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Le cronache di Narnia: il regista, il Re e il cattivo

Andrew Adamson, Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino presentano il secondo capitolo della saga di C.S. Lewis.
di Tirza Bonifazi Tognazzi

Squadra vincente non si cambia

lunedì 21 luglio 2008 - News

Squadra vincente non si cambia
Duecentonovantunomilioni e settecentonovemila e rotti dollari è l'incasso raggiunto in patria dal primo capitolo de Le cronache di Narnia, portato sul grande schermo grazie agli sforzi di Douglas Gresham, figlio della moglie dell'autore della saga nonché responsabile creativo ed artistico della fondazione C.S. Lewis e della C.S. Lewis Company. Dopo il notevole successo de Il leone, la strega e l'armadio, Gresham si è immediatamente attivato per trasformare anche il secondo capitolo "di un sogno durato tutta la vita" in un film che potesse ricreare il regno di Narnia e ottenere gli stessi risultati. È ancora una volta Andrew Adamson (già regista di Shrek uno, due e tre) ad assumersene la responsabilità, circondandosi dello stesso staff che lo aveva affiancato nel primo adattamento cinematografico. Gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely, i produttori Mark Johnson e Philip Steuer, lo scenografo Roger Ford, l'ideatrice dei costumi Isis Mussenden, nonché Georgie Henley, Skandar Keynes, Anna Popplewell e William Moseley, in altre parole i fratelli Lucy, Edmund, Susan e Peter Pevensie, tornano a far parte della squadra (vincente) di Adamson. E se il secondo capitolo si arricchisce di nuovi personaggi, non mancano le new entry nel cast che vanta, tra gli altri, i volti di Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino nei ruoli del cattivissimo Re Miraz e del suo braccio destro Lord Glozelle.

Da Shrek a Narnia
Andrew Adamson: Shrek e Narnia sono molto diversi. Il primo è irriverente mentre Narnia è estremamente riverente, ma alla fine parlano esattamente della stessa cosa partendo da punti di vista diversi. Continuo a praticare il fantasy perché è il genere che meglio mi permettere di raccontare le verità della vita attraverso l'intrattenimento. Lo spettatore assorbe tutta una serie di nozioni senza accorgersene perché si diverte. Sia Shrek che Narnia sono un'espressione di quella che è la mia vita. Nel caso del primo ho raccontato quelle che sono state le mie tappe degli ultimi anni. Quando ho girato il primo avevo appena incontrato la donna della mia vita che poi è diventata mia moglie. Quando ho girato il secondo avevo appena conosciuto i miei suoceri. Il terzo è dedicato alla nascita dei miei figli mentre il quarto, probabilmente, parlerà della mia crisi di mezza età. Al contrario Narnia rappresenta un percorso di crescita affine a tutti, il suo significato è che ci si può lasciare alle spalle il posto dove si è nati e cresciuti.

Lavorare a Hollywood
Sergio Castellitto: Non ho mai subito la fascinazione di Hollywood. Credo fortemente che l'identità di un attore sia legata alla sua lingua e al luogo in cui è nato. Naturalmente mi considero un privilegiato per aver potuto fare questa esperienza. Mi sono divertito molto a interpretare il Re Miraz. Il mio cattivo rientra nella norma anche se io come attore ho cercato di alzare i significati del mio personaggio. Penso soprattutto a Shakespeare. Ogni volta che giro un film mi lascia qualcosa di buono o di cattivo. Il buon ricordo che mi ha lasciato Narnia è il fatto che ho scelto di girarlo per i miei figli.

Un cattivo al cinema
Pierfrancesco Favino: Non è la prima volta che interpreto un cattivo al cinema e non ho nessun problema a vestire questo ruolo. Trovo anzi che sia un personaggio bellissimo perché ha un'enorme quantità di ombre interiori. Nei cattivi c'è un'acutezza e un'intelligenza che fanno la differenza. Il mio cattivo per eccellenza, se ne dovessi scegliere uno al cinema, è Il dottor Jekyll e mr. Hyde di Spencer Tracy perché in quel personaggio l'anima buona e quella malvagia convivono in un'unica figura.

Gallery


Sergio Castellitto (66 anni) 18 agosto 1953, Roma (Italia) - Leone. Interpreta Re Miraz nel film di Andrew Adamson Le cronache di Narnia - Il Principe Caspian.
Lavorare a Hollywood
Pierfrancesco Favino (50 anni) 24 agosto 1969, Roma (Italia) - Vergine. Interpreta Il generale Glozelle nel film di Andrew Adamson Le cronache di Narnia - Il Principe Caspian.
Un cattivo al cinema
Il trailer
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