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Lourdes |
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Un film di Jessica Hausner.
Con Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini, Elina Löwensohn, Elina Lowensohn.
continua»
Drammatico,
durata 99 min.
- Austria, Francia, Germania 2009.
- Cinecittà Luce
uscita giovedì 11 febbraio 2010.
MYMONETRO
Lourdes
valutazione media:
3,69
su
45
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Christine è una giovane donna costretta sulla carrozzella dalla sclerosi multipla. Rassegnata alla sua condizione di ‘ferma', partecipa a un pellegrinaggio a Lourdes, con la speranza di riacquistare un po' di fiducia nella vita.
![]() La ricerca laica della felicità nel luogo sacro di Lourdes |
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Nicoletta Dose
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Christine è una giovane donna costretta sulla carrozzella dalla sclerosi multipla. Rassegnata alla sua condizione di ‘ferma', partecipa a un pellegrinaggio a Lourdes, con la speranza di riacquistare un po' di fiducia nella vita. Sorride sempre, cerca la conversazione con i piacenti giovani volontari dell'organizzazione, si appiglia all'espressività del volto, l'unica parte del corpo che riesce a muovere. Alla gita spirituale partecipano malati nel fisico e nella mente, tutti parte di un micro mondo abituato alla solitudine e scivolato nell'individualismo. Quando i giorni di vacanza stanno per concludersi, accade il miracolo: Christine, piano piano, riacquista sensibilità alle dita, poi alle braccia e alle gambe, fino ad appoggiare i piedi a terra e cominciare a camminare. La guarigione improvvisa sorprende tutti e inaugura crudeli invidie tra i compagni. Nel frattempo Christine si gode il piccolo momento di felicità, ancora incerta sul suo precario futuro.
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premi nomination |
European Film Awards 1 1 |
La libertà di dio e i dubbi di chi soffre
sabato 13 febbraio 2010
di laulilla
Una cosa emerge con chiarezza nel film di Jessica Hausner, almeno a parer mio: la solitudine profonda e incolmabile di chi soffre. Non mancano a Lourdes, naturalmente, luoghi deputati all'accoglienza e alla cura dei malati, volontari che aiutano, preti che danno assistenza spirituale, tuttavia l'impressione che rimane è quella di una efficientissima macchina organizzativa che non dà e non può dare un vero e solidale aiuto, perché il dolore non è solo quello continua » |
Ne abbiamo bisogno
domenica 14 febbraio 2010
di frate
L'abbiamo visto ieri sera in tre frati. al cinema c'era molta gente. i primi 40 minuti sono silenziosi e introducono delicatamente nella storia. la regista (atea) non si schiera da nessuna parte, ha l'occhio distaccato ma intelligente. il film ha un'alta atmosfera dall'inizio alla fine. tiene. i personaggi marginali sono molto curati nel senso che a volte ne cogli le emozioni e i sentimenti. così i protagonisti. l'attrice principale purtroppo non riceverà l'oscar ma noi frati, ieri sera, glielo continua » |
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Fino al prossimo pellegrinaggio
domenica 14 febbraio 2010
di Paola Di Giuseppe
Un film che mette s’accordo atei e credenti? Come spesso accade con i sofismi, ci si ritrova ad aver ragione tutti e alla fine quello che farà la differenza sarà la carica persuasiva della parola. E parole per convincere le masse ne sono state usate molte, da che mondo è mondo, e in tutte le religioni, dunque nessuno stupore nel vedere milioni di disperati in attesa del miracolo che, puntualmente, si verifica, ma, e lì è il bello, serve solo a far vedere quanto siamo inadeguati perfino di fronte continua » |
Uno dei migliori film di venezia 2009
sabato 13 febbraio 2010
di Ondacinema
L'aspetto commerciale, l'industria-Lourdes col suo gigantesco fatturato, sarebbe il bersaglio più facile da colpire. Ma lo sguardo dell'autrice è più ampio, ne indaga gli aspetti reconditi, riflette sull'uomo, le sua fede più o meno autentica, le sue credenze pagane e le istituzioni che lo circondano, dalla chiesa alle associazioni di volontariato. Da questa panoramica a tutto tondo emerge una scarsa fiducia nelle persone, dedite agli intrighi sentimentali continua » |
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| Un pellegrino e una volontaria | |
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Pellegrino: "Da domani tornerò nella mia abituale solitudine…" Volontaria: "Noi non siamo mai soli!" Pellegrino: "Noi, sì". |
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DVD | LourdesUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 8 giugno 2010
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INTERVISTE | Misteri della fede secondo l'autrice del film vincitore morale del Festival di Venezia.Che cos'è un miracolo?
venerdì 5 febbraio 2010 - Edoardo Becattini
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La fabbrica dei Miracoli
di Curzio Maltese La Repubblica
«Lo Spirito Santo propone alla Madonna di fare un viaggio: "Andiamo a Gerusalemme!" "Ma no, ancora Gerusalemme..." "Allora andiamo a Lourdes" E la Madonna: "Fantastico, non ci sono mai stata!"». E' questa l' unica battuta di Lourdes, film sinistro e solenne che ha scatenato l' applauso della critica all' ultima Mostra di Venezia. Girare un film nei santuari dei miracoli, in particolare a Lourdes, non è un' impresa semplice. La Chiesa esercita un feroce controllo dell' immaginario legato ai viaggi della speranza e il mercato pullula di fiction e documentari celebrativi. » |
Una vertigine di vita. L'attesa (im) possibile del vero miracolo
di Cristina Piccino Il Manifesto
C'è una storiella che si raccontano a un certo punto tre tipi la sera davanti al fuoco dell'hotel che accoglie i pellegrini a Lourdes. Gesù, Dio e la Madonna devono decidere dove andare. Uno propone Lourdes: fantastico - dice la Madonna - non ci sono mai stata. In sé questa battuta (scelta per il lancio del film, uscito ieri nelle sale italiane) rende molto parzialmente lo sguardo con cui Jessica Hausner, regista delle nuove generazioni austriache (molto inquietante anche il suo precedente lavoro per il grande schermo Hotel rimasto inedito in Italia) si immerge nell'universo che ruota intorno alla «macchina» Lourdes, esplorandone la trama di relazioni ambigue, speranze disattese, invidie malcelate che si alternano nell'attesa incerta, forse impossibile, del miracolo. » |
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di Alessio Guzzano City
La straordinaria Sylvie Testud spegne gli occhi azzurri in una mite curiosità scettica: scruta i riti e i compagni di pellegrinaggio tra i Pirenei, dove la Madonna risorge nei souvenir e funge da divisorio tra le panche presso la sacra fonte. Poi illumina le pupille nella speranza di alzarsi e camminare, lasciare la sedia a rotelle ed esistere, magari amare quel volontario dell'Ordine di Malta la cui mano la rigenera più della pietra e della vasca mariane. Un (mezzo) miracolo? Una beffa diabolica che la medicina può spiegare? Lunga scena finale danzante – magnifica e terribile – sulle irridenti note di "Felicità" di Al Bano e Romina. » |
Non resta che Lourdes
di Dario Zonta L'Unità
Sono pochissimi i film girati dal vero a Lourdes, perché è difficile avere i permessi e testimoniare con una qualsivoglia cinepresa il processo di avvicinamento a quel luogo sacro. Il cinema l'ha ricostruita Lourdes, ma quasi mai ha varcato quella soglia. L'ultima volta che abbiamo visto un'immagine non ricostruita del luogo di pellegrinaggio è stato grazie a un piccolo film sperimentale degli anni settanta, Errore di gruppo N°1 (mostrato qualche tempo fa in una rassegna curata dal Centro Sperimentale alla Sala Trevi di Roma), a firma di Patrizia Vicinelli (poetessa, attrice, attivista del cinema sperimentale con Grifi e Braibanti, comparsa cinematografica in Amore Tossico di Caligari): lì si vedono le processioni, i ceri, le folle, il bacio pietra, alternate alle immagini della protagonista nuda. » |
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