Il paradiso degli orchi

Film 2013 | Drammatico 92 min.

Regia di Nicolas Bary. Un film Da vedere 2013 con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Ludovic Berthillot, Dean Constantin Gaigani. Cast completo Titolo originale: Au bonheur des ogres. Genere Drammatico - Francia, 2013, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 14 novembre 2013 distribuito da Koch Media. - MYmonetro 3,16 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il paradiso degli orchi
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Benjamin Malaussène fa il capro espiatorio presso i grandi magazzini di Parigi. Quando cominciano ad esplodere alcune bombe dentro il centro commerciale, Benjamin diventa il sospettato numero uno. In Italia al Box Office Il paradiso degli orchi ha incassato 261 mila euro .

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domenica 25 febbraio 2018 ore 17,30 su SKYCINEMACULT

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Consigliato sì!
3,16/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,32
CONSIGLIATO SÌ
Il primo libro della serie di Malaussène al cinema diventa una dinamica commedia giallo-rosa.
Recensione di Gabriele Niola
sabato 16 novembre 2013
Recensione di Gabriele Niola
sabato 16 novembre 2013

Benjamin Malaussène lavora in un centro commerciale come capro espiatorio, quando qualche cliente insoddisfatto vuole far causa al centro lui se ne assume la responsabilità, prendendosi gli insulti fino ad intenerirlo e convincerlo a non procedere legalmente. Nel centro tuttavia si susseguono esplosioni che mietono vittime e Malaussène è sempre vicino al luogo del delitto, finendo per rischiare di fare da capro espiatorio anche per questi eventi.
Ad indagare, oltre alla polizia, c'è anche una giornalista di cui Benjamin si è subito innamorato ma che ancora non ha presentato alla sua numerosa e disordinata famiglia.
Dopo più di vent'anni diventa film il primo romanzo del ciclo di Malaussène di Daniel Pennac e la trasposizione non lesina in colore, scenografia e ritmo. I cardini della commedia giallo-rosa ci sono tutti, compreso il peculiare senso del pulp dei libri di Pennac, in cui molto si muore e molto trucemente ma senza soffrirne mai troppo, come se la leggerezza fosse una forma più potente di qualsiasi contenuto.
Il Malaussène cinematografico lavora sull'umorismo più che sulla componente poliziesca, sacrificando qualsiasi espediente filmico di suspense a favore di un umorismo sia raffinato che di grana più grossa. Nicolas Bary (che ha anche sceneggiato il film assieme a Jérome Fansten) non sembra aver timore di intenerire il pubblico con espedienti bassi quali moine di un cagnone o il volto sbigottito di un bimbo, né esita di fronte all'uso di effetti sonori da cartone animato (che a dire il vero ben si accoppiano con i colori potenti e saturi della fotografia). Chi non conoscesse l'esistenza dei romanzi da cui è tratta la storia potrebbe pure pensare che la fonte d'ispirazione siano fumetti, tanto il regista calca la mano sugli elementi tipici di quella forma espressiva.
Pronto ad assumersi ogni colpa ma anche a conquistare la donna di cui si innamora al volo, la parabola di Malaussènne, in questa sua prima avventura filmica, ruota moltissimo dalle parti della sua professione, enfatizzandone il carattere con lo scopo di presentarlo e introducendo le caratteristiche base degli altri personaggi. Non è mai il realismo ad interessare Bary ma anzi la trasfigurazione di ambienti ed eventi in un universo in cui il positivismo si accoppia alla tragedia della condizione di Malaussène, come se la meno felice delle contingenze fosse in sè foriera del più divertente dei contesti o come se la più disfunzionale e atipica delle famiglia fosse l'unica in grado di essere accogliente e protettiva.
Come tutti i grandi primi capitoli, il film funziona più da benvenuto nel mondo di Pennac che come prodotto a se stante e, ottemperando a qualsiasi legge dei franchise internazionali, Nicolas Bary getta anche le basi per una serie di film. Accanto alla partecipazione di Emir Kusturica infatti il finale introduce una grande attrice francese in un ruolo importante solo nei seguenti romanzi, chiudendo con il classico fare da chi promette nuove avventure.

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IL PARADISO DEGLI ORCHI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 19 novembre 2013
francescoterranegra94

 Il Paradiso degli orchi: titolo tradotto (male) in italiano, dal francese Au Bonheur des Ogres… Le Bonheur Parisienne è il ‘centro commerciale’ in cui la storia prende forma. Degli orchi perché tanto tempo fa diversi bambini vi sono spariti (e nessuno è riuscito a trovarli). Scomparse quelle che sono la chiave drammatica di tutto il film; scomparse che [...] Vai alla recensione »

martedì 19 novembre 2013
luciacinefila

Bello per gli occhi, bello per il cuore, bello per l'umore.Da vedere assolutamente!!! Un film che riesce a divertire senza mai scadere nella volgarità.Il tempo scorre veloce anzi velocissimo e al termine dell'ultimo fotogramma ti scopri incredibilmente affezionato a a questa simpatica e insostituibile famiglia Malaussene.Gli attori dal canto loro sono degli ottimi interpreti a partire dal piccolo di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 novembre 2013
Linus2k

Pennac non è mai stato un autore particolarmente fortunato al cinema, nonostante la sua più che prolifica produzione letteraria, sul grande schermo le sue opere sono apparse poco e con scarsa fortuna. Ci provò Patrice Luchini nel 1987 con "La fata carabina", ma con scarso successo. Ci riprova ora Nicolas Bary partendo dal primo romanzo del ciclo di Malaussène [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 agosto 2014
Melvin II

 Il biglietto d’acquistare per “Il paradiso degli orchi” 4)Ridotto  Il paradiso degli orchi è un film francese del 2013 tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Pennac del 1985, diretto da Nicolas Bary, scritto da Nicolas Bary, Jérôme Fansten, Serge Frydman. Con: Raphaël Personnaz, Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Guillaume de Tonquedec. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 novembre 2013
Flyanto

 Film tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Pennac in cui vengono rappresentate le vicende del  giovane Benjamin Malaussène che lavora presso degli importanti grandi magazzini come capro espiatorio e che deve col suo lavoro mantenere la propria famiglia composta da numerosi fratelli e sorelle di svariate fasce di età. Nel corso delle molteplici vicende in cui avvengono strani [...] Vai alla recensione »

domenica 17 novembre 2013
maupat

Immaginifico e dal ritmo firzzante, riesce a non essere caotico pur mostrandoci il caos della famiglia Malaussène. Nel passaggio su pellicola "Il paradiso degli orchi" mantiene lo spirito pennacchiano del romanzo: le differenze ci sono e si notano - sia nella trama che nei personaggi - ma sono ben finalizzate alla realizzazione del film (d'altro canto cinema e letteratura sono [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 novembre 2013
lory1975

un film che vi trasmette 1,5 ore di felicità, sorrisi e buon umore. Stupendo

domenica 17 novembre 2013
gufetta76

La storia non è proprio fedele al romanzo di Pennac, ma è un bel giallo in sintoniacon lo stile dello scrittore. Ottima la fotografia, ottima la scenografia, bravissimi gli attori( soprattutto i bambini): Therese è proprio lei! Veloce non pretenzioso , un'ora e mezzo di divertimento. Belle le inquadrature sui tetti di Parigi, sarebbe stato bello però vedere molto  [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 aprile 2014
Liuk

Una commedia dalla trama debole e senza spunti divertenti, a tratti strizza l'occhio al cinema surreale e grottesco ma senza convincere. Vedo commenti molto positivi ma non mi ha minimamente soddisfatto.

martedì 15 luglio 2014
stefanoadm

Può piacere davvero solo a chi non ha letto il romanzo di Pennac da cui è tratto il film. Fotografia e luci fredde, iperluminose, appiattiscono ogni inquadratura. Tutto il contrario di quello che si poteva (doveva) fare con il quartiere di Belleville dove il Malaussène letterario risiede. A proposito, Belleville? Il rione parigino è protagonista dei libri quasi quanto il [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 novembre 2013
Mahatma

Un film decisamente piacevole, di ottima realizzazione. Esilarante a tratti, un po' noioso in altri. Deludente la marcata differenza con il libro, soprattutto nelle conclusioni della vicenda indagativa, ma questo non è un problema per chi non ha letto il libro. Sicuramente non è un film per tutti, i più "grezzi" spettatori non lo capiranno molto bene.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Benjamin Malaussène lavora ai grandi magazzini con l'insolito ruolo di "capro espiatorio": si fa maltrattare dai clienti insoddisfatti, finché questi non provano pietà per lui rinunciando a ogni rivendicazione. Finché, nel centro commerciale, non si verificano alcune esplosioni con vittime. Sospettato di esserne l'autore, il giovane cerca il vero responsabile con l'aiuto di una bella giornalista.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Pare che il romanziere Daniel Pennac, autore del Ciclo di Malaussène di cui Il paradiso degli orchi (Feltrinelli 1991) è il primo capitolo, si sia dichiarato soddisfatto del film che il giovane Nicolas Bary ne ha tratto. E si capisce il perché: pur realizzata in quello stile fumettistico/surreale alla JeanPierre Jeunet che a volte risulta troppo voluto, la commedia trasmette simpatia e leggerezza. Vai alla recensione »

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