Guido Chiesa dirige un esilarante Biagio Izzo nel ruolo che aspettava da una vita. Da giovedì 25 ottobre al cinema.
di Paola Casella
Achille Tarallo è un autista di autobus di Napoli che sogna il successo come cantante in lingua italiana invece che nel dialetto napoletano, come da lui ci si aspetta. È infelicemente sposato con un'arpia che gli ha dato tre figli, e dialoga con un cane di nome Fred come Bongusto, che appare ad Achille in sogno e in voce, attraverso la suoneria del cellulare. Il suo partner musicale è Cafè, cantautore e pian(ol)ista da matrimoni, mentre il sedicente impresario del duo è il romano Pennabic, impelagato con la camorra. I tre sono convinti che il talento li porterà lontano, ma per ora l'unico tragitto consentito è quello che fa Achille - con interminabili pause Cafè - sul suo autobus attraverso i quartieri popolari di Napoli.
Antonio Capuano è fin dagli anni Novanta autore di film drammatici come Vito e gli altri, Pianese Nunzio, Luna Rossa e La guerra di Mario, e anche i suoi titoli più recenti, come L'amore buio e Bagnoli Jungle, hanno trattato temi impegnati in toni dolorosi.