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Il matrimonio di Lorna |
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Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne.
Con Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Alban Ukaj, Morgan Marinne.
continua»
Titolo originale Le silence de Lorna.
Drammatico,
durata 105 min.
- Belgio, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania 2008.
- Lucky Red
uscita venerdì 19 settembre 2008.
MYMONETRO
Il matrimonio di Lorna
valutazione media:
3,50
su
45
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi che, per ottenere la cittadinanza, si mette nelle mani di un malavitoso.
![]() Un'indagine sull'immigrazione, e sui sentimenti, per l'inizio del nuovo corso del cinema dei Dardenne |
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Giancarlo Zappoli
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Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi. Per ottenere la cittadinanza si è messa nelle mani del malavitoso Fabio. Costui le ha procurato un matrimonio con Claudy (un tossicodipendente) e Lorna ha ottenuto ciò che desiderava. Ora vorrebbe poter aprire un bar con il suo fidanzato Sokol che fa il pendolare da una frontiera all'altra. Per ottenere la somma necessaria deve però portare a compimento il piano di Fabio. Deve cioè poter ottenere un rapido divorzio per poter così sposarsi nuovamente. Questa volta con un mafioso russo che ha, a sua volta, bisogno della cittadinanza belga. Le procedure rischiano però di essere troppo lente e allora Fabio mette in atto la soluzione che già aveva in mente: elimina Claudy con un'overdose. Lorna mantiene il silenzio ma c'è qualcosa di nuovo nella sua vita.
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
Spiritualità laica, ricordando bresson
venerdì 26 settembre 2008
di ciccio capozzi
Lorna è una ragazza albanese che per avere la cittadinanza belga, sposa un drogato: ma ai suoi capi serve vedova, per poter sposare poi un russo e dare a lui la cittadinanza. Invece, la ragazza aiuta il marito a uscire dall’eroina. I due registi belgi ci hanno abituati da tempo ad un cinema che affronta la realtà attuale: specie quella più spinosa e ricca di conflitti. Bisogna dire che col tempo essi “fotografano” sempre di meno, nel senso che il loro cinema non è più tanto a tesi, in cui è presentata continua » |
Il prezzo dell'umanità
lunedì 18 giugno 2012
di Pietro Viola
Tutto ha un prezzo, in questa storia di immigrati faccendieri e spietati, e in cerca di un riscatto; in questa storia di un rapporto che, dopo la combine iniziale del matrimonio di convenienza per entrambi le parti, a un certo punto fa uscire fuori l'umanità dei protagonisti, i loro sentimenti. Uno muore, in nome delle regole ferree del mercato, l'altra va fuori di testa, al contempo salvandosi da una logica che vede nei soldi, e nell'uso delle persone a solo scopo continua » |
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Carta verde per le fiandre
sabato 25 maggio 2013
di gianleo67
Giovane e bella ragazza albanese che lavora in una tintoria di Liegi, accetta di sposare un tossicodipendente per acquisire la cittadinaza belga e potersi ricongiundere con il fidanzato con cui progetta di aprire un bar. Il piano criminoso che lo spregiudicato intermediario locale ha in mente però, è quello di far morire di overdose il ragazzo e di farla risposare con un altro straniero interessato alla nazionalità, in cambio di una somma di denaro che le servirà per completare i suoi progetti. continua » |
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INTERVISTE | Jean-Pierre e Luc Dardenne presentano il loro ultimo film in Italia.Un matrimonio falso per un amore vero
mercoledì 10 settembre 2008 - Marianna Cappi
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«Il matrimonio di Lorna», la rivolta del corpo nell'Europa globalizzata
di Cristina Piccino Il Manifesto
C'è qualcosa di sospeso nelle prime immagini di Le silence de Lorna di Jean-Pierre e Luc Dardenne, in Italia divenuto Il matrimonio di Lorna , titolo comunque appropriato visto che le nozze sono un po' il dispositivo che tiene insieme questo saggio appassionato sull'economia capitalistica e sui rapporti umani nel nostro contemporaneo. Lorna, la magnifica attrice Arta Dobroshi, è una giovane albanese che vive in Belgio. A casa l'aspetta il marito, belga, tossico che cerca sempre di smettere (Jérémie Rénier, attore prediletto sin da giovanissimo dai due fratelli), mentendo a sé stesso prima che a lei. » |
Nel mondo crudele e vero dei Dardenne
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
I fratelli Dardenne sanno fare male. È il loro vero talento. Da una quindicina d'anni infatti i registi della Promessa, Il figlio, Rosetta, L'enfant (gli ultimi due palma d'oro a Cannes), prendono il mondo in cui viviamo, un mondo infinitamente complesso e insieme opaco, monotono, indecifrabile, e lo riducono a pochi segni essenziali svelandone tutta la crudeltà. Crudeltà dei rapporti di dominio mascherati da vita quotidiana. Crudeltà delle regole non scritte che sottomettono la nostra sfera più intima alle leggi dell'economia. » |
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Quante parole nel Silenzio di Lorna…
di Davide Turrini Liberazione
Se fino a ieri lo stile dei Dardenne (macchina a mano in movimento, semisoggettiva sulla o sul protagonista) si era pietrificato e aveva fatto storia (e tendenza), con Le silence de Lorna avvengono leggeri smottamenti strutturali. Per seguire negli anfratti di Liegi una tranche de vie della giovane immigrata albanese Lorna (Arta Dobroshi), i Dardenne si affidano improvvisamente alla parola, al dialogo, all'esplicazione dei concetti attraverso le battute recitate. Viene così a mancare una buona dose di veicolazione di senso, esasperato tratto distintivo del loro cinema affidatosi quasi totalmente alla lente della macchina da presa. » |
Un altro capolavoro dei fratelli Dardenne
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Bellissimo film. Storia di una ragazza albanese emigrata a Liegi, stiratrice partecipe della truffa dei matrimoni bianchi celebrati per ottenere la cittadinanza belga, intorno alla quale si muovono quattro uomini:un tassista italiano che approfitta di lei, un innamorato albanese che non c’è mai, un drogato che l’ha sposata e muore, un russo che vuol sposarla in fretta sempre per via della cittadinanza. Il matrimonio di Lorna dei fratelli belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne, artisti ammirevoli, vincitori a Cannes di due Palme d’Oro (per Rosetta e per L’enfant), racconta le illegalità più contemporanee, quelle legate allo sfruttamento delle pieghe di leggi che vorrebbero favorire i diritti umani: il matrimonio- imbroglio come la cessione di neonati (L’enfant); come il riscatto attraverso il lavoro di assassini minorenni (Il figlio); come il traffico di manodopera dl immigrati clandestini (La promesse). » |
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