A.I. Intelligenza artificiale

Film 2001 | Fantascienza +13 146 min.

Titolo originaleA.I. Artificial Intelligence
Anno2001
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata146 minuti
Regia diSteven Spielberg
AttoriHaley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Sam Robards, Jake Thomas, Daveigh Chase Brendan Gleeson, William Hurt, Jack Angel, Clark Gregg, Ashley Scott, Ken Leung, Kevin Sussman, Tom Gallop, Eugene Osment, April Grace, Matt Winston, Sabrina Grdevich, Theo Greenly.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,15 su 87 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Steven Spielberg. Un film con Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Sam Robards, Jake Thomas, Daveigh Chase. Cast completo Titolo originale: A.I. Artificial Intelligence. Genere Fantascienza - USA, 2001, durata 146 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,15 su 87 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi
A.I. Intelligenza artificiale
tra i tuoi film preferiti.




oppure

In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani tranne che nel provare amore. Il film ha ottenuto 4 candidature a Premi Oscar e 2 candidature a Golden Globes. Al Box Office Usa A.I. Intelligenza artificiale ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 78,6 milioni di dollari e 29,4 milioni di dollari nel primo weekend.

A.I. Intelligenza artificiale è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,23
CONSIGLIATO SÌ
Due grandi del cinema per un film complesso.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani. David appartiene all'ultimissima generazione di robot: può anche amare. Viene affidato a una coppia il cui figlio, affetto da un male apparentemente incurabile, è stato ibernato in attesa di una cura. Vinte le resistenze iniziali David riesce a farsi amare da Monica, la sua 'mamma'. Ma la guarigione del figlio naturale rimette tutto in discussione. David deve essere abbandonato in un bosco per liberarsene e, al contempo, salvarlo dalla distruzione. Per lui comincerà un viaggio, accompagnato da un Lucignolo/Gigolo, in un paese dei balocchi orrorifico alla ricerca della Fata dai Capelli Turchini che lo possa far diventare un bambino vero e, quindi, totalmente amato. Il binomio Spielberg/Kubrick è di quelli da far tremare le vene ai polsi di qualsiasi cinefilo. Il freddo razionalismo kubrickiano, fondendosi con la vocazione al mélo di Spielberg, ha prodotto un film complesso e commerciale allo stesso tempo. Sorprende però il modo in cui Spielberg scrive la sua nuova fiaba e la suggella con un finale destinato inevitabilmente (e consapevolmente) a far discutere. Il lungo epilogo del film è così carico di figure care alla psicoanalisi da poter sembrare banale e semplicistico.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Nato da un progetto di Stanley Kubrick, A.I. è un apologo fiabesco sul Tempo, sulle questioni etiche della scienza, sul futuro della specie umana e delle intelligenze artificiali, sulle responsabilità morali degli uomini verso gli esseri da loro creati. È una profezia dolcemente malinconica, solcata da elementi di spettacolo, dinamismo, ironia. È la storia di un nuovo Pinocchio che vuole diventare un bambino vero (c’è la Fata Turchina, il Grillo Parlante è l’orsacchiotto Teddy, Lucignolo è Gigolo Joe, Geppetto è il prof. Hobby, il Circo di Mangiafuoco è l’arena in cui i robot sono martoriati, il Paese dei Balocchi è la Las Vegas virtuale). Il film si divide in 3 parti distinte: la 1ª è un mélo familiare; la 2ª è un viaggio picaresco in una città del futuro rappresentata in stile espressionista; la 3ª è una riflessione sul Tempo, visto come eterno, infinito, immobile. A.I. presenta tematiche tipiche del razionalismo di Kubrick: la ciclicità della Storia come eterno ritorno; il rapporto tra umano e meccanico, tra Natura e Scienza, tra scelta e predestinazione; la macchina che si fa viva, umana, come Hal 9000 in 2001: Odissea nello spazio. Tali tematiche si affiancano a quelle spielberghiane: la sostanza fiabesca; il protagonista e lo sguardo infantili; la ricerca della realizzazione del desiderio e del sogno; la storia di un bambino che perde il contatto con la propria famiglia e vuole tornare a casa, ritrovare la mamma. David è alla ricerca del sogno, dell’amore, di una casa, di una famiglia, di protezione e affetto, e tale ricerca si esplica in un viaggio nello Spazio e nel Tempo. Il film vive di cortocircuiti tra mondo sensibile e mondo metafisico, tra l’affettività delle macchine e la disumanità degli uomini, tra metallo e carne. La natura meccanica di David lo rende vittima dell’intolleranza: invece di farsi accettare per com’è, David opta per il desiderio di farsi umano. Lo sconcerto di David esplode quando vede altri bambini uguali a lui prodotti in serie, la negazione della propria unicità: erompe da qui la disperazione che lo porta a gettarsi dal grattacielo, in un salto nel vuoto che ricorda quello di Edmund di Germania anno zero, di Roberto Rossellini.

Sei d'accordo con Francesco Rufo?
Pino Farinotti

Steven Spielberg non solo ha uno sconfinato senso dello spettacolo, ma anche della gestione dello spettacolo stesso. Infatti, per contratto, impone alla Warner che i suoi film «home» escano contemporaneamente in tutto il mondo. Sì, proprio lo stesso giorno. è la volta del DVD di A.I.-Intelligenza artificiale. Va subito detto l'uscita, trattandosi di Spielberg, ha subito le connotazioni dell'evento. E va anche detto che A.I. è un grande film. Presenta solo una piccola anomalia rispetto alla tradizione del grande cineasta: non ha battuto i record di incassi. Ma Spielberg già lo sapeva. Tuttavia aveva affrontato l'argomento, davvero molto serio, con grande passione. In un futuro non lontanissimo dove tutto, naturalmente, è supertecnologico e ci sono robot davvero capaci di tutto, l'uomo costruisce un robot capace persino di sentimenti veri. Solo che bisognerebbe... mettersi dalla parte del robot. Per una rappresentazione tanto importante del destino degli umani Spielberg ha tentato la sua solita mediazione spettacolare, che gli è riuscita, ma solo in parte. A.I. verrà ricordato come lo "Spielberg" meno... divertente, diciamo così, ma anche come uno dei più sentiti. Fra gli interpreti il piccolo «prodigio» Haley Joel Osment, Jude Law, William Hurt. L'edizione presenta due DVD con inserti totalmente inediti: documentario sulla realizzazione del film; intervista a Spielberg, a Osment e a Law. Inoltre un servizio sugli effetti speciali e una visita agli Stan Winston Studios. E altro. Insomma, un'edizione molto accurata.

Sei d'accordo con Pino Farinotti?
A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
Rakuten tv
TIMVISION
-
-
-
CHILI
-
-
iTunes
-
-
-
-
Google Play

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99 €12,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 11 aprile 2017
Cipolla Profumata

Questo è proprio uno di quei film che su dieci spettatori troverà dieci pareri diversi. Prima e seconda parte della pellicola sono veramente diverse tra loro,l'unico vero punto di congiuntura è la presenza del bambino. Dapprima regna una sorta di cinismo pragmatico dove una madre umana non riesce ad amare,al pari del mondo circostante,un figliolo "speciale" poi [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2012
Armilio

...se ci fosse stato Kubrick alla regia! (attenzione, spoiler) La prima parte, fino all'abbandono del bambino, faceva sperare nel capolavoro, ed era in evidente stile Kubrickiano: freddo indagatore delle dinamiche sociali, nessuna traccia di cantastorie. Un film a metà strada tra il dramma familiare e il sci-fi. Niente di nuovo, ma perfetto, sublime.

sabato 23 maggio 2015
Marcèlle

Questo che ci viene presentato è un futuro dove l'ingegno umano arriva a creare l'amore, incondizionato, puro e questo si riflette negli occhi azzurri del piccolo robot/bambino chiamato David "creato" per amare. Il film I.A è una squisita e toccante rivisitazione della favola di Pinocchio dove al posto del legno l'accoppiata Kubrik/Spielberg mette il materiale ad oggi più diffuso : il freddo del ferro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 maggio 2012
KillBillvol2

Classico esempio di film straziante, che da un'idea bella la rovina nel corso del film, in particolare nella terza parte. Infatti, come ha detto il Morandini, il film è divisibile in tre parti:  1. La prima è la migliore, comunque triste, ma avvincente, e basata sulla bella idea di un robot capace di amare, che viene dato a due coniugi che hanno un figlio in coma.

sabato 26 aprile 2014
petercinefilodoc

Fra i tanti progetti incompiuti di Stanely Kubrick, ce n'era anche uno che affrontava l'impatto della tecnologia nel futuro attraverso un'androide bambino capace di provare sentimenti. Ma le tecnologie che un film del genere richiedeva non si erano ancora sviluppate molto all'epoca, il regista di Arancia Meccanica e Shining decise quindi che sarebbe stato meglio aspettare un po di anni [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2012
Armilio

La seconda parte, con il viaggio del bambino alla ricerca della fata Turchina, poteva diventare - con un occhio più freddo e Kubrickiano - una metafora della ricerca della verità, che si arenava nell'oceano. E invece Spielberg ha voluto mantenere in piedi il sogno, non deludere lo spettatore non smaliziato, a costo di resuscitare - letteralmente - i morti.

giovedì 26 agosto 2010
f.vassia 81

La sceneggiatura, ispirata a racconti di Brian Aldiss, fornisce al regista una lunga storia iniziatica con vari rimandi a Pinocchio, alcuni dichiarati, altri meno ( il tenero orso Teddy è di certo un Grillo Parlante; il personaggio di Law potrebbe essere Lucignolo).Molti critici hanno giudicato negativamente questo film perchè il regista avrebbe tradito lo spirito di Stanley Kubrick, [...] Vai alla recensione »

martedì 11 gennaio 2011
TizianaStanzani

Da un'idea originale di Kubrick, il soggetto è basato su due racconti brevi, uno di Brian Aldiss, l’altro di Ian Watson. Il film è però firmato Spielberg. E si vede. Insomma; gradevole, ma - purtroppo - niente di nuovo. Il fatto è che mi ha un tantino stufato, Spielberg, con i suoi pistolotti finali, le lacrimucce a tutti i costi (se no il pubblico non si commuove). [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 maggio 2009
Heineken606

Film inquietante, mi verrebbe da dire "troppo brutto per essere vero". Il tema portante del film, l'intelligenza artificiale, offre al film un potenziale enorme. Troppo ci sarebbe da dire sulle nuove tecnologie e su quanto queste possano essere gestite da una creatura piuttosto limitata qual'è l'uomo. Il film invece spreca solo una mezzoretta scarsa nella presentazione dei personaggi, nei vari aspetti [...] Vai alla recensione »

domenica 18 aprile 2010
Keanu

Un film Meraviglioso e Straordinario.  Un'opera d'arte, una fiaba struggente ... veramente molto emozionante, intenso e commovente.  Bravissimi gli attori. Straordinaria regia. Fatti molto bene sotto ogni punto di vista: bellissima scenografia, effetti speciali perfetti, colonna sonora strepitosa, fotografia ottima e sceneggiatura  originalissima !!!!! Da non perdere [...] Vai alla recensione »

martedì 25 agosto 2009
eymann

Un viaggio avvincente fra fantascienza, favola e i sentimenti più dolci che un bambino possa provare. Assistere a quest'opera vuol dire immergersi completamente in un mondo parallelo, in cui le immagini del film permettono di fantasticare nelle possibili evoluzioni che la nostra vita e quella nel nostro futuro possano esserci. La sobrietà con cui queste raltà future ci vengono sottoposte permettono [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 agosto 2010
suxbo

il genere lo adoro fantastico ma..con trama. non so che cavolo di corde mi tocca ma 'sto film (e ne ho visti migliaia) e'  l'unico che riesce a farmi piangere o almeno stracommuovermi i nel finale (anzi ci metto pure L'olio di Lorenzo,ma ero piccolino). super il bambino e la mamma. visto infinite volte ma..ahime' il risultato non cambia.

mercoledì 7 luglio 2010
superboi

2 GRANDI REGISTI!! GRANDE KUBRICK!! R.I.P

sabato 7 novembre 2009
Giorpost

Il congedo di Stanley Kubrick dalla scena cinematografica ha coinciso con la coraggiosa interpretazione del suo ultimo progetto da parte di Steven Spielberg.Quest'opera non può essere incastonata solo nel genere fantascientifico,essa sfiora, infatti, varie sensibilità della vita, a tratti in modo metafisico,raggiungendo sfere poetiche di assoluto rilievo.

domenica 13 settembre 2009
lisadp

ho pianto ma riguarderei questo film! tralasciando la storia tristissima e bellissima, riguarderei qualsiasi film con l'attore che interpreta david, è davvero bravissimo!! anche se fa solo parti così malinoniche. davvero bel film, non ci si poteva aspettare diversamente da spielberg

martedì 27 dicembre 2011
AmbroMaury

Ciao a tutti, ma voi che film guardate?.Io ho visto A.I. e mi è piaciuto moltissimo e vorrei fare i miei più sinceri complimenti a Steven Spielberg che è un SIGNOR REGISTA.E un film bello pieno di doppi sensi molto interiore e molto profondo, e a chi pensa che Spielberg sappia solo far commuovere strappando qualche lacrimuccia con il finale di questo film ricordo solo due cose 1:Ha diretto anche Amistad(che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 dicembre 2010
cuccitell

grazie per lo spoiler del finale! credo sarebbe opportuno editare

mercoledì 7 luglio 2010
superboi

che film,che emozione,i 2 grandi registi hanno messo insieme un film fantastico,un omaggio al grande kubri,grazie di averci fatto sognare con i tuoi film!!!anke se in ritardo R.I.P GRANDE KUBRICK!!!

martedì 10 marzo 2015
il befe

bello

lunedì 13 dicembre 2010
Livio De Fabrizio

A partire da un racconto di Brian Aldiss, e attraverso un’idea di Stanley Kubrick e un progetto di sceneggiatura di Ian Watson, il regista Steven Spielberg pare tentare un ritorno a quella fantascienza molto soft, umanistica e fanciullesca, di E.T. Stavolta, in realtà, di fantascienza ce n’è molta in più, dal futuro in cui si creeranno bambini-robot identici agli umani [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 luglio 2017
Zenos

Brutto. Come poche cose al mondo. Inizia in un modo poi dopo un'ora cambia completamente. Se siete sani di mente non guardatelo è uno spreco di tempo. Trash a livelli epici. Brutto ma brutto che peggio non si può. È un insulto a Kubrick, fossi stato nei familiari avrei fatto causa per toglierlo, cancellato, annientarlo eliminarlo dalla faccia della terra e condannarlo alla [...] Vai alla recensione »

martedì 10 marzo 2015
il befe

ottimo

martedì 27 marzo 2012
brando fioravanti

Il film ricalca qualche vecchia storia . La morale che si dovrebbe avere nei confronti di robot cosi avanzati da provare vere emozioni. Niente di nuovo nei contenuti, ma lo stile davvero goliardico del film è ammirevole. Un arena per dei cyborg ha un forte impatto visivo e sa divertire lo spettatore. Mano a mano ci si ritrova in una vera avventura mozzafiato.

martedì 10 marzo 2015
il befe

ok

mercoledì 24 febbraio 2016
Aldo Marchioni

Peccato Stanley Kubrick non abbia avito il tempo di mettere mano a questo film... bello comunque.  Fantascienza toccante, alla Arthur C. Clark. 

Frasi
''È da tanto che mi cerchi, vero? ''
''Tutta la vita''
Una frase di David (Haley Joel Osment)
dal film A.I. Intelligenza artificiale - a cura di fabrizio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Favola un po' sadica per bambini, immaginazione di fantafuturo, variante di Pinocchio (ci sono Mangiafuoco, il Paese dei Balocchi e la Fata Turchina, s'intravede Geppetto), A.I.è un gran film di Steven Spielberg, commovente come E.T., avventuroso come L'impero del sole, basato sulla situazione sentimentale più radicata per il regista: un bambino abbandonato, solo, che vuol tornare a casa e ritrovare [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Una produzione Stanley Kubrick, un film diretto da Steven Spielberg, tratto dal racconto Super toys last all summer long dello scrittore di fantascienza Brian Aldiss - titolo traducibile come "I supergiocattoli durano un'intera estate" -: l'idea, inutile schermirsi, è indubbiamente intrigante e capace di sedurre a priori l'immaginario di qualsivoglia cinefilo, soprattutto dopo che la morte prematura [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Non convince tutti l’atteso lavoro di Spielberg su copione di Kubrick. Trionfo del piccolo protagonista Domanda d’obbligo ieri, oggi e certamente anche domani a Venezia: «Ti è piaciuto oppure no "A.I."?». I partiti pro e mezzo contro si accapigliano e accendono nelle discussioni e, d’altro canto, anche l’altra sera, alla prima proiezione di mezzanotte, mentre grosse fette di pubblico, le donne specialmente [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Jude Law racconta «A.I». Lunghe code alla prima proiezione, il regista si scusa in un video per l’assenza. Una folla immensa, incurante di qualsiasi minaccia di pioggia, ha aspettato ieri sera a mezzanotte la prima proiezione veneziana di «A.I.», il film di Steven Spielberg che oggi avrà la sua «prima» ufficiale alla Mostra. Assente il regista che è apparso ieri in un breve videomessaggio di due [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Anteprima di «A.I.»: «Per realizzare il film ho aggiunto due racconti a quello che lo aveva affascinato». «Sono tre i racconti dello scrittore di fantascienza Brian Aldiss che ho utilizzato per scrivere in due mesi, ma con anni di ripensamenti alle spalle, la sceneggiatura di "A.I. - Artificial Intelligence". Non ho utilizzato soltanto "Supertoys last all summer long", che tanto aveva affascinato [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Macchine, anime e l’ombra di Kubrick: «A.I.» di Spielberg è avvincente e disuguale. Film sopravvalutato o pietra miliare nella storia del cinema? Proviamo a prendere «A.I. - Intelligenza Artificiale» di Steven Spielberg (il film realizzato su progetto di Stanley Kubrick) dal versante del libro originario di Brian W. Aldiss (che è stato pubblicato negli Oscar Mondadori).

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

In platea. A.I. - Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg. Fermate il Festival, voglio scendere. Perché mi pare ingiusto parlare di «A.I. - Intelligenza artificiale» come dell'ennesima pellicola buttata là sul mucchio fra le altre. Piaccia o no, il nuovo Spielberg (che eredita un progetto di Kubrick) si piazza nella storia come il primo film del nuovo millennio; e chi vivrà nel 2101 si accorgerà [...] Vai alla recensione »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati