Il paradiso degli orchi

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Un film di Nicolas Bary. Con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Ludovic Berthillot, Dean Constantin Gaigani.
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Titolo originale Au bonheur des ogres. Drammatico, durata 92 min. - Francia 2013. - Koch Media uscita giovedì 14 novembre 2013. MYMONETRO Il paradiso degli orchi * * * - - valutazione media: 3,09 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
   
   
   
Benjamin Malaussène fa il capro espiatorio presso i grandi magazzini di Parigi. Quando cominciano ad esplodere alcune bombe dentro il centro commerciale, Benjamin diventa il sospettato numero uno.
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primo piano
Il primo libro della serie di Malaussène al cinema diventa una dinamica commedia giallo-rosa
Gabriele Niola     * * * - -

Benjamin Malaussène lavora in un centro commerciale come capro espiatorio, quando qualche cliente insoddisfatto vuole far causa al centro lui se ne assume la responsabilità, prendendosi gli insulti fino ad intenerirlo e convincerlo a non procedere legalmente. Nel centro tuttavia si susseguono esplosioni che mietono vittime e Malaussène è sempre vicino al luogo del delitto, finendo per rischiare di fare da capro espiatorio anche per questi eventi.
Ad indagare, oltre alla polizia, c'è anche una giornalista di cui Benjamin si è subito innamorato ma che ancora non ha presentato alla sua numerosa e disordinata famiglia.
Dopo più di vent'anni diventa film il primo romanzo del ciclo di Malaussène di Daniel Pennac e la trasposizione non lesina in colore, scenografia e ritmo. I cardini della commedia giallo-rosa ci sono tutti, compreso il peculiare senso del pulp dei libri di Pennac, in cui molto si muore e molto trucemente ma senza soffrirne mai troppo, come se la leggerezza fosse una forma più potente di qualsiasi contenuto.
Il Malaussène cinematografico lavora sull'umorismo più che sulla componente poliziesca, sacrificando qualsiasi espediente filmico di suspense a favore di un umorismo sia raffinato che di grana più grossa. Nicolas Bary (che ha anche sceneggiato il film assieme a Jérome Fansten) non sembra aver timore di intenerire il pubblico con espedienti bassi quali moine di un cagnone o il volto sbigottito di un bimbo, né esita di fronte all'uso di effetti sonori da cartone animato (che a dire il vero ben si accoppiano con i colori potenti e saturi della fotografia). Chi non conoscesse l'esistenza dei romanzi da cui è tratta la storia potrebbe pure pensare che la fonte d'ispirazione siano fumetti, tanto il regista calca la mano sugli elementi tipici di quella forma espressiva.
Pronto ad assumersi ogni colpa ma anche a conquistare la donna di cui si innamora al volo, la parabola di Malaussènne, in questa sua prima avventura filmica, ruota moltissimo dalle parti della sua professione, enfatizzandone il carattere con lo scopo di presentarlo e introducendo le caratteristiche base degli altri personaggi. Non è mai il realismo ad interessare Bary ma anzi la trasfigurazione di ambienti ed eventi in un universo in cui il positivismo si accoppia alla tragedia della condizione di Malaussène, come se la meno felice delle contingenze fosse in sè foriera del più divertente dei contesti o come se la più disfunzionale e atipica delle famiglia fosse l'unica in grado di essere accogliente e protettiva.
Come tutti i grandi primi capitoli, il film funziona più da benvenuto nel mondo di Pennac che come prodotto a se stante e, ottemperando a qualsiasi legge dei franchise internazionali, Nicolas Bary getta anche le basi per una serie di film. Accanto alla partecipazione di Emir Kusturica infatti il finale introduce una grande attrice francese in un ruolo importante solo nei seguenti romanzi, chiudendo con il classico fare da chi promette nuove avventure.

Incassi Il paradiso degli orchi
Primo Weekend Italia: € 164.000
Incasso Totale* Italia: € 261.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 novembre 2013
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Voglio parlare il giraffese!

martedì 19 novembre 2013 di francescoterranegra94

 Il Paradiso degli orchi: titolo tradotto (male) in italiano, dal francese Au Bonheur des Ogres… Le Bonheur Parisienne è il ‘centro commerciale’ in cui la storia prende forma. Degli orchi perché tanto tempo fa diversi bambini vi sono spariti (e nessuno è riuscito a trovarli). Scomparse quelle che sono la chiave drammatica di tutto il film; scomparse che suscitarono nel nemico di turno (Sainclair – dirigente assoluto del grande magazzino) una reazione continua »

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Una favola di oggi sotto un cielo azzurro

martedì 19 novembre 2013 di luciacinefila

Bello per gli occhi, bello per il cuore, bello per l'umore.Da vedere assolutamente!!! Un film che riesce a divertire senza mai scadere nella volgarità.Il tempo scorre veloce anzi velocissimo e al termine dell'ultimo fotogramma ti scopri incredibilmente affezionato a a questa simpatica e insostituibile famiglia Malaussene.Gli attori dal canto loro sono degli ottimi interpreti a partire dal piccolo di casa dotato naturalmente di una espressività rara da rinvenire in attori consumati.Tutto è dosato continua »

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Strane vicende intorno ad un giovane uomo che di m

mercoledì 20 novembre 2013 di Flyanto

 Film tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Pennac in cui vengono rappresentate le vicende del  giovane Benjamin Malaussène che lavora presso degli importanti grandi magazzini come capro espiatorio e che deve col suo lavoro mantenere la propria famiglia composta da numerosi fratelli e sorelle di svariate fasce di età. Nel corso delle molteplici vicende in cui avvengono strani scoppi di bombe ad orologeria e conseguenti morti di vari individui, egli conoscerà un' continua »

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Deliziosa commedia a tinte gialle

mercoledì 27 novembre 2013 di Linus2k

Pennac non è mai stato un autore particolarmente fortunato al cinema, nonostante la sua più che prolifica produzione letteraria, sul grande schermo le sue opere sono apparse poco e con scarsa fortuna. Ci provò Patrice Luchini nel 1987 con "La fata carabina", ma con scarso successo. Ci riprova ora Nicolas Bary partendo dal primo romanzo del ciclo di Malaussène "Il Paradiso degli Orchi", con un cast di tutto rispetto, partendo dalla ormai (per fortuna) continua »

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DVD | Il paradiso degli orchi

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 17 aprile 2014

Cover Dvd Il paradiso degli orchi A partire da giovedì 17 aprile 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il paradiso degli orchi di Nicolas Bary con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Ludovic Berthillot. Distribuito da Koch Media. Su internet paradiso degli orchi (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
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Arriva al cinema il "capro espiatorio" di Daniel Pennac

di Roberto Nepoti La Repubblica

Benjamin Malaussène lavora ai grandi magazzini con l'insolito ruolo di "capro espiatorio": si fa maltrattare dai clienti insoddisfatti, finché questi non provano pietà per lui rinunciando a ogni rivendicazione. Finché, nel centro commerciale, non si verificano alcune esplosioni con vittime. Sospettato di esserne l'autore, il giovane cerca il vero responsabile con l'aiuto di una bella giornalista. Lunare (anti)eroe del primo capitolo della fortunata saga che Daniel Pennac ha intitolato alla famiglia Malaussène, Benjamin è al centro di un universo allegramente assurdo, popolato da una colorita tribù di marmocchi di cui lui, fratello maggiore, deve prendersi cura. »

Una fiaba a sfondo nero dove vince il colore della tribù

di Alessandra Levantesi La Stampa

Pare che il romanziere Daniel Pennac, autore del Ciclo di Malaussène di cui Il paradiso degli orchi (Feltrinelli 1991) è il primo capitolo, si sia dichiarato soddisfatto del film che il giovane Nicolas Bary ne ha tratto. E si capisce il perché: pur realizzata in quello stile fumettistico/surreale alla JeanPierre Jeunet che a volte risulta troppo voluto, la commedia trasmette simpatia e leggerezza. Il tenero Malaussène (Raphael Personaz) che fa il bizzarro lavoro di capro espiatono in un grande magazzino di Parigi, calamitando su di sé le lamentele dei clienti e gli umilianti rimproveri dei superiori; la sua adorata, amena tribù di fratelli e sorelle di ogni età, la rossa e dinamica giornalista (Berenice Bejo) di cui si innamora, un paterno guardiano notturno (Emir Kusturica): pur con il suo fondo nero (gli orchi del titolo sono degli orribili pedofili), la favola si dipana piacevole e divertente. »

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