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Tirate sul pianista |
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Un film di François Truffaut.
Con Charles Aznavour, Marie Dubois, Nicole Berger, Michèlle Mercier, Serge Davri.
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Titolo originale Tirez sur le pianiste.
Giallo,
b/n
durata 85 min.
- Francia 1960.
MYMONETRO
Tirate sul pianista
valutazione media:
3,42
su
14
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un pianista, dopo il suicidio della moglie, si lega alla lavorante del dancing e uccide, per legittima difesa, il proprietario del locale, innamorato della ragazza.
![]() Truffaut rilegge i canoni del genere noir inserendo elementi comici e parodistici in una vicenda dai contorni drammatici |
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Alessandro Regoli
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Un tempo concertista di successo, dopo il suicidio della moglie Charlie si è ridotto a suonare il piano in una piccola bettola di Parigi. Un giorno incontra Chico, uno dei suoi fratelli, inseguito da due malviventi. Ben presto Charlie si ritroverà coinvolto in una resa di conti tra gangster e a farne le spese sarà Lena, la sua nuova compagna, cassiera del locale in cui si esibisce e l'unica a essere a conoscenza del passato di Charlie.
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Truffaut nuota felice nella nouvelle vague
venerdì 9 novembre 2007
di Jourdain
A mio parere "Tirez sur le pianiste" è il film di Truffaut che "maggiormente partecipa alla nouvelle vague", nel senso che è il film in cui il regista sguinzaglia liberamente e secondo il proprio gusto le proprie idee registiche e le sue trovate stilistiche,in modo da andare chiaramente in contrasto con le regole del criticato "cinema di papà". Superficialmente catalogabile come un film noir, "Tirez sur le pianiste" contiene svariate tematiche anche autobiografiche. Straordinari i momenti in continua » |
Un film non per tutti
lunedì 12 settembre 2011
di Marco Santillani
Un film non per tutti, questo voleva fare Truffat, quando decise di girare "Tirate sul pianista". Eh si, perchè dopo "I 400 colpi" il successo avuto, rischiava di far naufragare l'io del regista francese. Lui stesso dichiarò che era troppo libero, poteva fare qualsiasi cosa, visto l'enorme successo ottenuto. Per questo scelse di puntare ad un film raffinato, non adatto a tutti, un film di classe. Scelse un romanzo avvincente, con ritmi elevati, alla "cinema continua » |
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Applaudite al regista!
venerdì 11 novembre 2011
di fedeleto
E' una parigi buia,quella dove un pianista di successo caduto in disgrazia si ritrova immischiato in una resa dei conti tra il fratello e dei gangster.Dopo notevoli sforzi e amori sfortunati si concludera' la vicenda ,lasciando un triste e solitario epilogo.Dopo l'esordio dei 400 colpi Truffaut cambia genere,portando una pellicola noir dove non manca pero' l'elemento ironico ed allo stesso tempo tragico.Il personaggio principale Charlie-eduard,e' in realta' un uomo sconfitto continua » |
Tirate un pò su questo (bravo)regista
sabato 3 settembre 2011
di Francesco2
Come emerge dai primi due film realizzati, tra cui questo, e dall'ultimo, "Finalmente Domenica"!, Truffaut appariva veramente "L'uomo che amava i film". Al punto che delle volte li interpretava oltre a dirigerli, e di avere alternato ad opere impegnate come "Il ragazzo selvaggio" dei veri e propri omaggi al cinema, come le tre opere appena citate. Essere "Cine-fili" non è necessariamente un insulto; del resto, in Greco "Filos" è "Amico". Tuttalpiù, si potrebbe rimproverare una certa (O molta) incoerenza, continua » |
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