La possibilità di esplorare il corpo degli altri o qualcosa che non assomiglia affatto a noi si può ottenere anche attraverso la scrittura, come ha fatto Simone Tempia che in "Vita con Lloyd": "dopo due anni che questo progetto avanzava su Facebook, c'è stato interesse da parte del mio editore e mi sono lanciato in questo progetto editoriale che è attento alla lingua e alla scrittura fatta completamente di dialoghi che racchiudono crisi, che poi sono le mie". Per chi lo conosce è un'autobiografia: "parlando con questo maggiordomo immaginario, esce fuori il mio io. Per la creazione di questo personaggio mi sono ispirato al Lloyd di Shining, ed in lui ci sono tante anime che ricordano molto le figure presenti in molti libri e pellicole".
La sua storia è raccontata nel documentario di Simone Manetti, Ciao amore vado a combattere. "Per caso ho conosciuto l'arte del Muay Thai, e da quel momento non sono più stata in grado di farne a meno. Quando sono arrivata in Thailandia c'erano poche donne che andavano lì a combattere, molte non potevano nemmeno salire sul ring. Negli ultimi cinque anni - ha raccontato - le cose sono cambiate, ci sono molte combattenti e alcune lo fanno anche truccate perfettamente". Questo viaggio è stato una sfida: "ero molto timida ed anche quello mi ha affascinato di questo sport: in quel momento ci sei solo tu e il tuo avversario".