MYmovies.it
Advertisement
Glory, l'umorismo popolare per denunciare la corruzione

Il film di Grozeva e Valchanov affronta una tematica scottante in una Bulgaria che è passata dal socialismo reale al capitalismo senza alcuna camera di compensazione che attutisse l'urto e alleviasse le disparità. Dal 21 settembre al cinema.
di Giancarlo Zappoli

Stefan Denolyubov . Interpreta Tzanko Petrov nel film di Kristina Grozeva, Petar Valchanov Glory - Non c'è tempo per gli onesti.
mercoledì 20 settembre 2017 - Focus

Non si può certo dire che dalla Bulgaria ci arrivino di frequente dei film e neppure che si sappia molto qui da noi della produzione cinematografica di una nazione che non è poi così lontana dall'Italia.

Se si consultano i pochi dati presenti in rete si desume che nel 2016 siano stati prodotti 6 film (di cui 2 in coproduzione) mentre nel 2017 la quota si ferma a 4 (di cui 3 in coproduzione).
Giancarlo Zappoli

Se poi si approfondisce e si vanno ad analizzare le tematiche affrontate si scopre quanto segue. A fronte di un lungometraggio di animazione rivolto ad un pubblico infantile (Dragon Troubles), di una commedia (The Late Bloomer) e di un film a sfondo storico (The Singing Shoes, sul periodo successivo alla caduta del Muro e su quanto accaduto in precedenza) le altre opere guardano al presente e si focalizzano sullo stato della società. Il quale non è dei migliori a giudicare da quanto visto in film come Godless vincitore del Pardo d'oro a Locarno nel 2016 in cui un'infermiera rivende al mercato nero le carte d'identità di pazienti affetti da demenza oppure in Shame in cui un adolescente che salta le lezioni per andare a lavorare deve anche vergognarsi della madre portinaia perché la sua ragazza ne disprezza l'umile lavoro.


CONTINUA A LEGGERE
In foto una scena del film Glory.
In foto una scena del film Glory.
In foto una scena del film Glory.

Ecco allora che quando sui nostri schermi si presenta la possibilità di vedere un'opera che proviene da Sofia e dintorni l'interesse va oltre la pura e semplice cinefilia. Transparency International, nella sua statistica sulla percezione di corruzione in 176 Paesi (in cui si va dalla misura minore a quella maggiore), colloca la Bulgaria al settantacinquesimo posto (l'Italia è al sessantesimo). Questo ci dice quanto Glory - Non c'è tempo per gli onesti vada ad affrontare una tematica scottante in un Paese che è passato dal socialismo reale a un capitalismo altrettanto reale senza alcuna camera di compensazione che attutisse l'urto e alleviasse le disparità.

In un contesto come quello descritto (sia sul piano cinematografico che su quello sociale) è pensabile che Grozeva e Valchanov si siano posti l'obiettivo di arrivare all'audience più ampia possibile in patria.
Giancarlo Zappoli

Per questo occorreva non lo stile del pamphlet ma una sceneggiatura che desse spazio anche a gag e a momenti in cui si facesse uso anche di un umorismo popolare. Non deve essere facile nei Paesi dell'ex blocco dominato dall'URSS farsi largo in sale invase da film provenienti da Oltreoceano e per portare a casa il risultato le strategie possono talvolta essere non rigorosissime. Anche se, guardando alla messe di riconoscimenti ottenuti dal film in diversi festival internazionali (tra cui il premio della critica FIPRESCI al Gijón International Film Festival), si può affermare che sia riuscito a travalicare i confini e a parlare a pubblici diversi a cui evidentemente l'argomento trattato non risulta indifferente.


SCOPRI IL FILM
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati