Polar Express

Film 2004 | Animazione Film per tutti 100 min.

Titolo originaleThe Polar Express
Anno2004
GenereAnimazione
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Regia diRobert Zemeckis
Uscitavenerdì 3 dicembre 2004
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 2,75 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Zemeckis. Un film Titolo originale: The Polar Express. Genere Animazione - USA, 2004, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 3 dicembre 2004Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,75 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Polar Express
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Un ragazzino in viaggio su un treno per il Polo, dove incontrerà Babbo Natale. Per continuare a credere nella fantasia. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar. In Italia al Box Office Polar Express ha incassato 4,3 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,75/5
MYMOVIES 1,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,62
CONSIGLIATO NÌ
Un viaggio nel Natale: un film furbo, pieno di buoni sentimenti, che ci ricorda che non bisogna mai smettere di credere e di sognare.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Chissà se Tom Hanks, abituato a correre, a vivere su un'isola deserta o a trascorrere le sue giornate in un aeroporto, avrebbe mai immaginato di trasformarsi in digitale e impersonare il capotreno del Polar Express? L'ultimo futuristico progetto di Robert Zemeckis, che vede protagonista l'attore americano, è un viaggio nel Luna Park del Natale (così ce lo illustra), sovraccarico di effetti speciali,di sali e scendi sulle rotaie, nella più classica tradizione dei rollercoaster. Protagonista di questa avventura in 3D è un ragazzino che, sotto la neve, la vigilia di Natale, sbarra gli occhi e prende al volo il Polar Express, fantasmagorico treno diretto al Polo Nord per incontrare Babbo Natale. Tratto da un libro dello scrittore Van Allsburg, Polar Express fa riferimento alla tradizione anglosassone del Natale, non tanto per le icone nordiche, quanto per la spettacolarizzazione (affascinante la sequenza del treno che scivola sul ghiaccio) e l'utilizzo del "musical" (pensiamo a White Christmas con Bing Crosby) come forma di ibridizzazione. Un esempio è l'apparizione di Babbo Natale con la moltitudine di folletti, vera immagine da concerto rock da stadio, e la digitalizzazione di Steven Tyler, cantante degli Aerosmith. Il ruolo di maestro di cerimonie è perfetto per Tom Hanks, capace, anche in animazione, di esprimere severità e buoni sentimenti da vero leader, fino a moltiplicarsi in più personaggi. Certamente un prodotto per il pubblico giovanissimo che potrà rivivere la magia della favola di Natale come se fosse a Gardaland, fischiettando allegramente quelle canzoncine da festa sentite migliaia di volte.
Un film furbo? Può anche darsi, ma modernizzare una tradizione è qualcosa che può riuscire solamente a chi ha ancora dentro, a oltre cinquant'anni, il bambino che c'è in noi, raccontandoci, con i fuochi d'artificio, che non bisogna mai smettere di credere e di sognare, perché la fantasia è uno dei motivi per cui vale la pena vivere.

Sei d'accordo con Mattia Nicoletti?
Tecnicamente fenomenale, una favola di Natale leziosa e buonista quasi fino alla nausea.
Recensione di Andrea Chirichelli
lunedì 29 novembre 2004

Finalmente un film di Natale pensato, scritto e realizzato per i bambini.
Sembra un paradosso, ma ad oggi, i titoli di animazione rivolti dichiaratamente ad una platea di piccini, si contano sulle dita di una mano monca. Non che nell'animazione manchino quantità e qualità, tutt'altro (Pixar e Dreamworks stanno lì a dimostrarlo, così come le pellicole orientali) ma a pensarci bene, tutti i film recenti e di successo si rivolgevano ad un pubblico scafato e capace di cogliere, la battuta, il sottinteso, la citazione, la malizia. The Polar Express (tratto da un romanzo di Chris Van Allsburg, già autore di Jumanji, altro testo da cui venne tratto un film anni fa) invece, sceglie in maniera chiara ed evidente il suo pubblico, fin dai primi minuti, durante i quali ci viene raccontato un momento cruciale nella vita di un bambino: la perdita della sua innocenza, il suo cominciare a diventare grande, fatto che spesso coincide con la consapevolezza che non sempre il mondo e la vita sono magici e speciali come possono sembrare a quell'età e che, soprattutto, Babbo Natale non esiste!
Tecnicamente The Polar Express è fenomenale e la Performance Capture (cui si attaccherà la maggior parte dei giornalisti di settore, che tende spesso a farsi trascinare dall'entusiasmo per una nuova tecnica, dimenticandosi dei contenuti della pellicola in cui è utilizzata) svolge il suo dovere. Lezioso e buonista quasi fino alla nausea, il film produce in un'ora e mezza, una quantità tale di sostanze zuccherine da stroncare anche il più tonico e salutista degli spettatori, tutti prossimi al coma glicemico dopo una manciata di minuti. Altro grave problema drammaturgico è la evidente carenza di idee di sceneggiatore e regista che si palesa dopo pochi minuti. Due "situazioni" vengono ripetute per ben tre volte e alcune gag (il biglietto che vola, il rallenty insistito su alcuni elementi, la presenza digitale di Steven Tyler, leader degli Aerosmith che guida la danza degli elfi, mera copiatura dei finali made in Shrek) sono un po' troppo fuori registro. A salvare il film, che merita comunque di essere visto, è l'atmosfera vagamente inquietante (tipica delle produzioni pensate davvero per bambini) che accoglie i passeggeri del treno una volta arrivati a destinazione: un Polo Nord illuminato a festa ma parimenti sinistro, il vagone coi giocattoli rotti o consumati, il finale commovente ma asciutto ed una colonna sonora di Alan Silvestri molto azzeccata e natalizia. Insomma, ai bimbi piacerà, agli adulti, abituati ad un entertainment più sofisticato, forse un po' meno.
La versione del belpaese è penalizzata dal solito (ma che speravamo in declino) malcostume che si riscontra puntualmente ogni anno: il doppiaggio dialettale. Vedere gli elfi discernere delle festività in sardo, siciliano e napoletano fa cascare le braccia. E non solo quelle. Questo trattamento ammanta di gretto provincialismo l'intera produzione e, soprattutto, non c'entra un fico secco col film. La traduzione delle canzoni fa il resto. Sadness.

Sei d'accordo con Andrea Chirichelli?
POLAR EXPRESS
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 11 ottobre 2012
Luca Agnifili

E si, guardando Polar Express sin dalle prime scene si ha l'impressione che Robert Zemeckis dipinga in maniera impeccabile l'essenza infantile del Natale: la neve che cade silenziosa, la notte, le coperte accoglienti di un letto rassicurante, la calda e raccolta atmosfera famigliare, i sogni di tutto quel che accadrà a breve ed il viaggio laddove nessun bimbo sa cosa c'è, ma dove ogni bimbo vorrebbe [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 gennaio 2011
Camillo

Questo film narra la storia di un ragazzino che vede apparire fuori dalla finestra un treno,il Polar Express,che è diretto al polo Nord ed ha come obiettivo quello di portare i bambini a vedere Babbo Natale la vigilia di Natale.Il ragazzo,ormai,non crede più a Babbo Natale e decide di compiere questo viaggio per esserne sicuro al 100%,anche se i suoi compagni di viaggio tentano più [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 dicembre 2012
Renato C.

A Natale 2004 sono usciti due films d'animazione: "Gli Incredibili" della Disney-Pixar e questo. Entrambi due buoni films, ma debbo dire che "Polar Express" è molto più natalizio. Inoltre gli "umani" animati tridimensionali hanno un aspetto molto meno pupazzesco e più reali. Non so bene come funzioni il procedimento digitale sulle facce di attori veri; se l'attore recita veramente tutta la parte e [...] Vai alla recensione »

martedì 6 febbraio 2018
ANTONIO PAGANO

Chi ha dei dubbi può andare a verificare di persona al Polo Nord dove, proprio la Notte Santa, Babbo Natale si appresta a partire con la sua slitta per andare a consegnare in tutto il mondo i regali preparati da un esercito di Elfi. Come si arriva al Polo Nord la notte di Natale? Facile: basta prendere il Polar Express, un treno che ferma proprio davanti casa nostra.

venerdì 26 dicembre 2014
elgatoloco

In una civiltà(civilisation)e società-cultura(sorvolo su tutti i significati storico-culturali, antropologici, sociologici, filosofici,  anche contraddittori dei termini e sulle implicazioni reciproche di tali lemmi)della"conoscenza"in accezione di prevalente sviluppo(più che progresso)tecnologica(tecnoscientifica, ma con netta prevalenza della technè)e logocentric [...] Vai alla recensione »

domenica 26 dicembre 2010
narf1

Delicata e raffinata favola natalizia!

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

bello

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

bello

sabato 17 dicembre 2011
ginger snaps

ben rappresentata in questo film di animazione. La prima volta che l'ho visto al cinema  con mia figlia, l'abbiamo preferito a un Horror che ci ispirava. Ma di fronte alla locandina siamo state catturate e l'abbiamo scelto.  Inutile dire che siamo state rapite da questa storia incredibile e che ogni bambino sogenerebbe di vivere, ci siamo immedesimate e il nostro spirito infantile [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

fil d animazione bello a se ce ne sono come questi

martedì 20 settembre 2011
tiamaster

come ho già detto nella mia recensione di ritorno al futuro non capisco perchè i dizionari sempre valutano pochissimo zemeckis che non fa altro che sfornare capolavori...va bè. questo simpaticissimo film d'animazione natalizio è realizzato molto bene,sia come storia che come grafica,molto emozionante e pieno di spirito natalizio è un film raro,perchè riuscito [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

bellissimo

domenica 4 giugno 2017
67user

Non ricordo più quante volte l'ho visto e ogni volta riesce a commuovermi. Bellissima la grafice e le animazioni, trama piena vicende mozzafiato, scenari da sogno e tanti, tanti buoni sentimenti: così si rinnova una storia senza tempo che coinvolge il pubblico il ogni età. Film su Babbo Natale ce ne sono a mucchi, ma questo è sicuramente uno dei più belli.

giovedì 15 dicembre 2016
giuseppetoro

Un film cartone molto bello e narrato da far felici i bambini ed i grandi..un treno per il polo nord da Babbo natale..

domenica 3 gennaio 2016
Sim One

Anche se non ricco di contenuti o dialoghi, e a tratti contrario alle leggi della fisica, è un film intriso di sensibilità e di magia. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

È una malinconia, glaciale, gamma di sognanti blu - contro i rossi festosi de Gli incredibili - a dominare la tavolozza di Polar Express, il nuovo, bellissimo, film di Robert Zemeckis. Tratto dall'omonimo libro illustrato di Chris Van Allsberg (al cinema fu portato anche il suo Jumanji), il lavoro del regista dei Ritorno al futuro, Contact e Chi ha incastrato Roger Rabbit? È, come quei suoi altri film, [...] Vai alla recensione »

Francesco Bolzoni
Avvenire

Il regista Robert Zemeckis ama raccontare favole. Che cosa era il suo film più bello, Forrest Gump, dove un ragazzo candido viene di continuo gratificato dalla fortuna, se non una fiaba moderna? E a tale territorio narrativo appartengono, a buon diritto, la serie Ritorno al futuro (tre puntate) e, poi, la commedia sulle streghe intitolata La morte ti fa bella, il messaggio utopistico del fantascientifico [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Dopo «Sky Captain and the World of Tomorrow» e nell’attesa di «Shrek 2» ecco «Polar Express», un’altra prodigiosa espressione del cinema della nuova frontiera digitale che sta cambiando la visione, la percezione e la prospettiva dello spettatore. Nel film diretto da Robert Zemeckis addirittura anche gli attori sono virtuali. Grazie alla cosiddetta «performance capturing» infatti l’attore - in questo [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Non sarà suggestivo come il treno sull’acqua de La città incantata , ma anche il gigante a vapore di The Polar Express non scherza. Tratto dai racconti illustrati di Charles Van Allsburg, questo treno magico porta ogni Natale dei bambini a conoscere Santa Claus nella sua reggia del Polo Nord. Il macchinista è Robert Zemeckis, grande illusionista che ha incastrato Roger Rabbit, sballottato nel tempo [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Sistemato dal supercritico Roger Ebert nello scaffale di classici come Il mago di Oz e La vita è meravigliosa e stroncato da «Variety» come «un ambizioso passo falso», Polar Express è una scommessa da 170 milioni di dollari che per ora (a differenza del concorrenziale Gli incredibili) non ha trovato adeguata accoglienza presso il pubblico d' oltreoceano.

Alberto Crespi
L'Unità

Che senso ha utilizzare una tecnologia complessa per realizzare un film semplice? Questa domanda è alla base del paradosso Polar Expess , il nuovo film di Robert Zemeckis (Ritorno al futuro, Forrest Gump, Roger Rabbit) «interpretato» da Tom Hanks. Il paradosso consiste nel fatto che ci sono due modi di vedere Polar Express. Il primo, forse il più auspicabile: una visione «ingenua», senza sapere con [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Tom Hanks bambino, capotreno e vagabondo in "Polar Express", fiaba di Natale. "Non importa dove va il treno: l'importante è salirci", dice Robert Zemeckis agli ospiti riuniti nella sala cinematografica dello Skywalker Ranch per la prima proiezione di Polar Express. Il padrone di casa, George Lucas, discretamente si defila, lasciando agli invitati, agli attori e ai tecnici che hanno concorso al primo [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Tratto da un libro per bambini di Chris Van Allsburg, Polar Express è la storia più natalizia nella pletora di film ambientati a Natale che occuperanno saldamente gli schermi durante le imminenti festività. Di festoso, però, c'è poco. Con puntiglio pedagogico, si racconta l'avventura ferroviaria di un pre-adolescente scettico circa l'esistenza di Santa Claus.

Enrico Magrelli
Film TV

Tom Hanks e Robert Zemeckis formano un team cinematografico (Forrest Gump e Cast Away) che pur lavorando con disciplina nell’alveo dello standard egemone ad Hollywood, non disdegna (soprattutto il regista) di mettere alla prova, di assimilare in un sistema narrativo tradizionale tecniche, tecnologie, sperimentazioni. In Forrest Gump l’attore si mescolava alle immagini di repertorio e ne diventava il [...] Vai alla recensione »

Claudio Carabba
Sette

Un fischio nella notte, un treno che passa, un bambino che monta in carrozza. Comincia così il viaggio verso ji paese di Papà Natale: e niente sarà facile. Al di là della nuova tecnica di animazione che lavora sul corpo dell’attore (Tom Hanks), Polar Express colpisce per il suo cuore di tenebra. Altro che incantato candore: seguendo la sua ispirazione, Zemeckis costruisce una fiaba inquieta sulla perdita [...] Vai alla recensione »

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