Gli sfiorati

Acquista su Ibs.it   Soundtrack Gli sfiorati  
Un film di Matteo Rovere. Con Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento.
continua»
Drammatico, durata 111 min. - Italia 2011. - Fandango uscita venerdì 2 marzo 2012. MYMONETRO Gli sfiorati * * 1/2 - - valutazione media: 2,78 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,78/5
MYMONETRO©
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * - - -
 pubblico * * * 1/2 -
Men in Black III in anteprima
Scopri il viaggio nel tempo dell'agente J/Will Smith.
Men in Black III in anteprima
   
MYMOVIESLIVE!
vivi e condividi nuove esperienze
di CINEMA ONLINE
.
MYMOVIESLIVE!
   
Trova la casa giusta per te
Sceglila su Casa.it fra 700.000
annunci di immobili in vendita e affitto.
Trova la casa giusta per te
   
Quattro anni dopo Un gioco da ragazze, Matteo Rovere torna a 'provocare', adattando il romanzo omonimo di Sandro Veronesi sugli anni Ottanta e quello che ne restava.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Matteo Rovere torna a provocare raccontando una generazione incapace allo svolgimento e alla pienezza
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Mète è un giovane uomo ossessionato da Belinda, figlia del padre e di una donna amata da vent'anni. Orfano di madre da pochi mesi, è costretto a partecipare alle nozze del genitore, e a prendersi cura per qualche giorno della sorellastra. Imbarazzato dalla sua ospite bionda, si costringe fuori e occupato con l'amico Damiano e il collega Bruno. Incallito donnaiolo il primo, padre separato il secondo, Damiano e Bruno lo distraggano da Belinda, sistemata sul suo divano con una t-shirt, un paio di mutandine e una sigaretta tra le labbra. Grafologo esperto e appassionato, approccia la vita come un tracciato grafico, alla ricerca di risposte comportamentali e di emozioni celate dietro la forma, sotto la pressione, dentro la dimensione della scrittura. Tra una perizia e un testamento contestato, sarà costretto a rincasare e a ‘trattare' chi aveva soltanto 'sfiorato'.
Quattro anni dopo Un gioco da ragazze, Matteo Rovere torna a 'provocare', adattando il romanzo omonimo di Sandro Veronesi sugli anni Ottanta e quello che ne restava. Provocato, attonito, immobile e rapito è ancora una volta un uomo che ondeggia sull'asfalto di Roma (ir)risolto a evitare un percorso di deriva verso l'autodistruzione. Autodistruzione che questa volta cederà il passo all'amnesia e alla rievocazione dentro una struttura narrativa circolare.
Trasposto e aggiornato al presente, Gli sfiorati mette in schermo una condizione esistenziale carezzata e mai assorbita, una generazione incapace allo svolgimento e alla pienezza. A incarnarne il corpo e la vocazione è Mète, vittima di allucinazioni e di un desiderio indicibile per Belinda, luce della sua vita e fuoco dei suoi lombi. Sfrontata e immobile, la sorellastra di Miriam Giovanelli è la ‘magnifica' interruzione nel flusso di scrittura esistenziale del grafologo, che cancella il mondo per nutrirsi solo della propria ossessione. Matteo Rovere, alla seconda prova, fa meglio, assistito dalla storia di Veronesi e favorito da un cast di attori credibili, dove a stonare è proprio il capoluogo dell'interesse, il polo magnetico del desiderio.
Troppo esplicita e dichiarata, la sensualità (e la sessualità) di Miriam Giovanelli non trattiene l'indecifrabilità della crescita e delle metamorfosi adolescenziali. Se la prosa di Veronesi riferiva di un corpo in bilico, com'è in equilibrio precario l'identità del protagonista tra i saldi valori borghesi e la fascinazione dell'incesto, la sua traduzione per immagini ha l'accessibilità convenzionale di una canzone di Ramazzotti, unico ‘eros' che domina il film e sembra fondare la ninfetta pigra e indolente. Ciondolante in mutande dal letto al divano, Belinda è ‘sfiorata' da uomini virtuosi che lottano contro le tentazioni, o viziosi che si scontrano con l'abitudine, tutti ugualmente sottomessi alla nevrosi della mobilità. Se Michele Riondino enfatizza la libido e (ri)conferma l'irresistibile verve seduttrice, Claudio Santamaria rivela una volta di più la sua ossessione ad approfondire scavando ovunque nel film, la singolarità è appannaggio di Andrea Bosca, in cui ‘noi (già) credevamo' nel Risorgimento di Martone. Con lui Rovere intuisce e trova lo spaesamento dello stare al mondo, l'ansia puerile di non farcela, l'ottusità tutt'altro che cieca ma carica di sensi e di senso. È Mète a cogliere il cuore dello ‘sfioramento', riconoscendo e facendosi riconoscere, rintanandosi e poi stanandosi, individuando il piacere (di vivere) in un punto intermedio tra la noia e la confusione.

Stampa in PDF
Incassi Gli sfiorati
Primo Weekend Italia: € 34.000
Sei d'accordo con la recensione di Marzia Gandolfi?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
59%
No
41%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
* * - - -

Storia di una società in decadenza

giovedì 1 marzo 2012 di renato volpone

Un quadro sulla decadenza della società borghese, sui suoi vizi, sulla sua leggerezza. Un quadro a tinte vivaci, psichedeliche, fuori dal tempo, dove il disagio è noia, dove i sentimenti sono gioco, dove gli spazi sono infiniti. Gli sfiorati sono le persone smarrite in questo mondo, inutili forse, come inutile è il vivere di chi sta loro intorno. Il tutto un po' come il destino dei grafologi, destinati a scomparire perché scomparirà la forma scritta a mano, continua »

* * * * -

Emozionante

mercoledì 7 marzo 2012 di Scarlet86

Ad una settimana dal matrimonio del padre con la compagna ,Mete si ritrova a condividere con l'affascinante  e quasi sconosciuta sorellastra  la casa. Tra amici precari e arrivisti e pr sull'orlo di una crisi di nervi  i due saranno destinati ad incontrarsi sullo sfondo di una Roma avvolgente e a volte quasi stritolante. La sfioratezza dei protagonisti tra comicità e momenti di intensità riesce a toccare ed emozionare lo spettatore trasportandolo nel vissuto continua »

* * * * *

Veramente bello, visivamente spettacolare!

sabato 3 marzo 2012 di Flinn

Non ci potevo credere che un film italiano potesse tanto. Si sono veramente sbilanciati con questa pellicola, tuffati a capofitto in un mondo a cui purtroppo non siamo abituati. Eccezionale. Io sono una ragazza e non mi sono mai trovata nella situazione del giovane protagonista; che prova un sentimento fortissimo, sfumato e avvolto da mille angosce, per la sorellastra.. eppure ero lì con lui. Quando correva via dalla ragazza, quando non dormiva e immaginava altri mondi, che gli si pronunciavano continua »

* * * * -

Viva il cinema italiano!!

mercoledì 7 marzo 2012 di Papetti

Partiamo da un dato di fatto: adoro i film che fanno discutere e Gli Sfiorati è un film che fa discutere. La regia e la fotografia sono superlative e gli attori perfetti. Il tema, ripreso dal libro di Veronesi, è complesso: una generazione che ha avuto tutto ma che fatica a percepire la realtà; la sfiora soltanto, come fanno i non vedenti sfiorando il mondo che li circonda. Dopo il fallimento dei cinepanettoni è il momento di fare un passo ulteriore, dimostrare che il pubblico italiano continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Gli sfiorati adesso. »
Shop

SOUNDTRACK | Gli sfiorati

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 13 marzo 2012

Cover CD Gli sfiorati A partire da martedì 13 marzo 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Gli sfiorati del regista. Matteo Rovere Distribuita da Radio Fandango. Su internet il cd Gli sfiorati è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 10,00 €
Prezzo di listino: 10,90 €
Risparmio: 0,90 €
Aquista on line la colonna sonora del film Gli sfiorati

GALLERY | Le foto del film di Matteo Rovere, con Andrea Bosca e Miriam Giovanelli.

Ritratto di una generazione

giovedì 1 marzo 2012 - a cura della redazione

Gli sfiorati, ritratto di una generazione Tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Gli sfiorati è il racconto di una generazione che ha avuto tutto, senza mai afferrare niente davvero. Protagonisti sono Méte (Andrea Bosca) e Belinda (Miriam Giovanelli), giovani estremamente diversi ma con un padre in comune. Lui è un esperto grafologo; lei è un'adolescente inafferrabile. Prima d'ora non si erano praticamente mai visti, ma adesso devono convivere per un'intera settimana, quella che precede il matrimonio dei propri genitori. L'incontro sarà di quelli che cambiano la vita: i ragazzi si perderanno dentro loro stessi, sullo sfondo di una Roma caotica e inattesa, carica di sensazioni.

BIZ

Indifferenti, solo sesso

di Marco Giusti Il Manifesto

Che bellezza, tornano i film italiani impegnati tutto sesso! Che sia impegnato Gli sfiorati (bel titolo) di Matteo Rovere lo si capisce dal marchio Fandango, dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi da cui è tratto, dalla recensione immediata della scrittrice Elena Stancanelli (Repubblica) e, soprattutto, dal manifesto un po' moraviano che ha parecchio attizzato il pubblico maschile per le strade cittadine con una bella ragazza annoiata e sdraiata su un divano con le cosce in bella evidenza, mutandine minime, magliettina a palline ma con la capoccia tagliata. »

Generazione schiumosa

di Piera Detassis Ciak

Tratto dal romanzo di Sandro Veronesi del 1990, il film insegue le peripezie di Méte, appassionato di grafologia, che alla vigilia del matrimonio del padre accoglie in casa l’adolescente sorellastra Belinda (Miriam Giovanelli), svogliata e liquida come tante di quell’età sospesa. Stretto fra il socio Bruno, travolto dall’angoscia del matrimonio (Claudio Santamaria), e l’amico rampante (Michele Riondino), Méte cerca di resistere alla lieve follia di Relinda, alla sua ossessione per lei, che diventerà erotismo tabù. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Il padre di Méte sta per risposarsi con la donna che ama da anni, e che gli ha dato una figlia, Belinda, quasi sua coetanea. I già precari equilibri interiori saltano, mentre fuori una Roma eternamente caotica osserva indifferente. È un romanzo dai tratti inafferrabili quello che Sandro Veronesi scrisse oltre 20 anni fa: il produttore Procacci lancia la sfida al 30enne Matteo Rovere, e “Gli sfiorati” diventano un film degno d’autonomia dal complesso testo d’ispirazione, eppur capace di restituirne la rara atmosfera di sospensione. »

Questi "sfiorati" un po' troppo vaghi

di Alessandra Levantesi La Stampa

Gli sfiorati del romanzo di Sandro Veronesi, cui si ispira l’opera seconda di Rovere, sono i giovani rappresentanti di una generazione che percorre la vita sul filo di sensazioni fluide e frammentarie, senza una coscienza di sé. Il libro (1990, rieditato Fandango) è ambientato, con precisione di eventi e luoghi, nella Roma del 1988, durante la Prima Repubblica (in pratica un altro mondo); mentre il film è attualizzato all’oggi con più di un cambiamento nella struttura narrativa, seppur mantenendo centrale la problematica di «sfiorato» del protagonista. »

Gli sfiorati | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marzia Gandolfi
Pubblico (per gradimento)
  1° | flinn
  2° | scarlet86
  3° | papetti
  4° | scarlet86
  5° | giulio secondo
  6° | silvano sorrento
  7° | flyanto
  8° | renato volpone
Rassegna stampa
Piera Detassis
Trailer
1 | 2 |
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
Link esterni
Sito ufficiale
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2012 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
concessionaria di pubblicità:
concessionaria