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This Is England |
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Un film di Shane Meadows.
Con Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure.
continua»
Drammatico,
durata 101 min.
- Gran Bretagna 2006.
- Officine Ubu
uscita venerdì 26 agosto 2011.
MYMONETRO
This Is England
valutazione media:
3,45
su
44
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un ragazzino di dodici anni, senza padre, trova compagnia e comprensione in un gruppo di skinhead, sullo sfondo dell'Inghilterra di Margaret Thatcher.
![]() Grandi attori per una critica forte alle contraddizioni dell'Inghilterra |
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Mattia Nicoletti
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Inghilterra 1983. Shaun è un dodicenne spesso irriso dai compagni di classe. Al momento delle vacanze estive il ragazzino entra a far parte di un gruppo di skinhead, che lo prendono sotto la loro ala protettiva. In questo paesino della provincia inglese Shaun crescerà con i nuovi amici, tra Dr. Martens e contraddizioni, in un periodo difficile per la nazione coinvolta nella guerra delle Falkland.
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premi nomination |
Festa di Roma 1 0 |
Anni '80: questa è l' inghilterra
mercoledì 7 ottobre 2009
di Leonardo Masieri
Il film si apre con immagini che potrebbero ben definire la storia Inglese degli anni '80:Tatcher,Falklands,Pachistani che subiscono aggressioni.Lo scenario ci è mostrato attraverso un sottofondo reggae che influenzo' moltissimo lo stile rude boy, i proletari neri,il piu' delle volte immigrati dalla Giamaica da una cui branca nacque anche il movimento skinhead,che nacquero proprio in quel contesto Britannico della fine degli anni '70 e che avevano un connotato sociale e non politico-razziale come continua » |
L'inghilterra è anche lol che dice no
giovedì 8 settembre 2011
di Riccardo Tavani
Film immediatamente esplicito, fin dal titolo: accoppia il tema del razzismo al nome di uno Stato, di una Nazione. “Questa è l'Inghilterra”, ovvero questa storia, che la pellicola racconta, di comune razzismo suburbano, della grigia periferia o provincia inglese. E che il protagonista sia soltanto un dodicenne ci dice di come il razzismo sia qualcosa che si assorbe nell'aria che si respira, andando a scuola in bicicletta o tornando a casa dopo aver fatto continua » |
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L'inghilterra di meadows, il mondo d'oggi.
martedì 20 settembre 2011
di LucaPic
Pantaloni modello skinny in jeans (quelli aderentissimi che strizzano la gamba) messi dentro al calzino bianco, giubbotto bomber, anfibi dottor Martens, camicie Ben Sherman a quadri bianco rosso e blu, bretelle e capelli rasati per i maschi, per le femmine, stessa solfa, ma i capelli non vanno completamente rasati, bisogna lasciarli lunghi ai lati e nella frangia. This is England, questa è l’Inghilterra. 1983, Midlands (una delle regioni inglesi) Shaun (Thomas Turgoose, strepitoso, continua » |
Con gli occhi di un dodicenne
lunedì 5 settembre 2011
di renato volpone
Il film racconta di un ragazzino dodicenne che si trova a dover elaborare il lutto del padre morto nella guerra delle Falkland. Lo sguardo è sul mondo proletario dell'inghilterra degli anni '80, popolata dagli skinheads, buoni e cattivi. Si arriva alla fine del film che ci si domanda perchè? Gli argomenti trattati sono molti, ma lo spessore de "il ragazzo con la bicicletta" non c'è, e non c'è mai una prsa di posizione decisa, le problematiche sociali vengono solo sfiorate (è facile fare pseudo cultura, continua » |
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DVD | This Is EnglandUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 14 dicembre 2011
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INTERVISTE | Shane Meadows ribadisce l'attualità delle tematiche affrontate in This is England.Piccoli nazi crescono
giovedì 25 agosto 2011 - Ilaria Ravarino
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VIDEO | In anteprima su MYmovies i primi minuti del film di Shane Meadows.Dracula vs woodstock
mercoledì 24 agosto 2011 - Nicoletta Dose
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«This is England»: noi lovotiamo…
di Dario Zonta L'Unità
Attenzione, attenzione! Abbiamo visto Un film vero! Di quelli, per intenderci, che onorano e danno significato ai Festival e alle Mostre, e che arrivano timidamente a chiedere asilo e luce alle Feste, cercando spazio tra film-nani, film-ballerine e film parrucconi (come da ultimo il Peppuccio nostro Tomatore). This is England così apodittico e programmatico, ci ricorda per lucidità il This is America, canto dolente e accusatorio dei David Bowie più politico. Il regista è l'inglese Shane Meadows, già autore di Ventiquattrosette e C'era una volta l'Inghilterra. » |
Ecco "This is England", quando il cinema sa spiegare il razzismo
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Il razzismo spiegato a mio figlio. Fosse uno dei tanti libri di successo su temi scomodi di questi anni, il miglior lavoro visto in concorso potrebbe intitolarsi così. Ma il ruvido This is England di Shane Meadows non è un libro. E' un film, e non potrebbe essere altro. Perché è davvero tutto "scritto" addosso ai suoi personaggi, ai silenzi, alle posture, alle emozioni che affiorano sui volti brutali eppure sensibilissimi di quegli skinhead. Il razzismo e i suoi immancabili compagni di strada, l'odio di sé e dunque degli altri, la paura, la deprivazione affettiva che è il miglior terreno di coltura per questa miscela esplosiva, sono infatti sempre gli stessi. » |
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Il disagio dei giovani dietro le rivolte di oggi
di Roberto Nepoti La Repubblica
Esce quasi cinque anni dopo la presentazione al Festival di Roma 2006: ma, anziché perderne, sembra avere acquistato attualità. Il film di Meadows può aiutare a comprendere meglio le ragioni delle rivolte inglesi di questi giorni, osservando dall'interno realtà e sbandamenti di una gioventù condannata alla rottamazione sociale. Tredicenne solitario, orfano di un caduto delle Falkland, Shaun fa conoscenza con un gruppo di skinhead: vi trova amici, un'appartenenza, segni di riconoscimento (a partire dai Dr. » |
Tenero, cupo, bellissimo arriva «This is England»
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Il razzismo spiegato a mio figlio. Fosse un libro, il ruvido e bellissimo «This is England» potrebbe chiamarsi così. Ma è un film e non potrebbe essere altro. Perché è tutto «scritto» addosso ai suoi personaggi, ai silenzi, alle posture, alle emozioni che affiorano sui volti brutali ma sensibili di quegli skinhead. Il razzismo e i suoi alleati, l’odio di sé, dunque degli altri, la paura, la deprivazione affettiva che nutre questa miscela esplosiva, sono sempre gli stessi. Nell’Italia di oggi come nell’Inghilterra anni 80, quando i poveracci andavano a morire in guerra alle Falkland. » |
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