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Gli sfiorati |
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Un film di Matteo Rovere.
Con Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento.
continua»
Drammatico,
durata 111 min.
- Italia 2011.
- Fandango
uscita venerdì 2 marzo 2012.
MYMONETRO
Gli sfiorati
valutazione media:
2,78
su
16
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Quattro anni dopo Un gioco da ragazze, Matteo Rovere torna a 'provocare', adattando il romanzo omonimo di Sandro Veronesi sugli anni Ottanta e quello che ne restava.
![]() Matteo Rovere torna a provocare raccontando una generazione incapace allo svolgimento e alla pienezza |
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Marzia Gandolfi
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Mète è un giovane uomo ossessionato da Belinda, figlia del padre e di una donna amata da vent'anni. Orfano di madre da pochi mesi, è costretto a partecipare alle nozze del genitore, e a prendersi cura per qualche giorno della sorellastra. Imbarazzato dalla sua ospite bionda, si costringe fuori e occupato con l'amico Damiano e il collega Bruno. Incallito donnaiolo il primo, padre separato il secondo, Damiano e Bruno lo distraggano da Belinda, sistemata sul suo divano con una t-shirt, un paio di mutandine e una sigaretta tra le labbra. Grafologo esperto e appassionato, approccia la vita come un tracciato grafico, alla ricerca di risposte comportamentali e di emozioni celate dietro la forma, sotto la pressione, dentro la dimensione della scrittura. Tra una perizia e un testamento contestato, sarà costretto a rincasare e a ‘trattare' chi aveva soltanto 'sfiorato'. |
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Storia di una società in decadenza
giovedì 1 marzo 2012
di renato volpone
Un quadro sulla decadenza della società borghese, sui suoi vizi, sulla sua leggerezza. Un quadro a tinte vivaci, psichedeliche, fuori dal tempo, dove il disagio è noia, dove i sentimenti sono gioco, dove gli spazi sono infiniti. Gli sfiorati sono le persone smarrite in questo mondo, inutili forse, come inutile è il vivere di chi sta loro intorno. Il tutto un po' come il destino dei grafologi, destinati a scomparire perché scomparirà la forma scritta a mano, continua » |
Emozionante
mercoledì 7 marzo 2012
di Scarlet86
Ad una settimana dal matrimonio del padre con la compagna ,Mete si ritrova a condividere con l'affascinante e quasi sconosciuta sorellastra la casa. Tra amici precari e arrivisti e pr sull'orlo di una crisi di nervi i due saranno destinati ad incontrarsi sullo sfondo di una Roma avvolgente e a volte quasi stritolante. La sfioratezza dei protagonisti tra comicità e momenti di intensità riesce a toccare ed emozionare lo spettatore trasportandolo nel vissuto continua » |
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Veramente bello, visivamente spettacolare!
sabato 3 marzo 2012
di Flinn
Non ci potevo credere che un film italiano potesse tanto. Si sono veramente sbilanciati con questa pellicola, tuffati a capofitto in un mondo a cui purtroppo non siamo abituati. Eccezionale. Io sono una ragazza e non mi sono mai trovata nella situazione del giovane protagonista; che prova un sentimento fortissimo, sfumato e avvolto da mille angosce, per la sorellastra.. eppure ero lì con lui. Quando correva via dalla ragazza, quando non dormiva e immaginava altri mondi, che gli si pronunciavano continua » |
Viva il cinema italiano!!
mercoledì 7 marzo 2012
di Papetti
Partiamo da un dato di fatto: adoro i film che fanno discutere e Gli Sfiorati è un film che fa discutere. La regia e la fotografia sono superlative e gli attori perfetti. Il tema, ripreso dal libro di Veronesi, è complesso: una generazione che ha avuto tutto ma che fatica a percepire la realtà; la sfiora soltanto, come fanno i non vedenti sfiorando il mondo che li circonda. Dopo il fallimento dei cinepanettoni è il momento di fare un passo ulteriore, dimostrare che il pubblico italiano continua » |
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SOUNDTRACK | Gli sfioratiLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 13 marzo 2012
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GALLERY | Le foto del film di Matteo Rovere, con Andrea Bosca e Miriam Giovanelli.Ritratto di una generazione
giovedì 1 marzo 2012 - a cura della redazione
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Indifferenti, solo sesso
di Marco Giusti Il Manifesto
Che bellezza, tornano i film italiani impegnati tutto sesso! Che sia impegnato Gli sfiorati (bel titolo) di Matteo Rovere lo si capisce dal marchio Fandango, dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi da cui è tratto, dalla recensione immediata della scrittrice Elena Stancanelli (Repubblica) e, soprattutto, dal manifesto un po' moraviano che ha parecchio attizzato il pubblico maschile per le strade cittadine con una bella ragazza annoiata e sdraiata su un divano con le cosce in bella evidenza, mutandine minime, magliettina a palline ma con la capoccia tagliata. » |
Generazione schiumosa
di Piera Detassis Ciak
Tratto dal romanzo di Sandro Veronesi del 1990, il film insegue le peripezie di Méte, appassionato di grafologia, che alla vigilia del matrimonio del padre accoglie in casa l’adolescente sorellastra Belinda (Miriam Giovanelli), svogliata e liquida come tante di quell’età sospesa. Stretto fra il socio Bruno, travolto dall’angoscia del matrimonio (Claudio Santamaria), e l’amico rampante (Michele Riondino), Méte cerca di resistere alla lieve follia di Relinda, alla sua ossessione per lei, che diventerà erotismo tabù. » |
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di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano
Il padre di Méte sta per risposarsi con la donna che ama da anni, e che gli ha dato una figlia, Belinda, quasi sua coetanea. I già precari equilibri interiori saltano, mentre fuori una Roma eternamente caotica osserva indifferente. È un romanzo dai tratti inafferrabili quello che Sandro Veronesi scrisse oltre 20 anni fa: il produttore Procacci lancia la sfida al 30enne Matteo Rovere, e “Gli sfiorati” diventano un film degno d’autonomia dal complesso testo d’ispirazione, eppur capace di restituirne la rara atmosfera di sospensione. » |
Questi "sfiorati" un po' troppo vaghi
di Alessandra Levantesi La Stampa
Gli sfiorati del romanzo di Sandro Veronesi, cui si ispira l’opera seconda di Rovere, sono i giovani rappresentanti di una generazione che percorre la vita sul filo di sensazioni fluide e frammentarie, senza una coscienza di sé. Il libro (1990, rieditato Fandango) è ambientato, con precisione di eventi e luoghi, nella Roma del 1988, durante la Prima Repubblica (in pratica un altro mondo); mentre il film è attualizzato all’oggi con più di un cambiamento nella struttura narrativa, seppur mantenendo centrale la problematica di «sfiorato» del protagonista. » |
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