| Titolo originale | Morning Glory |
| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Roger Michell |
| Attori | Rachel McAdams, Harrison Ford, Diane Keaton, Patrick Wilson, Jeff Goldblum Carmen M. Herlihy, Vanessa Aspillaga, 50 Cent, Liam Ferguson, Arden Myrin, Lloyd Banks, Reed Birney, Tony Yayo, Allen Warnock, DJ Whoo Kid, Michael Cramer (II), Rick Younger. |
| Uscita | venerdì 4 marzo 2011 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,69 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 gennaio 2021
I progetti di vita e di lavoro di Becky Fuller, produttrice televisiva alle prese con il programma informativo del mattino. In Italia al Box Office Il buongiorno del mattino ha incassato 63,6 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Il sogno di Becky Fuller è lavorare a USA Today, ma la realtà è che, dopo un traumatico licenziamento, l'opportunità che le si presenta è quella di risollevare le sorti di "Daybreak", il programma del mattino meno seguito tra quelli dei network nazionali. Executive producers stacanovista, priva di una vita privata d'intralcio, Becky riesce ad affidare la co-conduzione del programma ad una vecchia gloria del giornalismo, Mike Pomeroy, il quale però non ne vuole sapere di presentare pseudo-notizie di curiosità, occuparsi di cibo, sorridere del bello come del cattivo tempo, come la sua partner Colleen.
Il buongiorno del mattino, ottima commedia, firmata dalla sceneggiatrice del Diavolo veste Prada e dal regista di Notting Hill, regala a Harrison Ford uno dei ruoli (e delle interpretazioni) più belli che gli sia capitato di coprire negli ultimi anni e non solo, ma è a Rachel McAdams (e a chi l'ha voluta) che il film è più che mai debitore.
Se il ruolo di Becky fosse stato affidato ad un'attrice più nota, a una star da prima pagina, non gli avremmo mai creduto come crediamo a lei, e Harrison Ford e Diane Keaton sarebbero stati ridotti a due simpatiche macchiette. Qui avviene il contrario, certo: la protagonista si sacrifica per lasciar primeggiare il grande attore, la sua storia d'amore con Patrick Wilson è quanto di più sbrigativo una commedia (anche) sentimentale possa sostenere (per questo Ricomincio da capo, esplicitamente citato, è un'altra cosa, non si pone il confronto), ma i conti tornano, perché l'atmosfera non è quella del filmone super atteso ma della buona commedia, che si farà strada col tempo e con i passaggi televisivi. Non quella della redazione luminosa e elegante di USA Today, appunto, ma quella della tavola rotonda famigliare e disordinata di Daybreak. Che anche la Keaton, poi, si tenga compostamente ai margini, dopo il protagonismo assoluto di Perché te lo dice mamma o Tutto può succedere, è cosa apprezzatissima, che giova a lei e a noi. Jeff Goldbum, infine, svetta; e non è solo una questione di altezza.
Morning glory, come recita con una vena di ironia il titolo originale e migliore, non è un film sull'amore ma un film sull'amore per il lavoro, nel quale il messaggio sull'esito della lotta tra informazione e intrattenimento, tra alta e bassa televisione, può apparire ambiguo e scorretto, ma può anche essere letto come antiretorico e scomodamente sincero.
Commedia americana carina e abbastanza divertente, inoltre io sono un fan di Rachel McAdams, per me una delle donne più affascinanti del mondo, oltre che una bravissima attrice, qui in versione "seguace di Stakhanov" . A mio modesto parere però la regìa ha impostato gli attori in maniera troppo caricaturale, quasi macchiettistica.
È un film fresco, come la sua protagonista Rachel McAdams. Ma c’è qualcosa che non va e ha molto a che fare con le interpretazioni degli attori. Roger Michell dirige il film come se avesse a che fare con una commedia scoppiettante, ma si ride poco e l’unico aspetto interessante della trama è nel fatto che si dà uno sguardo dietro le quinte della tv del mattino, dei suoi meccanismi e dei suoi usi e [...] Vai alla recensione »