|
|
|
| | LIVE! | Kids | iPhone | Mobile | Scrivere di Cinema | COMIC-CON 2010 | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|||
La seconda notte di nozze
Un film di Pupi Avati.
Con Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Angela Luce, Marisa Merlini.
continua»
Commedia,
durata 103 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 11 novembre 2005.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
|
Il ritratto di un ingenuo 'saggio' nell'Italia del secondo dopoguerra. Un'intensa interpretazione di Antonio Albanese nel nuovo film di Pupi Avati, accolto da 12 minuti di applausi a Venezia 2005. Con una comprimaria d'eccezione: Katia Ricciarelli.
![]() Il ritratto di un ingenuo 'saggio' nell'Italia del secondo dopoguerra
Giancarlo Zappoli
|
|
Secondo dopoguerra. Rimasta vedova e in difficoltà economiche, Liliana è costretta ad abbandonare Bologna insieme al figlio Nino, ladro per istinto. In Puglia c'è lo zio mai conosciuto che possiede qualche avere ed è stato a lungo ricoverato in manicomio e Nino convince la madre a traslocare da lui. Liliana, accolta nella masseria del fragile Giordano, cognato un tempo innamorato di lei, finirà per risvegliare antiche passioni e odi sopiti. Le vecchie zie di Giordano, Suntina ed Eugenia, ostili da tempo alla famiglia di Liliana, non le renderanno la vita facile. |
|
|||||
|
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 2 0 |
David di Donatello 0 4 |
"la seconda notte di nozze"...straordinario
martedì 15 novembre 2005
di Primaldo Panareo
Poco da dire. Il film è bellissimo. L'interpretazione di tutti è eccezionale. Pupi Avati ancora una volta è riuscito ad emozionarmi e commuovermi. Credetemi...non è poco! Grazie Maestro. continua » |
Anche i comici commuovono
domenica 12 marzo 2006
di la gha
Dopo qualche mese di attrito, mi ritrovo, con questo film, a fare pace con Pupi Avati. La mia conoscenza con lui attraverso "Ma quando arrivano le ragazze?"(Italia 2004, 146') era stata un pò brusca; ciò mi portava a credere che anche questo secondo tentativo sarebbe fallito. E invece no! Un film ben girato, con un ritmo costante e molto accattivante; il contrasto Bologna post-bellica/campagna pugliese è straordinario e ben ricostruito. Liliana (Katia Ricciarelli) e il figlio Nino (Neri Marcorè) continua » |
|
Fantastico!
sabato 7 gennaio 2006
di A R
RITENGO QUESTO FILM MOLTO POETICO SOPRATTUTTO NEI PAESAGGI MERAVIGLIOSI DELLA PUGLIA ,IN CUI IN PARTE E' STATO GIRATO. IL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA ANTONIO ALBANESE DIMOSTRA UNA GRANDE SENSIBILITA' ;MI HA COLPITO LA CAPACITA' DI QUESTO ATTORE DI VESTIRE UNA PARTE COSì DIFFICILE E INTENSA AL TEMPO STESSO.MI HA COMMOSSO. continua » |
Il buono, il furbo, il nord e il sud
venerdì 30 dicembre 2005
di Claudio
L’ambientazione è l’Italia del secondo dopoguerra. Un’Italia fatta di strade polverose che univano un Nord uscito malconcio dalla guerra ad un Sud meno colpito dai negativi effetti bellici. Il protagonista principale è Giordano, interpretato da un eccellente Antonio Albanese, nel ruolo dello scemo del paese. Giordano, unico proprietario di una Azienda Agricola alle porte di Bari, mangia le foglie d’insalata, che mescolata, escono fuori dal piatto, perché chi è dentro quel piatto è dentro gli schemi, continua » |
|
DVD | La seconda notte di nozzeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 12 marzo 2008
|
|
di Natalia Aspesi La Repubblica
Il film di Pupi Avati è la terza e ultima opera italiana di questa Mostra, la meno pretenziosa, la più carina, ed è tratta da un suo piccolo romanzo dallo stesso titolo. (Oscar Mondadori). Chi c’era, in quel primo dopoguerra tanto lontano, ha dimenticato, a chi non c’era pare forse esagerata tanta penuria: quando era ancora una conquista soddisfare quotidianamente i bisogni primari, un riparo se non una casa, il cibo, lavarsi, scaldarsi, anche fare la pipì. L’importante è sopravvivere, anche per il giovane spilungone Neri Marcorè, che ha la vocazione italiana alla furbizia e al raggiro, prototipo dei furboni di oggi: ruba l’argenteria in casa di una pseudofidanzata, offre la mamma vedova e ancora piacente in cambio di uno spinterogeno, e per non andare a vivere in un vagone bestiame la convince a partire con l’auto rubata verso il Sud, dove in una maestosa masseria vicino a Bari, vivono i parenti del marito morto. » |
di Alberto Crespi L'Unità
Un imitatore della banda Dandini (Neri Marcoré), un comico/satirico attualmente in tournée teatrale (Antonio Albanese), una cantante lirica al primo film (Katia Ricciarelli), due vecchie glorie della commedia e della rivista (Marisa Merlini e Angela Luce). Da questo cast coraggioso e bizzarro è sortito La seconda notte di nozze, uno dei migliori film nella pluriennale carriera di Pupi Avatì; un film che a Venezia (dove era in concorso) avrebbe meritato di più. Liliana (Katia Ricciarelli) e Nino (Neri Marcoré) sono madre e figlio, nella Bologna arruffona e incasinata dell’immediato dopoguerra. » |
|
|
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Pupi Avati quando è buono rischia di diventare melenso, ma quando è cattivo è grande. La Seconda notte dì nozze, tratto dal breve romanzo del regista pubblicato da Mondadori, è cattivo. Un film avventuroso, elegiaco e bello che con delicatezza malinconica capovolge le idee convenzionali e dice cose dure, anche se non originali: che l’essere umano può diventare abietto, quando è affamato o alimentato da pregiudizi. Katia Ricciarelli, protagonista debuttante, una vedova smarrita e appassita nella povertà del tempo seguito a Bologna alla seconda guerra mondiale, si dà a un cuoco per una zuppiera di tagliatelle, si vende in matrimonio al cognato che l’ha sempre amata. » |
di Piera Detassis Ciak
Coppa Volpi ideale della Mostra di Venezia, almeno secondo chi scrive, Katia Ricciarelli. Ex-aequo, come migliori non protagoniste, Marisa Merlini e Angela Luce. Una provocazione, forse, ma solo per ribadire che Pupi Avati si conferma un grandissimo direttore di attori, da cui sa trarre sempre le note più sottili e ripiegate, quel gusto mai macchiettistico della malinconia. E se la (quasi) debuttante Ricciarelli colpisce per misura e naturalezza, sullo stesso registro di sommessa credibilità si muovono anche Neri Marcorè e Antonio Albanese, marcati stretti dal regista. » |
|