma scoprire la tua vera natura. La metafora della vita della rinascita attraverso l'acqua.
 Carmen - P5 S6 N11
Metafora del viaggio, del distacco, dell'adolescenza che cambia in qualcosa di diverso che non si spiega ma si può solo vivere come l'amore.
 marcolorusso - P5 S7 N27
Una fiaba cruda e moderna che racconta, tramite rappresentazione simbolica, tutte le sensazioni negative e oscure del mondo di passaggio dall'adolescenza all'età adulta in modo realista e, a tratti ,cruento. Come l'antica tradizione che i fratelli Grimm ci hanno trasmesso.
 marta - P3 S5 N20
La regista fotografa le sofferenze che si attraversano per trovare il proprio posto nel mondo.
 emanuele guizzardi - P5 S4 N36
Film impegnativo dai molteplici significati e con molteplici chiavi di lettura. Faticoso da seguire, ma il finale ripaga lo sforzo! Torniamo tutti da dove siamo venuti e a ciò a cui apparteniamo, il richiamo lo sentivamo, ma, forse, non lo abbiamo mai riconosciuto finché non si è manifestato pienamente! Molto toccante.
 Paola - P5 S4 N51
Che dire... Inquietantemente bello.
 Sof - P2 S8 N42
Molto forte e a tratti disturbante. Una coinvolgente metafora del corpo che cambia in adolescenza, che si fatica ad accettare. E che poi prende il largo sotto nuova forma. Un corpo che ti travolge con i suoi cambiamenti ormonali: Il punto di vista femminile su quest'aspetto fisico e identitario dell'adolescenza. E pure una bella storia di amicizia al femminile.
 chiaradb - P4 S8 N15
Molto forte. Triste. A tratti inquietante. Ed anche nella libertà ritrovata, non credo che raggiunga la felicità.
 tatina - P5 S4 N6
Fotografia finale suggestiva, la trasformazione resa reale anche se tratta da un mondo fantastico,tutto mi pare una bell metafora d quanto sia difficile crescere.
 Rosa Forlenza - P4 S2 N30
Un pugno di poesia, nello stomaco
Allblacks - P5 S2 N52
Film dall'argomento insolito. La regista riesce a instaurare con lo spettatore una tensione sempre crescente durante tutto il film. Si affrontano temi dell'incomunicabilità tra genitori e figli. L'assenza totale di quest'ultimi che preferiscono andare al matrimonio piuttosto che seguire la propria figlia. La solitudine adolescenziale dell'interprete e finale non prevedibile, sicuramente nuovo e surreale che stupisce lo spettatore. Chissà se la regista si è voluta ispirare al film la Forma dell'Acqua di Guillermo del Toro dove c'è un incontro tra un'emarginata e un 'anfibio dall'aspetto umanoide!!!!!
 stefania - P4 S1 N43
Disturbante al punto giusto per ricordare a noi adulti cos'è l'adolescenza.
 emmeerrei - P2 S4 N27
Il cambio di pelle come trasformazione profonda del Sè. Una bella fiaba postmoderna: sensibile, arrabbiata, carnale.
 Stefania - P4 S7 N34
Interessante e originale il richiamo alla favola della Sirenetta, veicolo metaforico per raccontare le trasformazioni psico-fisiche della protagonista, che da bambina si scopre adolescente, oggetto dello sguardo altrui, ma soprattutto del desiderio maschile, non riuscendo pienamente a gestire il carico emotivo susseguente a questa metamorfosi. La commistione tra realismo e fantasy, però, non mi ha pienamente convinto; il film rimane in bilico tra due mondi, senza riuscire a trovare pienamente una sua identità. E' come se il film stesso possedesse appunto i tratti acerbi e incompiuti dell'adolescenza...
 Valentina S. - P2 S1 N25
Trasformazione inquietante: adolescente in cerca di se stessa, alla fine pronta a “nuotare nel mare” della vita! Narrazione coinvolgente ma molto espressiva e particolare.
 Francesca - P2 S5 N9
All'inizio sembrava il solito film adolescenziale, stavo per mollare, ma qualcosa mi teneva lì, e d'improvviso boum! La metafora dell'adolescenza. Come altro raccontarla? Brava/i. Credo il mio primo film svizzero.
 robertobalo - P5 S1 N43
Una favola nera con un tocco di fantasy per evocare disordini e stranezze che accompagnano il difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il disagio di abitare in un corpo mutato col quale alla fine si tornerà a nuotare nel mare della vita.
 Valter - P4 S4 N17
Molto interessante. una metafora dell'adolescenza ben riuscita. Il primo elemento tipico è che lei diventa muta come un pesce nei confronti dei suoi genitori.
 Luigi - P4 S3 N32
Il cambiamento, la difficoltà di accettare se stessi, tutte emozioni che affliggono di norma gli adolescenti. Cosa ancora più sottolineata dal fatto che tutto sia iniziato in coincidenza col suo primo ciclo. Tutti prima o poi dobbiamo avere il coraggio di accettarci per quello che siamo, buttandoci in mare e diventando delle bellissime sirene.
 Fedepellizz - P3 S6 N35
Un film un inaspettato, un po' angosciante e per alcuni cose un po' scontato sulle dinamiche adolescenziali Non lo boccio ma non mi ha entusiasmata!
 Federica Fiorentino - P4 S3 N45
Mi ha angosciata per tutto il tempo: l'ansia di sentirsi diversi, di non riconoscersi, di non capire, di sentirsi soli. Sensazioni molto forti. Sicuramente recitato e costruito molto bene.
Lucia - P4 S5 N41
Non so se essere sconcertata o ammaliata... queste sensazioni altalenanti mi ricordano moltissimo l'adolescenza... immersione in sensazioni.
 Laura Paganini - P1 S4 N41
Un storia fantastica raccontata come se non lo fosse...funziona anche come metafora dei cambiamenti che la crescita comporta, soprattutto nel corpo femminile. Una vera scoperta di un film dallo stile elegante che è stato purtroppo invisibile nelle sale. Grazie MyMovies!
 Carolina - P3 S1 N39
Film spiazzante e man mano che procedeva anche respingente: comincia come la storia di un'adolescente problematica (che porta tra l'altro a chiedersi come mai gli adulti sono tutti così inadeguati) e mentre ci si chiede che sviluppo avrà la situazione si innesta invece una escalation inaspettata, tra l'horror e il simbolico, che non mi ha affatto convinta.
 eli - P5 S1 N35
L'adolescenza come catastrofe, come tempesta e impeto. Adolescenza come scoperta del proprio corpo, come ricostruzione della propria identità. Adolescenza come disagio sommerso.
 Monzi84 - P2 S6 N40


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