Il castello nel cielo

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Un film di Hayao Miyazaki. Titolo originale Tenku no shiro Rapyuta. Animazione, Ratings: Kids, durata 124 min. - Giappone 1986. - Lucky Red uscita mercoledì 25 aprile 2012. MYMONETRO Il castello nel cielo * * * 1/2 - valutazione media: 3,87 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,87/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * * -
Per sfuggire ai pirati dell'aria, Sheeta cade da un aereo sulle braccia di Pazu, recando con sé un segreto legato all'esistenza di una misteriosa città, Laputa.
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primo piano
La favola più avventurosa di Miyazaki, alla ricerca di una città nel cielo dove tutto può accadere
Emanuele Sacchi     * * * * -

Per sfuggire ai pirati dell'aria la giovane Sheeta cade da un aereo, ma si salva levitando nell'aria e atterrando dolcemente tra le braccia di Pazu, un giovane minatore che decide di prendersi cura di lei. Mentre si susseguono i tentativi di catturare Sheeta e la misteriosa pietra che la ragazza porta al collo, cresce la consapevolezza che Sheeta nasconda dei segreti che vanno ben oltre quel che l'apparenza sembri indicare, legati a una misteriosa città nel cielo, Laputa, di cui si favoleggia l'esistenza.
Per molti versi Il castello nel cielo, meglio noto con il titolo originario di Laputa tra i fan del sensei dell'animazione nipponica, rappresenta l'epitome del Miyazaki-pensiero, oltre che uno dei suoi esiti più ragguardevoli. I temi portanti della poetica del regista sono presenti al gran completo, dall'abnegazione e dedizione al lavoro come passaggio essenziale per la maturazione dell'individuo al sostanziale pessimismo sulla natura umana, vista come inevitabilmente contrastante con le esigenze della natura nel suo complesso; per concludere con l'ossessione per il volo e la libertà insita nell'astrazione dal mondo a bordo di un velivolo, punto d'osservazione privilegiato. Ciò nonostante Laputa rimane un unicum nel corpus miyazakiano, che mai come qui si affida a un vero e proprio action hero, come l'indomito Pazu, alle prese con dei nemici che non sono i consueti spiriti birboni o dei poco di buono un po' confusi, ma veri e propri villain ad alto livello di pericolosità (e che muoiono, fatto piuttosto raro nella filmografia del sensei). Quasi che Il castello nel cielo costituisse un trait d'union tra gli inizi nella serialità per la Tv - Pazu ricorda le fattezze di Conan e la vicenda presenta alcuni punti di contatto con Lupin III: Il castello di Cagliostro - e l'epopea dello Studio Ghibli.
In Il castello nel cielo è come se Hayao avesse voluto convogliare il senso dell'avventura classica nel suo complesso, convogliando influenze e aspirazioni per elaborare la sua summa definitiva; citazioni letterarie come quella ovvia di Swift (Laputa era una città del cielo de I viaggi di Gulliver) che si mescolano con i miti del continente perduto e tecnologicamente avanzato.
Laputa come una novella Atlantide, luogo ideale per rappresentare la parabola della corruzione della natura umana, inevitabilmente incline al possesso e al perseguimento del potere, come fu per la Babilonia della Bibbia o la Nûmenor di Tolkien, entrambe punite dalla collera divina. Laputa è insieme Eden irraggiungibile (e come tale celato all'umanità) e porta dell'inferno, per la doppia e distruttiva natura che reca in sé; come la Gerusalemme di Dante situata sopra la bocca dell'Inferno, in un contrasto di Bene e Male che è anche convivenza di Yin e Yang. La durata di due ore abbondanti evidenzia lo sforzo di voler abbracciare tutti i temi possibili, senza tralasciare, naturalmente, neanche l'amore, mai così vicino a rendersi palese, fermato solo dalla tenera età scelta per i due protagonisti Pazu e Sheeta, costantemente disposti al sacrificio individuale per il bene dell'altro, inscindibili (come sottolinea l'evidente metafora della sequenza che li vede legati assieme).
Per alcuni il vertice della sua poetica e il momento in cui Miyazaki ha dimostrato di saper padroneggiare una gamma più ampia del consueto di generi, anche contrastanti; per tutti indiscriminatamente, invece, un momento fondamentale per comprendere il senso dell'avventura nell'era del "già detto" e le potenzialità ad infinitum e ab infinito dello storytelling, attraverso il superamento di limiti comunemente autoimposti.

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Premi e nomination Il castello nel cielo MYmovies
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Capolavoro tanto atteso

lunedì 30 aprile 2012 di Under

Poesia. Questo è il primo termine che viene in mente ai tanti fan del regista giapponese al sentire pronunciare il nome Miyazaki. Tutti i film del genio orientale si sono rivelati dei veri successi, apprezzatissimi nella terra natale ma anche qui da noi. Nel lontano 1985, all'epoca in cui Miyazaki non aveva ancora raggiunto la notorietà, venne fondato dallo stesso regista lo studio Ghibli, che ebbe come film di lancio proprio "Il castello nel cielo", all'epoca chiamato continua »

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Esordio del grande myazaki

martedì 1 maggio 2012 di donni romani

Primo film realizzato dal neonato studio Ghibli di Miyazaki nel 1986 "Il castello nel cielo" ha ancora tutta la freschezza la poesia e la genialità di quando uscì. Del resto la magia del racconto fatto di colori, evocazioni letterarie e personaggi adorabili sono tipici del grande maestro giapponese che anche in questa sua prima produzione mette in campo la sua etica e la sua filosofia. Sheeta, ragazzina coraggiosa e in possesso di una pietra magica che le permette di lievitare continua »

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Primo film dello studio ghibli

mercoledì 25 aprile 2012 di tiamaster

Lo studio Ghibli,nel corso degli anni ha regalato agli spettatori perle d'animazione (la città incantata lo considero il più bel film d'animazione di sempre).Molti personaggi di questo primo film dello studio ghibli richiamano molto ad altri futuri film (l'addetto ai motori della nave di "mammina" richiama molto al uomo della fuliggine della città incantata).Incredibile come sempre l'unione di avventura e poesia che lega i film di hayao miyazaki,capace continua »

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Abbiamo una nuova speranza

sabato 26 gennaio 2013 di Leo 1993

Film veramente ben fatto: 2h che scorrono senza intoppi grazie ad una trama molto avventurosa e mai banale, supportata da una colonna sonora di primo livello (sicuramente una delle migliori di Joe Hisaishi e di tutti i film Ghibli) che avvolge ogni scena in un atmosfera incalzante, delicata e commovente. Lo spettatore guardando la pellicola entra e fa parte del film tanto da rimanere stupito, quasi sconvolto, alla vista di Laputa dietro il nido dei draghi. "I primi piani" sulle facce continua »

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DVD | Il castello nel cielo

Uscita in DVD

Disponibile on line da sabato 14 dicembre 2013

Cover Dvd Il castello nel cielo A partire da sabato 14 dicembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il castello nel cielo di Hayao Miyazaki con . Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, DTS 2.0 - italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo - giapponese, Dolby Digital 2.0 - stereo. Su internet castello nel cielo (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 8,99 €
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APPROFONDIMENTI | Tra avventura e filosofia, il film che segna l'inizio dell'epopea dello Studio Ghibli.

Una (quasi) storia d'amore

giovedì 19 aprile 2012 - Emanuele Sacchi

Laputa, una (quasi) storia d'amore Coniugare concetto e spirito dell'avventura, riflessioni filosofiche e divertimento puro, adatto alle più diverse fasce di età. Un'esclusiva dei più elevati storytellers, un dono appartenuto nelle diverse epoche ai Dante Alighieri, agli Shakespeare, agli Stanley Kubrick, agli Steven Spielberg. E a Hayao Miyazaki; in Il castello nel cielo come forse in nessun altro dei suoi splendidi lungometraggi. Nel 1986, con l'uscita di Tenku no shiro Laputa, ha inizio l'epopea artistica e produttiva dello Studio Ghibli, la creatura di Hayao Miyazaki e Isao Takahata destinata a cambiare il volto del cinema di animazione e non solo.

   

GALLERY | Le foto del film che fece conoscere al grande pubblico lo Studio Ghibli.

Alla ricerca di Laputa

giovedì 12 aprile 2012 - a cura della redazione

Il castello nel cielo, alla ricerca di Laputa Il cinico colonnello Muska tiene la giovane Sheeta prigioniera a bordo di un'aeronave diretta verso la fortezza Tedis. Durante il viaggio, il velivolo viene attaccato da una banda di pirati, intenzionati a rubare il ciondolo d'intestimabile valore che la ragazzina porta al collo. Esso, infatti, permette di vincere la forza di gravità e - di conseguenza - di scoprire la posizione della leggendaria isola di Laputa, dove sono custoditi immensi tesori. Nella concitazione, Sheeta riesce a fuggire, finendo tra le braccia di un minatore di nome Pazu che, da quel momento, decide di proteggerla e di unirsi a lei nella ricerca dell'isola.

   

VIDEO | Alla conquista della libertà di Laputa, la novella Atlantide di Miyazaki.

Il trailer italiano

giovedì 29 marzo 2012 - Nicoletta Dose

Il castello nel cielo, il trailer italiano Il sensei dell'animazione giapponese Hayao Miyazaki, realizzando Il castello nel cielo nel 1986, vinse la sua sfida personale. Lo studio Ghibli, fondato insieme al collega Isao Takahata, si affermò come il più importante riferimento per la cultura dei cartoni animati nipponici e divenne in breve tempo uno dei più entusiasmanti centri creativi del mondo. L'attaccamento alla tecnica del disegno tradizionale, in netto contrasto con l'uso della computer grafica, è il marchio di fabbrica di Miyazaki; una cifra stilistica e un ideale di vita che, soprattutto con Il castello nel cielo, il suo terzo lungometraggio d'animazione, hanno trasformato il nome del regista in simbolo di autenticità e ricerca.

   

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

C’è già tutta la magia di Hayao Miyazaki in quella che nel 1986 fu la sua terza regia cinematografica, nonché la prima prodotta dal mitico Studio Ghibli. Grazie al coraggio distributivo di Lucky Red oggi Il castello nel cielo arriva — inedito e ridoppiato — sui grandi schermi d’Italia, dopo una diffusione homevideo nel 2004 per Buena Vista. Una storia avventurosa e poetica sospesa tra il passato e il futuro con al centro due tredicenni e Laputa, un’isola-regno “formato albero” che fluttua nell’aere. »

Miyazaki in cerca dell'Isola che non c'è

di Alessandra Levantesi La Stampa

Vale la pena di recuperare un cartone animato del 1986 se porta la firma di Hayao Miyazaki. Infatti in il castello nel cielo, prima pellicola da lui prodotta in proprio sotto il marchio Ghibli, le tematiche del maestro giapponese sono già ben evidenti; e la favola possiede quelle qualità di fantasia e poesia che hanno reso incantevoli le sue opere più mature, da Mononoke a Ponyo. Al centro della storia due ragazzini: la piccola Sheeta, in possesso (per eredità familiare) di una pietra fatata sui cui i cattivi di turno vogliono mettere le mani in quanto chiave per accedere a un’isola fluttuante fra le nuvole, Laputa, dove è nascosto un tesoro; e il coraggioso Pazu che vuole a ogni costo trovare quell’isola per confermare e completare le ricerche del defunto papà, esploratore dei cieli. »

Tutti a caccia della città volante

di Maurizio Acerbi Il Giornale

A guardare questo film di Miyazaki datato 1986, cresce la nostalgia per un certo lirismo nella descrizione dei personaggi che, negli anni successivi, è diventata, soprattutto in Occidente, merce rara. Qui, la protagonista è la giovanissima Sheeta, braccata da pirati e militari a causa di un ciondolo che pare collegato alla leggendaria Laputa, la città misterìosa sospesa nell’aria e piena di tesori. Non serve il 3D per incantare piccoli e grandi con un’avventura intrigante e ricca di numerosi spunti di riflessione. »

Immagini dal passato del maestro Miyazaki

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

È un film del 1986 realizzato da uno dei maestri dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki, e visto finora qui da noi solo grazie all’ homevideo. Non ha la fantasia poetica della “Città incantata”, che ottenne il primo Oscar per un film d’animazione nè, forse, il fascino e il talento figurativo del “Castello errante di Flowl”, ma, tutto costruito su schemi avventurosi, può interessare con le sue magiche vicende un pubblico composto non soltanto da bambini ma anche da chi, con gusti adulti, vorrà accompagnarli. »

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