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Francesca |
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Un film di Bobby Paunescu.
Con Monica Dean, Doru Boguta, Luminita Gheorghiu, Teodor Corban, Doru Ana.
continua»
Drammatico,
durata 94 min.
- Romania 2009.
- Fandango
uscita venerdì 27 novembre 2009.
MYMONETRO
Francesca
valutazione media:
2,53
su
15
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una giovane insegnante rumena, che insegna a Bucarest, sogna di emigrare in Italia. Per una vita migliore e maggiori speranze future. Ma, sfortunatamente, una serie di circostanze non le permetteranno di partire.
![]() L'Italia vista dalla Romania: paura e desiderio |
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Marianna Cappi
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Bucarest. Francesca è una maestra d'asilo sulla soglia di una decisione importante. Tramite un intermediario ha trovato un lavoro in Italia, come "assistente" di un anziano a Sant'Angelo Lodinese. Avrà, vitto, alloggio e stipendio. Vuole partire, ha i soldi, ma cerca anche l'approvazione dei suoi. Eppure tutti sembrano vedere nell'Italia un pericolo certo, un luogo violento, un finto miraggio.
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DVD | FrancescaUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 23 febbraio 2010
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Perché maltrattiamo i nostri cugini latini?
di Silvana Silvestri Il Manifesto
Francesca di Bobby Paunescu, presentato al festival di Venezia, è finalmente nelle sale, e integro, dopo la «vittoria» in tribunale su Alessandra Mussolini che ne voleva bloccare l'uscita perché si era ritenuta offesa dall'esclamazione di un attore, a inizio film, indignato contro l'ondata xenofoba del nostro governo e della nostra opposizione. A battaglia persa, l'onorevole non si era poi lasciata sfuggire l'occasione di insultare Luciana Sangiovanni, il giudice che aveva respinto il suo ricorso contro la pellicola. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Francesca ha preso il nome santo di Madre Cabrini, protettrice dei migranti, il volto splendido di Monica Birladeanu, e attualmente il miglior cinema dell'Unione Europea: quello romeno. Non è bastato, comunque, per trovare buona accoglienza in Italia: l'Onorevole Alessandra Mussolini è andata in tribunale per bloccare la distribuzione del film, che la "insulta" al pari del sindaco di Verona. Ma il tribunale ha dato il nulla osta all'uscita nella versione integrale: la Mussolini, che decretò la coazione allo stupro insita nel dna dei cugini, rimane "una troia che vuole ammazzare tutti i romeni", il sindaco una "merda". » |
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Si Francesca è salva
di Dario Zonta L'Unità
Alla fine il film Francesca del regista rumeno Bobby Paunescu arriva nelle sale nella versione integrale, senza i tagli richiesti dalla Mussolini. Facciamo, dunque, una rapida sintesi di quel che è successo a questo film dal suo esordio veneziano (aveva aperto la sezione «Orizzonti») fino a oggi, giorno della sua uscita. La Mussolini e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, se la presero perché nel film di Paunescu c'era un paio di battute che li riguardano, dette da un personaggio secondario (lo zio della protagonista, che ha giusto un paio di pose) che vorrebbe dissuadere la nipote rumena (protagonista della pellicola) ad andare in Italia, perché il Bel Paese non è il posto dove i rumeni sono ben visti, a causa di passati fatti di cronaca. » |
Santa "Francesca" patrona dei migranti
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
L'Italia vista dalla Romania. Una terra promessa o un paese nemico dove i romeni vengono sfruttati, pestati, addirittura rapiti per rubargli gli organi? È il mix selvaggio di speranze, dicerie, leggende metropolitane che circola in Francesca, esordio di un regista romeno cresciuto a Milano e laureato a Lugano, Bobby Paunescu. In un paese serio un film così verrebbe accolto col massimo interesse. Invece sono bastati gli insulti rivolti da un personaggio contro la Mussolini e il sindaco di Verona, del tutto naturali nel contesto, a far invocare la censura. » |
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