Due o tre cose che so di lei

Film 1966 | Documentario +13 95 min.

Titolo originaleDeux ou trois choses que je sais d'elle
Anno1966
GenereDocumentario
ProduzioneFrancia
Durata95 minuti
Regia diJean-Luc Godard
AttoriAnny Duperey, Marina Vlady, Roger Montsoret, Jean Narboni .
TagDa vedere 1966
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Regia di Jean-Luc Godard. Un film Da vedere 1966 con Anny Duperey, Marina Vlady, Roger Montsoret, Jean Narboni. Titolo originale: Deux ou trois choses que je sais d'elle. Genere Documentario - Francia, 1966, durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

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"Lei" non è un personaggio femminile, ma la città di Parigi, ripresa durante i lavori di ristrutturazione che la renderanno più rispondente alle esige...

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ

"Lei" non è un personaggio femminile, ma la città di Parigi, ripresa durante i lavori di ristrutturazione che la renderanno più rispondente alle esigenze della società moderna. Tra una scena e l'altra si inserisce la storia di una donna, moglie e madre, che per permettersi i capricci imposti dalla società dei consumi di tanto in tanto si prostituisce.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 20 ottobre 2009
blondlucrezia

Immaginate che la verita' esista ma noi non la vediamo per via della nostra troppa routine della vita di citta' piena di svaghi,eccessi,e per certi aspetti monotonie illusorie che servono solo a depradare un nostro lato interiore.Se non riuscite abche solo lontanamente ad immaginare tali situazioni questo film forse puo' aprirvi una porta per riflettere sulla vita come non l'avete forse mai vista da [...] Vai alla recensione »

domenica 1 novembre 2009
fedeleto

la recensione sotto era la mia cara lucre..cmq davvero un film intenso e ricco di significati criptati che portano a riflettere sulle problematiche della societa' sempre piu' fuori dall'individuo singolo e chiusa in un consumismo sfrenato incurante dell'essere.

Frasi
Sì, parlare come se si citassero delle verità. È il vecchio Brecht che diceva questo. Gli attori devono citare.
Una frase di Juliette Janson (Marina Vlady)
dal film Due o tre cose che so di lei
Non è il reale che noi pensiamo. È un fantasma del reale.
Una frase di Robert Janson (Roger Montsoret)
dal film Due o tre cose che so di lei
Prima, quando sognavo, avevo l'impressione di essere aspirata da un grosso buco, di sparire in un grosso buco... Adesso, quando sogno, ho l'impressione di sparpagliarmi in mille pezzi... E prima, quando mi svegliavo, anche se il sogno era lungo, mi svegliavo tutta d'un colpo. Adesso, quando mi sveglio, ho paura che manchino dei pezzi.
Una frase di Juliette Janson (Marina Vlady)
dal film Due o tre cose che so di lei
Il linguaggio è la casa nella quale abita l'uomo.
Juliette Janson (Marina Vlady)
dal film Due o tre cose che so di lei
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adelio Ferrero
Cinema Nuovo

Il regista ha ripetuto spesso che il personaggio centrale del suo film non è la donna, come il titolo potrebbe far supporre, ma la città, Parigi, la "ristrutturazione" dei grandi quartieri popolari voluta dal governo gollista. E infatti uno dei motivi più pungenti e inquietanti del film è costituito dai ripetuti inserti di questa città sventrata, sconvolta, ricostruita da operai, tecnici, ingegneri [...] Vai alla recensione »

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