2night

Film 2016 | Drammatico +13 74 min.

Titolo originale2night
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata74 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diIvan Silvestrini
AttoriMatilde Gioli, Matteo Martari, Giulio Beranek .
Uscitagiovedì 25 maggio 2017
DistribuzioneBolero Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,92 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ivan Silvestrini. Un film con Matilde Gioli, Matteo Martari, Giulio Beranek. Titolo originale: 2night. Genere Drammatico - Italia, 2016, durata 74 minuti. Uscita cinema giovedì 25 maggio 2017 distribuito da Bolero Film. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,92 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazza e un ragazzo trascorrono una notte in macchina per le strade di Roma e ciò che sembrava un incontro fugace si trasforma in qualcos'altro.

Consigliato no!
1,92/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,83
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Da un'idea ottima nasce una storia troppo esile e una caratterizzazione troppo superficiale.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Due trentenni si incontrano in un locale trendy di Roma, si piacciono immediatamente e decidono di passare la notte insieme. Ma trovare parcheggio al quartiere Pigneto è praticamente impossibile, e i due sono costretti a girare in macchina per ore. Lui ha una valigia nel bagagliaio e un segreto da custodire. Lei ha un atteggiamento aggressivo e una fragilità nascosta da difendere. Basterà una notte di sfide e confessioni, di scommesse e fantasie sessuali, a trasformare "una botta e via" in qualcosa di più significativo?
Alla sua seconda prova cinematografica Ivan Silvestrini si cimenta con un lavoro su commissione ovvero il remake di un film israeliano di cui il regista ricalca fedelmente la trama, rielaborata e italianizzata da un trio di sceneggiatori (Antonio Manca, Marco Danieli e Antonella Lattanzi), e affidata a due talenti emergenti come Matilde Gioli e Matteo Martari, che portano la loro estraneità a Roma nei rispettivi accenti regionali: lombardo lei, veneto lui. La loro provenienza "altra" è la prima indicazione che i due sono marziani a Roma, e ci si sentono.

Ma la loro alienazione non si limita alla provenienza regionale e diventa generazionale, di genere, e infine personale. I due ruoli, cui non viene mai assegnato un nome (perché fra i personaggi non ci saranno mai presentazioni formali), sono pensati per essere simbolici di uno spostamento nelle dinamiche maschio-femmina: la donna rimorchia, è sfrontata, prepotente, sessualmente "libera" e vorace; l'uomo è timido, pavido, non fuma, non fa a botte, indossa la cintura e il preservativo. Lei prende la vita a morsi e spintoni, lui non si azzarda nemmeno a vivere. "Ti faccio paura?" gli chiede ripetutamente lei. E lui risponde: "Da morire".

L'idea è ottima, l'esecuzione molto meno. Un film così ha bisogno di una scrittura cazzutissima, che sollevi i mille interrogativi legati al cambiamento nei ruoli e nelle aspettative dei trentenni di oggi. E prima ancora che una grande abilità nell'illuminare l'aspetto sociologico delle dinamiche interrelazionali ci sarebbe voluta una penna sopraffina nel delineare due individui di genere diverso che sembrano poli opposti ma hanno in realtà molto in comune. Due esempi di eccellenza vengono subito alla mente: Locke, anch'esso ambientato interamente all'interno di un'automobile in viaggio ma con ben altra tensione narrativa, e Prima dell'alba, che invece illumina le dinamiche di coppia fra due giovani attraverso un dialogo cesellato, strato su strato, con lavoro certosino di scrittura e illuminate improvvisazioni sul set del regista e dei suoi due interpreti. Due esempi purtroppo molto lontani da 2NIGHT, che rimane in superficie e gira intorno al cuore nero di ogni relazione, preferendo disquisire di film porno e masturbazione a specchio.
L'altro problema di 2NIGHT è l'antipatia del personaggio femminile, la cui fragilità nascosta avrebbe dovuto essere seminata nelle scene in cui invece lei sceglie di comportarsi da autentica stronza: ad esempio quella in cui suona il clacson per mettere fretta a due anziani claudicanti che attraversano la strada. Il suo mettere le mani ovunque, il suo appropriarsi di ciò che appartiene a lui, la rendono inequivocabilmente maleducata e respingente, quando sarebbe bastato abbinare alla sua aggressività un minimo di grazia per rendere maggiormente credibile il suo arco narrativo.
Più efficace il personaggio maschile, anche grazie alla recitazione di Martari che, pur nell'enunciazione didascalica delle sue battute, compie un interessante lavoro di sottrazione alla cinepresa, evidentemente coadiuvato da una intelligente intuizione di regia e dalla bella fotografia di Davide Manca. Ma non basta a supplire ad una storia troppo esile e ad una caratterizzazione (di entrambi i personaggi) troppo schematica e superficiale.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 29 maggio 2017
Flyanto

 "2Night" è un film che si svolge interamente nell'arco di una notte e precisamente quella in cui due trentenni si incontrano in una discoteca e decidono di trascorrerla insieme. Ma poichè essi non riescono a trovare un posteggio libero in cui lasciare la macchina nel quartiere dove abita la giovane donna, i due protagonisti vagano a bordo della propria autovettura [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 25 maggio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Lei sfacciata, lui introverso, si conoscono in discoteca e passano la notte insieme, in auto, a decidere se un parcheggio introvabile è un valido motivo per non finire a letto insieme. Intanto, una sceneggiatura instabile, infine incapace di tenere testa alla sfida dell'idea (due personaggi, uno spazio unico, un mondo), cerca di lasciare tracce di una sorta di fenomenologia del maschile e del femminile [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 maggio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Lei abborda lui in una discoteca e tra i due trentenni scatta l'attrazione fisica. In meno di un amen, si mettono in macchina, destinazione Pigneto, per passare la notte insieme. Non trovano, però, parcheggio, girando inutilmente per ore, mentre i loro sentimenti si rafforzano. Pretesto ridicolo (bastava andare in un motel, spendendo anche meno di benzina) per raccontare, tra gli altri, lo scambio [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 maggio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il regista Ivan Silvestrini usa l'ossimoro "cruda delicatezza" per dare l'idea delle sue intenzioni nel riscrivere con Antonio Manca, Antonella Lattanzi e Marco Danieli il soggetto di un film israeliano. Il tempo del film (breve) è lo stesso dell'incontro notturno tra un ragazzo e una ragazza nella Roma della movida periferica alla moda (onnipresente Pigneto).

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