Rocco e i suoi fratelli

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4,49/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
La storia di cinque fratelli lucani immigrati a Milano con la madre dà modo al regista di realizzare un potente affresco, che ha i toni della tragedia greca, sullo sradicamento dei meridionali.
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primo piano
Un'opera compatta da un punto di vista drammaturgico, poderosa da quello descrittivo, in grado di superare l'evidente carica ideologica grazie a una mano registica che ha pochi eguali
Marco Chiani     * * * * 1/2

Alla morte del marito, la lucana Rosaria Parondi si trasferisce a Milano, dove abita il primogenito Vincenzo, con gli altri quattro figli maschi: Simone comincia una carriera nella boxe, Rocco fa il garzone in una stireria, Ciro va a lavorare in fabbrica e Luca, il minore, rimane a casa con la madre. L'ossessione di Simone per la prostituta Nadia, della quale si invaghirà anche Rocco, porterà alla tragedia e alla disgregazione della famiglia Parondi.
A dodici anni da La terra trema, Luchino Visconti torna ad occuparsi della questione meridionale, questa volta, dal punto di vista di chi è costretto ad emigrare: le difficoltà di adattamento in una nuova realtà sociale, la condizione di chi si sente straniero in una città ostile, tra sogni di ritorno alla terra natia e voglia di integrazione, un certo verismo nelle modalità di racconto fanno di Rocco e i suoi fratelli un seguito ideale del precedente capolavoro ispirato a "I Malavoglia". Anche qui c'è una fonte letteraria precisa, la raccolta "Il ponte della Ghisolfa" di Giovanni Testori, cui si aggiungono suggestioni da altre opere quali "Giuseppe e i suoi fratelli" di Thomas Mann, "L'idiota" di Dostoevskij e "Uno sguardo dal ponte" di Arthur Miller, che il regista portò in teatro solo due anni prima. Ma al di là della sua dimensione di saga famigliare, evidentissimi gli echi verghiani, di maestoso romanzo popolare, questo capolavoro del cinema anni Sessanta è soprattutto un grande melodramma, un miscuglio sapientissimo di sentimenti forti, pulsioni ancestrali e arcaiche, uno dei risultati più alti di Visconti, che mette in scena la sua Milano attraverso gli occhi di chi ne è respinto, allontanato, fagocitato.
Compatta da un punto di vista drammaturgico, poderosa da quello descrittivo, è il caso di un'opera in grado di superare l'evidente carica ideologica grazie a virtù riferibili ad una mano registica che ha pochi eguali: «I valori assai alti di Rocco e i suoi fratelli [...] vanno, come al solito, individuati, più che nelle intenzioni ideologiche, nella concentrata densità drammatica del racconto, nella sua grandiosità epico-melodrammatica e drammaturgico-romanzesca, nei livelli altissimi della scrittura filmica e dell'orchestrazione polifonica, nella potenza con cui vengono delineati i sentimenti e fatte esplodere le passioni» (Lino Micciché, Luchino Visconti, Marsilio).
Fu osteggiato dalla censura che impose un insensato "annerimento" nella sequenza dello stupro di Nadia, tra le scene madri più forti e sconvolgenti di tutto Visconti. Il titolo è un duplice omaggio che mescola insieme "Giuseppe e i suoi fratelli" di Mann e il nome di Rocco Scotellaro, scrittore e poeta interessato alla cultura e alla società contadina, di cui il regista era un appassionato lettore.

Premi e nomination Rocco e i suoi fratelli MYmovies
Incassi Rocco e i suoi fratelli
Incasso Totale* Italia:
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 16 dicembre 2007
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Premi e nomination Rocco e i suoi fratelli

premi
nomination
Festival di Venezia
1
0
Nastri d'Argento
5
0
David di Donatello
1
0
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Miseria, nobilta' e violenza

domenica 17 giugno 2007 di ALESSANDRA VERDINO

"Rocco e i suoi fratelli" è uno dei film più dolenti che abbia visto. Un Visconti piuttosto inedito - non esiste una grande ricostruzione storica, la sua caratteristica più tipica - ma una costruzione dell'animo umano. Se si vuole fare un paragone recente, direi che è molto vicino a "Mistic River" di Clint Eastwood. Qui si parla di una famiglia di immigranti, arrivata a Milano. Ed ecco i problemi degli emigranti: la difficoltà di inserimento in un ambiente nuovo, il desiderio di un lavoro stabile, continua »

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Melodramma bulimico

sabato 7 agosto 2010 di dario

Grande bianco e nero, cinema visivo di classe, ma vicenda melodrammatica oltre la sopportazione. Gioco realistico di intellettuali annoiati e presuntuosi, fortemente coinvolti in velleità di bassa letteratura (il peggior Zola, per intenderci, al quale Testori - suo il soggetto di base - sembra ispirarsi in modo particolare, passionale sino all'ossessione). Film troppo lungo e troppo compiaciuto nelle scene "malate", modesta analisi di un ambiente semplice e complesso allo continua »

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Un'opera viscontiana sopravvalutata

domenica 16 marzo 2008 di giorgio

Rivisto recentemente "Rocco e i suoi fratelli" ne ho tratto l'impressione di un'opera riuscita solo in parte; di un'opera comunque non appartenente alla vena del Visconti migliore. Nonostante un cast di attori eccezionale (spicca la Girardot, felina e disperata da mozzare il fiato, doppiata meravigliosamente da Valentina Fortunato!), nonostante un "cast" di sceneggiatori notevole, il film patisce alcuni sgravi squilibri di stile: gli attori, specie quelli che interpretano la famiglia Parondi sono continua »

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Rocco e i suoi fratelli

mercoledì 1 settembre 2010 di G. Romagna

Una famiglia di contadini lucani, madre e cinque figli (Vincenzo, Rocco, Simone, Ciro e il piccolo Luca) si trasferisce a Milano per cercare lavoro. Il padre è morto diversi anni fa. La vita è dura sin dal principio, perchè trovare occupazione non è facile. Vincenzo, che già abitava a Milano, si sposa con Ginetta e ha un figlio; Rocco, il più buono, parte da soldato; Ciro trova lavoro all'Alfa Romeo e Simone, dedito al pugilato, si perde tra le braccia della prostituta Nadia. La sua vita si tinge continua »

Renato Salvatori spiega la propria filosofia di vita ad un compagno spalatore
La fortuna bisogna farsela venire.
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Max Cartier al fratellino Rocco Vidolazzi nel finale
Rocco è un santo. Ma nel mondo in cui viviamo, nella società che gli uomini hanno creato, non c'è più posto per i santi come lui: la loro pietà provoca dei disastri.
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Max Cartier al fratellino Rocco Vidolazzi nel finale
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DVD | Rocco e i suoi fratelli

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 20 maggio 2009

Cover Dvd Rocco e i suoi fratelli A partire da mercoledì 20 maggio 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti con Claudia Cardinale, Alain Delon, Roger Hanin, Katina Paxinou. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Rocco e i suoi fratelli è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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SOUNDTRACK | Rocco e i suoi fratelli

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 2 ottobre 2012

Cover CD Rocco e i suoi fratelli A partire da martedì 2 ottobre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Rocco e i suoi fratelli del regista. Luchino Visconti Distribuita da CAM. Su internet il cd Rocco e i suoi fratelli è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

Prezzo: 14,90 €
Prezzo di listino: 17,70 €
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Aquista on line la colonna sonora del film Rocco e i suoi fratelli

di Pier Paolo Pasolini

Ho visto ieri sera, in una proiezione privata, il film di Visconti Rocco e i suoi fratelli: la regia, come del resto sempre è splendida, il racconto, specie nella seconda parte, commuove profondamente: tuttavia, a essere completamente e magari brutalmente sincero, questa ultima opera di Visconti mi lascia incerto. Il film affronta il problema degli emigrati meridionali a Milano: non conosco a fondo il rapporto tra i meridionali e Milano: e su questo lascio sospeso il giudizio: ma, per diretta conoscenza, posso dire che Rocco e i suoi fratelli sono dei meridionali di maniera di cui l'unico veramente indovinato è forse Ciro - se si toglie quel tanto di troppo dolce che c'è nel suo rapporto con la ragazza che dovrà sposare. »

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Cinque fratelli lucani che, dopo la morte del padre, si sono lasciati condurre dalla madre a Milano per fare fortuna. Sono gente onesta e tradizionalista, ma uno di loro, Simone, si fa presto fuorviare e, pur di avere denaro, e averlo presto, non esita ad accettare una serie di compromessi che, dopo avergli fatto fare una dubbia quanto fugace carriera nel campo della boxe, di vizio in vizio, di errore in errore lo portano addirittura ad uccidere. I fratelli, che, per solidarietà familiare, avevano cercato di far blocco attorno a lui, quando lo vedono però macchiarsi addirittura di un delitto, lo abbandonano e anzi lo consegnano alla polizia. »

di Walter Veltroni

Luchino Visconti girava dei film che assomigliavano a delle enciclopedie, tanto era profonda la ricchezza della sua ricerca e delle sue radici culturali. Un film di Visconti è come un viaggio nei diversi territori della produzione culturale: c’è il melodramma, la grande letteratura, la storia di un continente, l’Europa. Rocco e i suoi fratelli è forse il film più bello. Certo quello più intenso e perfino più emozionante. C’è una famiglia che dalla Lucania si sposta a Milano. Sono cinque fratelli, i cui destini s’incrociano. »

di Pietro Bianchi

Esponiamo in breve i fatti. La vedova Rosaria raggiunge dalla Lucania natia, con i quattro figli (Rocco, Simone, Ciro e il piccolo Luca), il maggiore, Vincenzo, già sistemato nella metropoli. Ciro diventa operaio all’Alfa Romeo; Simone e Rocco, forti come sono, diventano pugili di professione. Mentre Simone, che ha qualcosa di demoniaco in sé, si innamora di una «fille de joie», vien cacciato via dalle palestre e si dà a turpi traffici per procurarsi denaro, Rocco, soldato a Civitavecchia, incontra Nadia, l’examante del fratello, appena uscita dal carcere. »

Rocco e i suoi fratelli | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | alessandra verdino
  2° | g. romagna
  3° | filippo catani
  4° | luca scial�
  5° | il cinefilo
  6° | dario
  7° | giorgio
Festival di Venezia (1)
Nastri d'Argento (5)
David di Donatello (1)


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