| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Pupi Avati |
| Attori | Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Angela Luce, Marisa Merlini Robert Madison, Alfonso Santagata, Manuela Morabito, Sandro Dori, Mia Benedetta, Valeria D'Obici, Pino Calabrese, Patrizio Pelizzi. |
| Uscita | venerdì 11 novembre 2005 |
| Tag | Da vedere 2005 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,35 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 7 settembre 2022
Secondo dopoguerra. Rimasta vedova e in difficoltà economiche, Liliana è costretta ad abbandonare Bologna insieme al figlio Nino, ladro per istinto. Ha vinto 2 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 4 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office La seconda notte di nozze ha incassato 3,6 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Secondo dopoguerra. Rimasta vedova e in difficoltà economiche, Liliana è costretta ad abbandonare Bologna insieme al figlio Nino, ladro per istinto. In Puglia c'è lo zio mai conosciuto che possiede qualche avere ed è stato a lungo ricoverato in manicomio e Nino convince la madre a traslocare da lui. Liliana, accolta nella masseria del fragile Giordano, cognato un tempo innamorato di lei, finirà per risvegliare antiche passioni e odi sopiti. Le vecchie zie di Giordano, Suntina ed Eugenia, ostili da tempo alla famiglia di Liliana, non le renderanno la vita facile.
Il cinema di Pupi Avati è sottoposto alla legge del "prendere o lasciare". C'è chi lo ama per la delicatezza dei percorsi della memoria e chi lo detesta proprio per questo. In questo film gli va comunque riconosciuta (al di là del gossip sulla Ricciarelli e sulla presenza in Concorso a Venezia 2005) la grande attenzione che ha dedicato alla costruzione del personaggio di Giordano, un "idiota" dai tratti quasi pirandelliani che nella sua ingenuità assume su di sé parte del senso della vita di un'Italia che usciva dalla Seconda Guerra Mondiale e cercava (con forza ma senza troppo illudersi) una "pulizia" interiore. Antonio Albanese regala al regista un'interpretazione tanto trattenuta quanto intensa mentre Marcoré fa dimenticare il timido e impacciato protagonista de Il cuore altrove offrendo al suo personaggio tratti di luciferina cialtronaggine.
La seconda notte di nozze è un film poetico e surreale che ci proietta in un dopoguerra dolciastro dove il buon senso supera l'ignoranza e i pregiudizi, si direte voi ma come: liliana si concede per uno spinterogeno e poi la fa tanto lunga col marito giordano che la ama, le salva la vita e le da un futuro, beh! misteri di sceneggiatura, in raltà la storia del film ci permette di ammirare [...] Vai alla recensione »
Pupi Avati quando è buono rischia di diventare melenso, ma quando è cattivo è grande. La Seconda notte dì nozze, tratto dal breve romanzo del regista pubblicato da Mondadori, è cattivo. Un film avventuroso, elegiaco e bello che con delicatezza malinconica capovolge le idee convenzionali e dice cose dure, anche se non originali: che l’essere umano può diventare abietto, quando è affamato o alimentato [...] Vai alla recensione »