Il castello nel cielo

Film 1986 | Animazione Film per tutti 124 min.

Titolo originaleTenku no shiro Rapyuta
Anno1986
GenereAnimazione
ProduzioneGiappone
Durata124 minuti
Regia diHayao Miyazaki
Uscitamercoledì 25 aprile 2012
TagDa vedere 1986
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,72 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Hayao Miyazaki. Un film Da vedere 1986 Titolo originale: Tenku no shiro Rapyuta. Genere Animazione - Giappone, 1986, durata 124 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 aprile 2012 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,72 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Per sfuggire ai pirati dell'aria, Sheeta cade da un aereo sulle braccia di Pazu, recando con sé un segreto legato all'esistenza di una misteriosa città, Laputa. In Italia al Box Office Il castello nel cielo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 546 mila euro e 204 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,72/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,67
PUBBLICO 3,99
CONSIGLIATO SÌ
La favola più avventurosa di Miyazaki, alla ricerca di una città nel cielo dove tutto può accadere.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Per sfuggire ai pirati dell'aria la giovane Sheeta cade da un aereo, ma si salva levitando nell'aria e atterrando dolcemente tra le braccia di Pazu, un giovane minatore che decide di prendersi cura di lei. Mentre si susseguono i tentativi di catturare Sheeta e la misteriosa pietra che la ragazza porta al collo, cresce la consapevolezza che Sheeta nasconda dei segreti che vanno ben oltre quel che l'apparenza sembri indicare, legati a una misteriosa città nel cielo, Laputa, di cui si favoleggia l'esistenza.
Per molti versi Il castello nel cielo, meglio noto con il titolo originario di Laputa tra i fan del sensei dell'animazione nipponica, rappresenta l'epitome del Miyazaki-pensiero, oltre che uno dei suoi esiti più ragguardevoli. I temi portanti della poetica del regista sono presenti al gran completo, dall'abnegazione e dedizione al lavoro come passaggio essenziale per la maturazione dell'individuo al sostanziale pessimismo sulla natura umana, vista come inevitabilmente contrastante con le esigenze della natura nel suo complesso; per concludere con l'ossessione per il volo e la libertà insita nell'astrazione dal mondo a bordo di un velivolo, punto d'osservazione privilegiato. Ciò nonostante Laputa rimane un unicum nel corpus miyazakiano, che mai come qui si affida a un vero e proprio action hero, come l'indomito Pazu, alle prese con dei nemici che non sono i consueti spiriti birboni o dei poco di buono un po' confusi, ma veri e propri villain ad alto livello di pericolosità (e che muoiono, fatto piuttosto raro nella filmografia del sensei). Quasi che Il castello nel cielo costituisse un trait d'union tra gli inizi nella serialità per la Tv - Pazu ricorda le fattezze di Conan e la vicenda presenta alcuni punti di contatto con Lupin III: Il castello di Cagliostro - e l'epopea dello Studio Ghibli.
In Il castello nel cielo è come se Hayao avesse voluto convogliare il senso dell'avventura classica nel suo complesso, convogliando influenze e aspirazioni per elaborare la sua summa definitiva; citazioni letterarie come quella ovvia di Swift (Laputa era una città del cielo de I viaggi di Gulliver) che si mescolano con i miti del continente perduto e tecnologicamente avanzato.
Laputa come una novella Atlantide, luogo ideale per rappresentare la parabola della corruzione della natura umana, inevitabilmente incline al possesso e al perseguimento del potere, come fu per la Babilonia della Bibbia o la Nûmenor di Tolkien, entrambe punite dalla collera divina. Laputa è insieme Eden irraggiungibile (e come tale celato all'umanità) e porta dell'inferno, per la doppia e distruttiva natura che reca in sé; come la Gerusalemme di Dante situata sopra la bocca dell'Inferno, in un contrasto di Bene e Male che è anche convivenza di Yin e Yang. La durata di due ore abbondanti evidenzia lo sforzo di voler abbracciare tutti i temi possibili, senza tralasciare, naturalmente, neanche l'amore, mai così vicino a rendersi palese, fermato solo dalla tenera età scelta per i due protagonisti Pazu e Sheeta, costantemente disposti al sacrificio individuale per il bene dell'altro, inscindibili (come sottolinea l'evidente metafora della sequenza che li vede legati assieme).
Per alcuni il vertice della sua poetica e il momento in cui Miyazaki ha dimostrato di saper padroneggiare una gamma più ampia del consueto di generi, anche contrastanti; per tutti indiscriminatamente, invece, un momento fondamentale per comprendere il senso dell'avventura nell'era del "già detto" e le potenzialità ad infinitum e ab infinito dello storytelling, attraverso il superamento di limiti comunemente autoimposti.

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Recensione di Andrea Chirichelli

Ispirato a Swift e a Verne, il primo lungometraggio prodotto dallo Studio Ghibli (nato per volontà dello stesso Miyazaki e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. In questa rierca sono aiutati da una banda di pirati alquanto strampalati e guidati da una terribile nonnetta e dal ciondolo di Sheeta, una pietra magica contenente una straordinaria energia proveniente dall'isola stessa. Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan, protagonista di una serie animata di successo e più volte trasmessa anche in Italia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 30 aprile 2012
Elia Andreotti

Poesia. Questo è il primo termine che viene in mente ai tanti fan del regista giapponese al sentire pronunciare il nome Miyazaki. Tutti i film del genio orientale si sono rivelati dei veri successi, apprezzatissimi nella terra natale ma anche qui da noi. Nel lontano 1985, all'epoca in cui Miyazaki non aveva ancora raggiunto la notorietà, venne fondato dallo stesso regista lo studio [...] Vai alla recensione »

martedì 1 maggio 2012
donni romani

Primo film realizzato dal neonato studio Ghibli di Miyazaki nel 1986 "Il castello nel cielo" ha ancora tutta la freschezza la poesia e la genialità di quando uscì. Del resto la magia del racconto fatto di colori, evocazioni letterarie e personaggi adorabili sono tipici del grande maestro giapponese che anche in questa sua prima produzione mette in campo la sua etica e la sua [...] Vai alla recensione »

sabato 26 gennaio 2013
Leo 1993

Film veramente ben fatto: 2h che scorrono senza intoppi grazie ad una trama molto avventurosa e mai banale, supportata da una colonna sonora di primo livello (sicuramente una delle migliori di Joe Hisaishi e di tutti i film Ghibli) che avvolge ogni scena in un atmosfera incalzante, delicata e commovente. Lo spettatore guardando la pellicola entra e fa parte del film tanto da rimanere stupito, quasi [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 maggio 2012
Amici del Cinema (a Milano)

Un altro capolavoro firmato Mizayaki !!! “Laputa – Il castello nel cielo” nei suoi 124 minuti (passano pero’ come un lampo appena il ritmo inizia a salire) racchiude tutti i temi piu’ cari al maestro giapponese, l’etica del lavoro, il rispetto per gli anziani, l’amicizia, l’amore, l’ecologia, la fiducia che un mondo migliore piu’ vicino alla natura possa esistere.

venerdì 19 settembre 2014
jackiechan90

Film-capolavoro dell'imperatore giapponese dell'animazione. "Il castello nel cielo" è una storia ricca di suspense, avventura e paesaggi esotici che richiama ai romanzi di formazione dell'Ottocento (come dimostra l'omaggio ai "Viaggi di Gulliver" racchiuso nella vicenda). La storia inizia con un attacco pirata che avviene nei cieli a danno di un dirigibile. [...] Vai alla recensione »

martedì 11 giugno 2013
Lady Libro

 Un'altra piccola perla d'animazione del grande Hayao Miyazaki, datata 1986, nonchè primo film ufficiale dello Studio Ghibli. Ciò che suscita maggior impatto nello spettatore sono sicuramente i superbi disegni semplici ma talmente ben fatti che trasmettono emozioni infinite: il volo (elemento onnipresente nei film di Miyazaki), il vento, le cadute, l'aria che sfiora [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 maggio 2012
Francesco2

Un giapponese, figlio (E padre?) di (In?) un paese che, ai nostri occhi, coniuga tradizione e tecnologia, dove una spiritualità profonda sembra convivere accanto ai microtransistor, microcalcolatrici, microtutto, più di venticinque anni fa aveva fatto un film in cui 1 Non bisogna alterare gli equilibri della natura e 2 Il robot (Tecnologico) è il massimo, o unico, custode della tradizione, tradotta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 aprile 2012
tiamaster

Lo studio Ghibli,nel corso degli anni ha regalato agli spettatori perle d'animazione (la città incantata lo considero il più bel film d'animazione di sempre).Molti personaggi di questo primo film dello studio ghibli richiamano molto ad altri futuri film (l'addetto ai motori della nave di "mammina" richiama molto al uomo della fuliggine della città incantata).Incred [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 aprile 2012
arcomatto

molto molto bello! degno dei grandi classici di Miyazaki!

mercoledì 9 maggio 2012
Cinefila90

I film, come le opere d'arte non hanno età. Poco importa sapere che un capolavoro assoluto come questo sia stato realizzato nel 1986, è evidente la miopia dei distributori che mai hanno pensato di importarlo, ma nel nostro Paese a cinematografia bene non siam messi. Anche il lancio doveva avvenire in tutt'altro modo perchè quando si raggiunge il territorio, aperto a pochi, [...] Vai alla recensione »

martedì 8 maggio 2012
Dario85

Ecco un altro bellissimo film di miyazaki che risale al 1986 e viene distribuito ora nei cinema italiani. Su una splendida sceneggiatura si volge questo racconto che ci porta, attraverso fughe rocambolesche da pirati e soldati, a raggiungere un'isola volante tenendo per mano i due ragazzini protagonisti: Sheeta e Pazu. Una metafora della stupidità umana che nonostante progresso e scienza [...] Vai alla recensione »

sabato 30 gennaio 2010
G. Romagna

Sheeta, salvatasi da un fortuito tentativo di rapimento, è oggetto delle attenzioni dello Stato, dei militari e dei pirati in quanto la si ritiene ereditiera del regno di Laputa, la meravigliosa città incantata contenente una segreta potenza capace di soggiogare l'intero mondo. Dopo aver conosciuto l'amico Pazu, il cui padre è stato uno dei pochi ad aver davvero visto [...] Vai alla recensione »

martedì 1 settembre 2009
rallets

Molto bello, bei significati, un film semplice ma che ti lascia un bel sapore.

domenica 15 aprile 2012
Dario85

Il migliore...

lunedì 7 maggio 2012
vale125j

Miyazaki stupisce sempre con disegni e musiche splendidi ed originali, ma ancor di più colpisce la sua capacità di conferire  il potere alla grazia, all'innocenza, alla semplicità. Il potere di sconfiggere i prepotenti, i cattivi e gli egoisti, viene sempre conferito a chi sembra più fragile, ai bambini, aiutati quasi sempre da donne come la "mammina" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 aprile 2012
Elia Andreotti

Come si fa a non proiettare questo capolavoro attesso per 25 anni in nessuna sala di Varese?! Vergogna!

lunedì 8 ottobre 2012
Liuk

Gioa per gli occhi e per lo spirito. Un film completo sotto tutti i punti di vista, da vedere assolutamente ad ogni età, sesso o religione.

martedì 22 gennaio 2013
RDN75

Un film di carattere ecologico e antimilitarista, sul tema di Laputa caro a Swift nei viaggi di Gulliver. Anche in questo caso è una citta volante guidata da uomini con un altra conoscenza della tecnologia. Il film nel complesso è vedibile anche se dura piu di due ore. La particarità che è uscito in Giappone quasi tre decenni prima che in italia.

venerdì 11 maggio 2012
andys80

Film ben fatto, ma abbondantemente sopravvalutato e a tratti noioso. Stupende le musiche. Fa venire voglia di un ritorno al passato, all'animazione di una volta, ma la storia e il ritmo non riescono a far decollare il film.

domenica 4 ottobre 2009
papelita

Mi sono commossa stamattina vedendo per la prima volta questo film al cinema "Quando sei caduta dal cielo mi sono quasi commosso, ho capito che sarebbe stato l'inizio di qualcosa di meraviglio" (Pazu)

sabato 31 marzo 2012
g_andrini

Si nota che è passato molto tempo dalla creazione di questa animazione, ancora influenzata dal vecchio stereotipo giapponese della guerra atomica. E' però interessante questa riproposizione al cinema, e chi non aveva visto questa animazione prima (come me), troverà piacere nello scoprirla. Bravo Miyazaki!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Vale la pena di recuperare un cartone animato del 1986 se porta la firma di Hayao Miyazaki. Infatti in il castello nel cielo, prima pellicola da lui prodotta in proprio sotto il marchio Ghibli, le tematiche del maestro giapponese sono già ben evidenti; e la favola possiede quelle qualità di fantasia e poesia che hanno reso incantevoli le sue opere più mature, da Mononoke a Ponyo.

Maurizio Acerbi
Il Giornale

A guardare questo film di Miyazaki datato 1986, cresce la nostalgia per un certo lirismo nella descrizione dei personaggi che, negli anni successivi, è diventata, soprattutto in Occidente, merce rara. Qui, la protagonista è la giovanissima Sheeta, braccata da pirati e militari a causa di un ciondolo che pare collegato alla leggendaria Laputa, la città misterìosa sospesa nell’aria e piena di tesori. [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

È un film del 1986 realizzato da uno dei maestri dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki, e visto finora qui da noi solo grazie all’ homevideo. Non ha la fantasia poetica della “Città incantata”, che ottenne il primo Oscar per un film d’animazione nè, forse, il fascino e il talento figurativo del “Castello errante di Flowl”, ma, tutto costruito su schemi avventurosi, può interessare con le sue magiche [...] Vai alla recensione »

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Incastonato tra due capolavori - Nausicaa nella valle del vento ('84) e Il mio vicino Totoro ('88) - Il castello nel cielo è il film d'esordio dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki (fondato a Tokyo nell'85 insieme al grande Isao Takahata) che firma soggetto, sceneggiatura e regia, disegna i personaggi e «costruisce» i modellini delle macchine volanti da esperto adoratore di aeronautica (suo padre fabbricava [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una cittadina mineraria tutta casette di mattoni e ferrovie a strapiombo su un canyon, liberamente ispirata a un villaggio di minatori del Galles. Una misteriosa città volante nascosta da qualche parte dietro le nubi, sede di una civiltà perduta come un’Atlantide dei cieli. Una pietra magica che dona a chi la indossa il potere di volteggiare senza peso ma porta in sé anche il seme di distruzioni terribili. [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

C’è già tutta la magia di Hayao Miyazaki in quella che nel 1986 fu la sua terza regia cinematografica, nonché la prima prodotta dal mitico Studio Ghibli. Grazie al coraggio distributivo di Lucky Red oggi Il castello nel cielo arriva — inedito e ridoppiato — sui grandi schermi d’Italia, dopo una diffusione homevideo nel 2004 per Buena Vista. Una storia avventurosa e poetica sospesa tra il passato e [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Sheeta, una ragazzina, è prigioniera del colonnello Muska su un’aeronave sotto attacco da una banda di pirati comandati da una donna, Dola, che vuole rubare a Sheeta un ciondolo magico. Il ciondolo ha il potere di annullare la forza di gravità, il che consentirebbe a Dola di trovare la mitica isola fluttuante di Laputa. Benvenuti nel mondo fantastico del mago dell’animazione giapponese Miyazaki, con [...] Vai alla recensione »

Luca Raffaelli
La Repubblica

Laputa è un castello nel cielo, che naviga dove nessuno lo può vedere: un luogo mitico, misterioso, una Atlantide aldilà delle nuvole. Sheeeta è una ragazzina tredicenne che non ha più i genitori. Alcuni brutti ceffi la vogliono rapire perché discende dalla famiglia reale di Laputa e porta con sé un diamante magico e luminoso, capace di salvarla nelle situazioni di pericolo.

Richard Harrington
The Washington Post

Il fantasioso maestro giapponese Hayao Miyazaki prende spunto da un piccolo riferimento contenuto nei Viaggi di Gulliver per dare vita a una favola modernistica con un sottile messaggio ecologico che arriva al pubblico dopo due ore di un’avventura degna del migliore Indiana Jones. Pazu, un orfano che lavora in una miniera, ma ha sempre la testa tra le nuvole, s’imbatte in Sheeta, una misteriosa ragazza [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
giovedì 12 aprile 2012
 

Il cinico colonnello Muska tiene la giovane Sheeta prigioniera a bordo di un'aeronave diretta verso la fortezza Tedis. Durante il viaggio, il velivolo viene attaccato da una banda di pirati, intenzionati a rubare il ciondolo d'intestimabile valore che [...]

VIDEO
giovedì 29 marzo 2012
Nicoletta Dose

Il sensei dell'animazione giapponese Hayao Miyazaki, realizzando Il castello nel cielo nel 1986, vinse la sua sfida personale. Lo studio Ghibli, fondato insieme al collega Isao Takahata, si affermò come il più importante riferimento per la cultura dei [...]

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