Apocalypto

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Un film di Mel Gibson. Con Rudy Youngblood, Dalia Hernandez, Jonathan Brewer, Morris Birdyellowhead, Carlos Emilio Baez.
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Azione, durata 139 min. - USA 2006. - Eagle Pictures uscita venerdì 5 gennaio 2007. - VM 14 - MYMONETRO Apocalypto * * * - - valutazione media: 3,32 su 336 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,32/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Un uomo, la cui esistenza è stata sconvolta dagli invasori, intraprende una viaggio pieno di pericoli in un mondo dominato dalla paura e dall'oppressione.
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primo piano
Un film importante per coraggio per estetica e per forza
Pino Farinotti     * * * * -
Showtime:
domenica 3 luglio 2016 alle ore 0,15 in TV su SKYCINEMACULT
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La tesi del film è annunciata da una frase dello storico-scrittore Will Durant: una grande civiltà non viene conquistata fino a quando non si distrugge da sola dal di dentro. Così, quando nel 1518, gli spagnoli "conquistadores" sbarcarono per la prima volta su una spiaggia dello Yucatàn, per portare la nuova civiltà, i Maya avevano già compiuto buona parte del lavoro ed erano, diciamo così, predisposti. Gibson, creativo in modo allarmante, e anche furbo, corregge dunque la tesi del paradiso naturalistico: in quel tempo l'Europa aveva il Rinascimento, i codici civili e la polvere da sparo, i Maya "indietro" millenni rispetto a quei parametri, e al riparo da quel tipo di civiltà, non erano poi così felici. Un'idea scaltra e magari strumentale, comunque accettabile, che poi permette al regista di fare il cinema violento-etnico-primordiale-iperrealista, attraverso "interpretazioni impossibili", che tanto gli sono congeniali.
Il giovane maya Zampa di Giaguaro vive dunque in modo primordiale, va a caccia, si diverte coi suoi amici, ha una moglie incinta e un bambino. Il suo villaggio viene assalito da una tribù più forte che fa una strage. Insieme ad altri, Zampa di Giaguaro, che riesce a nascondere la famiglia in una grotta sotterranea, viene portato in un villaggio lontano dove sarà sacrificato al dio del sole. Riesce a fuggire, inseguito dai nemici. Li uccide uno a uno, torna al suo villaggio, salva miracolosamente la famiglia, e dall'alto di una collina vede due galeoni nella baia e alcune barche che si stanno avvicinando alla spiaggia che portano uomini con armi, insegne e croci. Jaguar e la famiglia si rintanano nel cuore della foresta.
Nella Passione Gibson si era ritagliato molte possibilità di invenzione a cominciare dall'aramaico. Qui ripercorre la stessa strada (lingua maya con sottotitoli) ma gli si aprono orizzonti ancora più vasti: i corpi nudi che offrono un'opzione di violenza estrema che, per esempio, Braveheart coi costumi e le armature non offriva. La vegetazione umida e senza sole, nemica, e così folta che senti prima di vedere, ed è tardi. L'istinto primordiale: ci si immobilizza, gli occhi si allargano a scrutare, il pericolo mortale è vicino. L'idea delle violenza estrema ha un'altra chiave, suggestiva. Zampa di Giaguaro viene colpito da una lancia, letteralmente trapassato, se la toglie e riprende la fuga, poi viene colpito da una freccia, dalle parti del cuore, se la strappa e prosegue. E non sono le solite licenze del cinema d'avventura, è una considerazione sulle difese del corpo, che oggi diremmo sovrumane e cha magari, in quel tempo e in quei luoghi, erano umane. L'istantanea estrema in questo senso è alla fine, quando Zampa di Giaguaro si affaccia sulla grotta e vede la moglie e due figli, che stanno per annegare sopraffatti dalle grandi piogge. La donna ha partorito nell'acqua. Un'altra strepitosa occasione Gibson la coglie col rito del sacrificio maya, e non gli par vero di poter rappresentare l'asportazione del cuore, il corpo disfatto pezzo per pezzo e poi spinto lungo l'infinita parete di quelle piramidi.
Dunque per il regista una possibilità estrema, antropologica, è quello che cercava. Può essere interessante la sua prossima mossa. Un'indicazione: perché no la genesi? Gibson cristiano radicale, avrebbe possibilità ancora maggiori, medierebbe le scritture con la scienza e offrirebbe certamente un'istantanea credibile di Adamo ed Eva. E dovrebbe inventare un linguaggio questa volta davvero ex novo. Un'avventura spaventosa, ma niente spaventa Mel. Apocalypto è un film molto importante. Per coraggio per estetica e per forza in senso lato. Va inteso, oltre che come magnifico trucco (sempre di film trattasi) anche come indicazione che certamente si porterà dietro tante, tante parole. E, indubbiamente, fa già parte del corpo del cinema.

Premi e nomination Apocalypto MYmovies
Apocalypto recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Apocalypto
Primo Weekend Italia: € 2.443.000
Incasso Totale* Italia: € 6.600.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 4 marzo 2007
Primo Weekend Usa: $ 14.166.000
Incasso Totale* Usa: $ 50.205.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 28 gennaio 2007
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Premi e nomination Apocalypto

premi
nomination
Premio Oscar
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4
* * * - -

1519: ma quali maya?

lunedì 8 gennaio 2007 di Pasagarde

E' un buon film d'avventura e d'azione, ben diretto e decisamente curato per quanto riguarda fotografia, scenografia e costumi, e con bravi attori (ottima la scelta di arruolare solo nativi americani; Rudy Youngblood a parer mio è perfetto per il ruolo, oltre che bello da vedere). Ma è un film anche molto superficiale riguardo alla rappresentazione della cultura e del popolo Maya, che vengono qui mostrati solo dal lato bellico e sanguinario. Questo però può essere compreso e in parte giustificato continua »

* * * * *

Un film davvero potente, capolavoro!!!

domenica 7 gennaio 2007 di Carlito

Apocalypto, la quarta regia di Mel Gibson: un super film. Non trovo le parole di fronte a quest'opera immensa, che lascia senza fiato ad ogni inquadratura. Vorrei vedere ogni giorno dei film del genere, adrenalinici, spietati, violenti e soprattutto ambientati in un passato lontano e sconosciuto. Da anni assistiamo ad un continuo flusso di film epici, storici e fantasy, non tutti convincenti, anzi, quasi tutti da buttare salvo rare eccezioni. Questo processo di ritorno al passato è stato possibile continua »

* * * * -

La favola crudele di mel

domenica 7 gennaio 2007 di Dany

Già in passato il cinema aveva esplorato e tentato di portare sul grande schermo l'antica e affascinante civiltà dei maya ma mai nessuno prima di Gibson aveva dato una visione così realistica e cruda, un affresco convincente per estetica e costume con scrupolosa dovizia di particolari in uno scenario, la foresta tropicale dello Yucatan, crepuscolare e insidiosa, ma è anche la favola crudele di un uomo che lotta per la sopravvivenza della sua famiglia cercando di vincere la paura che non l'abbandona continua »

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Una corsa mozzafiato!

martedì 16 gennaio 2007 di Emanuele

Coraggioso e realistico l'ultimo lavoro di Gibson che ci mostra la carne nuda per tutta la durata del film trasmettendo in ogni scena un senso di "palpabilità dei corpi". E' una ricerca di avvicinare lo spettatore alla terra e alla crudezza di un mondo selvaggio al quale non possiamo far altro che affezionarci durante la proiezione. Il film è una molla che si carica e che finalmente si rilascia in una corsa finale mozzafiato del protagonista verso la libertà e verso un "nuovo inizio". Dall'avanzare continua »

Zampa di Giaguaro
Sono Zampa di Giaguaro, figlio di Cielo di Selce. Mio padre ha cacciato in queste foreste prima di me. Il mio nome è Zampa di Giaguaro. Sono un cacciatore. Questa è la mia foresta. E i miei figli continueranno a cacciare quando io sarò morto.
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Cielo di Selce
La paura è una malattia. Rimuovila dal tuo cuore.
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Spuntato e Zampa di Giaguaro
Fratello! ...Fai Buon Viaggio (nell'aldilà)
No. Non ora. Non posso morire proprio ora. Devo tornare a casa.
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DVD | Apocalypto

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 23 maggio 2007

Cover Dvd Apocalypto A partire da mercoledì 23 maggio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Apocalypto di Mel Gibson con Rudy Youngblood, Dalia Hernandez, Jonathan Brewer, Morris Birdyellowhead. Distribuito da Eagle Pictures, il dvd è in lingue e audio maya yucateco, Dolby Digital EX 5.1. Su internet Apocalypto è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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SOUNDTRACK | Apocalypto

La colonna sonora del film * * * * -

Disponibile on line da venerdì 12 gennaio 2007

Cover CD Apocalypto A partire da venerdì 12 gennaio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Apocalypto del regista. Mel Gibson Distribuita da Walt Disney.

di Massimo Lastrucci Ciak

Ma che eccessi di polemica per un "normale", anzi: piuttosto bello, film di genere! Si è quasi invocata la censura, si sono confusi giaguari e tapiri. E poi ancora: discussioni sulla disgustosa e compiaciuta - in quanto gibsoniana - violenza (eppure qualsiasi horror di oggi lo supera disinvoltamente per efferatezza e truculenza), lamenti sarcastici sul linguaggio assai poco Maya e sulla scarsa esattezza storica (come se tutti i "sandaloni" del passato fossero dei prodigi di verosimiglianza). Apocalypto, piuttosto, appare ineccepibile nel suo rispetto dei meccanismi dell'action movie contemporaneo, un entusiasmante produttore di adrenalina, una pericolosa partita esasperata dagli effetti speciali. »

Un "survival" romanzato

di Roberto Nepoti La Repubblica

Yucatan, 500 anni fa. Pacifica tribù massacrata da guerrieri predatori, che riducono i superstiti in schiavitù. Un prigioniero fugge per salvare moglie e figlio. Apocalypto non è un referto storico sul declino della civiltà Maya, non è una metafora su quello dell'Impero Americano, né un catalogo di sadiche efferatezze come The Passion. È una storia d'avventura adrenalinica, totalmente romanzesca ad onta dello stile semi-documentario. Appartiene al "survival", filone in cui l'eroe deve riuscire a sopravvivere. »

Violento e antistorico ma è bellissimo cinema

di Alessandra Levantesi La Stampa

Mel Gibson, alcolismo e intemperanze a parte, è un vero artista e si sta rivelando un regista fuori del comune. Lo conferma Apocalypto, ambizioso quadro della fine della civiltà Maya alla vigilia dello sbarco di Colombo, quando stava affondando nelle lotte intestine e nei deliri del sacrifici umani. Come con The Passion, anche con questo affresco in stile Grand Guignol Gibson ha suscitato ampie polemiche: i discendenti dei Maya avranno mille ragioni di lamentarsi del modo in cui sono stati rappresentati e altrettante gli studiosi di deplorare gli errori storici, ma non stiamo parlando di un documentario di divulgazione scientifica. »

Rambo pre-colombiano in fuga dalla paura

di Roberta Ronconi Liberazione

Tanto per continuare nel controcanto, diciamo subito che a noi Apocalypto non è dispiaciuto. Nel senso che ci ha infastidito, ci ha saturato, ci ha fatto anche incazzare, perché Gibson è un dittatore dello schermo, non permette a nessuno di distogliere gli occhi dalla "sua" visione, non ti lascia nemmeno il tempo di un pensiero, di un accento personale. E' tutto suo, è tutto lui, ovunque. Ma vogliamo dire che una visione così assoluta, folle, ossessiva, ubriaca, estrema (forse fascista, anzi sicuramente, visto il personaggio) non è cinema? Vogliamo dire che se lo fa quel fico di Tarantino va bene ma quell'ubriacone di Gibson no? Vogliamo dire che Von Trier ci può torturare con le sue masturbazioni (a nostro avviso, geniali) per ore e invece Gibson è meglio che se ne sta a a casa? O che Scorsese è un maestro (e lo è) perché è tanto grande da portarci oltre le immagini e Gibson non ha diritto nemmeno di provarci? E non è solo questo il nostro controcanto, rispetto ad Apocalypto. »

Apocalypto | Indice

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Pino Farinotti
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