Il nascondiglio

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Un film di Pupi Avati. Con Laura Morante, Rita Tushingham, Burt Young, Treat Williams, Yvonne Sciò.
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Thriller, durata 100 min. - Italia, USA 2007. - 01 Distribution uscita venerdì 16 novembre 2007. MYMONETRO Il nascondiglio * * 1/2 - - valutazione media: 2,53 su 117 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,53/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Dopo 15 anni in una clinica psichiatrica, una donna avvia un ristorante italiano che scoprirà essere stato teatro di feroci trapassi.
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primo piano
Un'incursione di Avati nel suo genere d'esordio, l'horror, con un film girato, montato e recitato "dal vivo", aperto a ogni intrusione dell'inatteso
Marzia Gandolfi     * * * - -

Dopo una malattia mentale, che l'ha costretta quindici anni in una clinica psichiatrica, una donna di origine italiana recupera la lucidità e la voglia di ricominciare a Davenport, una cittadina tranquilla nello Stato dello Iowa. Decisa ad avviare un ristorante italiano, affitta il piano terra di Snakes Hall, tetro e cupo edificio in cima a un colle. Costruita all'inizio del Novecento da un imprenditore farmaceutico e successivamente trasformata in un gerotrofio, Snakes Hall sembra nascondere dietro le pareti un terribile segreto. La donna, svegliata ogni notte da una voce querula, decide di indagare. Scoprirà molto presto che la casa è stata teatro di crudeli trapassi.
Il temario avatiano delle produzioni recenti ci aveva abituati a rievocazioni generazionalmente autobiografiche e nostalgiche (Il cuore altrove, La seconda notte di nozze), a vivaci e sottili quadri di conflittualità familiare (La cena per farli conoscere, Ma quando arrivano le ragazze) o ancora a sagaci sguardi sociologici sul presente (La rivincita di Natale).
Girando Il nascondiglio, Pupi Avati torna a compiere un'incursione nel genere praticato all'inizio della carriera con Balsamus, l'uomo di Satana e Thomas, esordi che avevano sorpreso il cinema italiano e la critica degli anni '60 con storie, ambientazioni e modalità narrative inedite. Erano gli anni folli dell'horror e della sperimentazione a tutto campo, dove la Avati Factory (Antonio e Pupi) affinava il proprio metodo di lavoro, culminante nel riconoscimento internazionale attribuito a La casa dalle finestre che ridono. Lontano dalla piattezza della pianura padana e dal profilo alto dell'Appennino tosco-emiliano, Avati cerca (e non è certo la prima volta) nel Midwest americano la dimora "ideale" per la sua protagonista e per il suo racconto straordinario. Davenport è una cittadina tranquilla e solare dell'Iwoa che diventa improvvisamente scenario di orribili delitti e perversioni, un luogo ideale da alterare e allucinare. Come il giovane seminarista dell'Arcano incantatore, il personaggio interpretato da Laura Morante si "confina" nell'isolamento di una casa in collina per sfuggire a un passato traumatico. L'intento dell'autore è quello di spaventare il pubblico che accompagna la ricerca della Morante alla Snakes Hall, percorrendo scale e corridoi dell'edificio con la pila che muove un fascio luminoso sulle linee e le forme del décor di un ambiente ricostruito a Cinecittà. Dentro una casa che contiene, nasconde e "genera" personaggi, si muove a occhi aperti la macchina da presa di Avati, determinando uno spazio fisico e mentale unitario, delimitando lo stato d'animo e il sentimento della sua protagonista, facendo esplodere l'isteria e l'abituale maschera della Morante.
Il nascondiglio è un film girato, montato e recitato "dal vivo", aperto a ogni intrusione dell'inatteso (Avati ha fatto girare due diversi finali alla Morante), senza rinunciare mai al rigore formale e senza abbandonarsi all'indifferenza a cui molto spesso conduce il mestiere. La grande casa "di campagna" di Avati non ospita atmosfere festose, esplosioni di gioia, di sessualità e tenerezza (Storia di ragazzi e di ragazze), l'energia narrativa questa volta si esprime con voce orrorifica e si libera nel pianto, nel sangue e nel rancore. Siete avvertiti.

Incassi Il nascondiglio
Primo Weekend Italia: € 515.000
Incasso Totale* Italia: € 1.091.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 dicembre 2007
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Nuovo genere: horror burocratico

lunedì 19 novembre 2007 di Luca Palazzi

visto ieri purtroppo attirato dalle recensioni che richiamavano "la casa delle finestre che ridono" che è uno dei miei film horror preferiti. Allora, innanzitutto non è un Horror..è sbagliata proprio la definizione. E' un film sugli intoppi burocratici nel girare un film horror..la trama si svolge infatti tra un contrattempo e l'altro (Laura Morante va in un posto, la rimandano da un'altra parte, va li e non trova nessuno, arisali in macchina, fai la spesa, vai a trovà quell'altro)..il tutto prosegue continua »

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Tanto crescendo per nulla...

martedì 20 novembre 2007 di Antonio Quinto

Una grande delusione.Cos'altro dire del ritorno di Avati al genere che egli stesso ha contribuito a creare nel cinema italiano.Era tanta la speranza,memori dei fasti di "Zeder" o de "L'Arcano Incantatore", di una ventata di freschezza nel genere dopo la parziale delusione regalataci da Argento con "La terza madre",ma questo non accade per più di un motivo. Innanzi tutto una storia debole, piena di incongruenze e colpi di scena prevedibili anche dai neofiti del genere thriller-gotico,poi gli attori... Fatta continua »

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Con infamia e senza lode

mercoledì 21 novembre 2007 di gio.capor

Sono spiacente di non poter aderire to alle recensioni entusiaste che stanno accompagnando l’uscita nelle sale italiane dell’ultimo film di Pupi Avati. Sono andato a vederlo con le migliori intenzioni, contento per questo ritorno del regista alle sue origini cinematografiche, ma ho iniziato a sentirmi a disagio (e non in senso buono) fin dalle prime scene. Tutto mi è sembrato, da subito, troppo calato, inzuppato nel genere: ci mancava solo il gufo appollaiato sul ramo secco, penzolante sopra l’ingresso continua »

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Ombre...

lunedì 19 novembre 2007 di Sickboy

Ombre nel passato della tetra magione chiamata Snakes Hall. Ombre nel passato della protagonista, italiana trapiantata in America, intenzionata, dopo essere stata dimessa da una clinica psichiatrica, ad aprire un ristorante proprio a Snakes Hall. E quando tutto comincia a tornare a galla, iniziano i guai. Peccato che le ombre vi sono anche su quest'ultima fatica di Avati che, dopo averci aperto le porte di altre inquietanti dimore (La casa dalle finestre che ridono, Zeder e L'arcano incantatore) continua »

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DVD | Il nascondiglio

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 4 giugno 2008

Cover Dvd Il nascondiglio A partire da mercoledì 4 giugno 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il nascondiglio di Pupi Avati con Laura Morante, Rita Tushingham, Burt Young, Treat Williams. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Il nascondiglio è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,99 €
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INCONTRI | Storia gotica di inquietudini, sospetti e follia in una cittadina apparentemente sonnolenta del Midwest americano.

Il ritorno all'horror di pupi avati

lunedì 12 novembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Il nascondiglio: il ritorno all'horror di Pupi Avati Spinti dalla voglia di tornare nel Midwest americano - teatro di scena di Bix e di altri film girati nello Iowa - per realizzare un progetto che fosse appetibile su scala internazionale, i fratelli Avati hanno trovato a Davenport la location perfetta per ambientare un horror intriso di sospetto e follia. "Tempo fa avevo scritto un romanzo breve intitolato 'Il nascondiglio' (pubblicato dalla Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, NdR)" spiega il regista, "e ad esso è direttamente ispirato questo film incentrato su una diceria riguardante una vicenda torbida e cupissima che aleggia su una casa in cui una donna italiana tenta improvvidamente di aprire un ristorante italiano.

Pupi Avati Pochi brividi ma di classe

di Boris Sollazzo Liberazione

Avati torna alle origini, anche se le finestre della sua casa non ridono più. Va detto, con onestà, che neanche piangono come quelle delle case di tanti altri maestri dell'horror sempre più vittime della grandezza del loro passato e della pochezza del loro presente. Pupi, tra i più prolifici registi del nostro cinema, per Il nascondiglio recupera le atmosfere "da paura" che avevano contraddistinto il suo inizio di carriera. Torna negli Stati Uniti, nel "suo" Midwest con un cast internazionale la cui (brava) protagonista è Laura Morante. »

di Massimo Lastrucci Ciak

Avati torna al gotico-horror (il suo La casa dalle finestre che ridono è un capolavoro del genere) e fa piuttosto bene. Dopo anni di clinica psichiatrica, una ipersensibile vedova (Laura Morante) va a Davenport per aprire un ristorante italiano. Inevitabilmente traslocherà in una casa maledetta in cui nel 1957 fu commessa una orrenda strage. E quando dalle pareti cominceranno a provenire risatine, voci stridule, passi furtivi, non resterà che rivangare il passato in cerca della verità, creandosi qualche nemico. »

Una terribile verità

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Isolata, disabitata, lugubre, con le nebbie che salgono dal bosco e le porte che cigolano. E una donna che, nonostante tutti questi segni sinistri, decide di andarci ad abitare. Perché è qui, in questa dimora degli spettri che si svolge Il nascondiglio di Pupi Avati. Le oscure presenze abbondano, di notte si sentono strane voci, nessuna persona sana di mente accetterebbe mai di passarci un solo minuto. Eppure la protagonista, appena uscita da un lungo soggiorno in una clinica psichiatrica, non vuole sentire ragioni. »

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Questa volta Pupi Avati, puntuale con un film all'anno, non racconta le origini, la famiglia, gli amici, Bologna e l'Appennino emiliano. Torna a un antico amore, il cinema "di genere". Il nascondiglio è un film di paura e dell'orrore, il regista lo definisce thriller gotico. La legge non scritta prevede che non si debba raccontare la trama di un film di questo tipo, per non rovinare la sorpresa. Comunque, ecco quello che si può dire. Dopo un antefatto remoto ambientato in una cupa grande casa dove sono accadute cose orribili che noi in parte vediamo, salto in avanti di molti anni. »

Il nascondiglio | Indice

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