Roma città aperta

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Un film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 98 min. - Italia 1945. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 31 marzo 2014. MYMONETRO Roma città aperta * * * * - valutazione media: 4,47 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,47/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
Nella Roma occupata dai tedeschi si incrociano alcune storie. Pina, vedova con un bambino, sta per sposarsi con Francesco.
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primo piano
Rossellini con pochi mezzi firma un capolavoro perfezionando il neorealismo
Giancarlo Zappoli     * * * * 1/2

Roma, inverno 1944. L'ingegner Manfredi, comunista e impegnato nel Comitato di Liberazione Nazionale, chiede aiuto a Pina, una popolana vedova con un figlio e in procinto di risposarsi, per portare a termine un'azione. La donna lo mette in contatto con don Pietro, un sacerdote disposto ad aiutare i partigiani. Manfredi è però comunque in pericolo perché la sua amante, Marina, dipende da una collaboratrice della Gestapo che le fornisce la droga.
Questo film, punto di riferimento assoluto del cosiddetto movimento neorealista (termine coniato dopo il 1946 per definire quel cinema italiano che intendeva portare sullo schermo il Paese appena uscito dalla guerra) è stato oggetto nel corso del tempo di innumerevoli studi di approfondimento. Il titolo necessita, a distanza di decenni, di una spiegazione. Il Lessico italiano definisce 'Città aperta' "La città priva di difesa e priva di obiettivi militari tipici, rispetto alla quale i belligeranti sono tenuti ad astenersi dall'esercitare la violenza bellica. Il regolamento allegato alla quarta Convenzione dell'Aja del 1907, relativa agli usi e costumi della guerra terrestre, sancisce il divieto di attaccare e bombardare con qualsiasi mezzo le città indifese (art.25)". La Roma del '44 aveva tutte queste caratteristiche ma i nazisti occupanti, fiancheggiati dai fascisti della neonata Repubblica Sociale di Salò, non ne tenevano alcun conto. Rossellini inizia a girare già due mesi dopo la liberazione della città e tutto il film, anche nelle sue parti che oggi potremmo considerare più melodrammatiche, è pervaso dall'urgenza di non far sommergere quanto accaduto da un rassicurante oblio. La vicenda ha tra i protagonisti il sacerdote (splendidamente interpretato da un Aldo Fabrizi temporaneamente sottratto alla comicità) che richiama i personaggi (realmente attivi in favore della lotta antifascista) di don Morosini e don Pappagallo.
Roma città aperta nasce muto per necessità. Il costo della pellicola fa sì che la si debba razionare e non ci si possano permettere prese dirette che aumenterebbero il numero di ciak da battere. Finirà invece per rimanere impresso nella memoria di tutti proprio per un suono: l'urlo disperato di Pina (Anna Magnani) che corre dietro al camion sui cui i tedeschi stanno portando via il suo uomo. Quel "Francesco!" urlato prima di venire falciata da una raffica, sarà il grido che sveglierà il cinema italiano da un torpore forzato durato troppo a lungo. Nonostante questo, come spesso accade ai capolavori, la prima accoglienza critica non è certo favorevole e sarà lo stesso Rossellini a ricordare:"Era l'epoca in cui proponevo ad alcuni colleghi di fondare una Società cooperativa, un po' come gli Artisti Associati, ma nessuno voleva mettersi col regista di Roma città aperta che, troppo chiaramente, non era un'artista".
Ci vorranno il Gran Premio al primo festival di Cannes e la nomination all'Oscar per la sceneggiatura firmata da Rossellini, Amidei e Fellini per indurre i critici nostrani a ripensare al giudizio dato a caldo.

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Premi e nomination Roma città aperta

premi
nomination
Premio Oscar
0
2
Nastri d'Argento
2
0
Festival di Cannes
1
0
* * * * *

Da vedere ... per non dimenticare ...

lunedì 7 marzo 2005 di ziogiafo

ziogiafo - ROMA CITTA' APERTA - ITALIA 1945 - Sicuramente questo film è la massima espressione del NEOREALISMO: Movimento cinematografico volto a riprendere con estrema fedeltà la tragica realtà del momento, attraverso l'immagine e la narrazione. Destinato a occupare un posto di primo piano nella storia del cinema mondiale.Roberto Rossellini girò "Roma città aperta" tra il 1944 e il 1945 durante gli ultimi mesi della grande guerra, generando un capolavoro che è riconosciuto da tutti continua »

* * * * *

E fù il neorealismo.

mercoledì 21 settembre 2011 di Dandy

Ispirato alla vera storia di Don Morosini,il film simbolo del neorealismo,girato in condizioni precarie subito dopo la guerra(Rossellini dovette arrangiarsi con pellicola scaduta ed essendo i set di Cinecittà adibiti a rifugi per sfollati girare in quartieri a caso).Commovente ancora oggi,e perfetto nella sua progressione drammatica(dopo una prima parte con lievi toni da commedia si passa alla tragedia più nera)come nella direzione di tutto il cast,Magnano e Fabrizi in testa.Fredda continua »

* * * * *

Una stretta al cuore

venerdì 28 dicembre 2012 di Filippo Catani

Roma durante l'occupazione nazi-fascista. Una popolana aspetta con ansia di potersi sposare e osserva da vicino il dramma in cui si trova la popolazione romana e vede come momento di svolta il matrimonio con un uomo impegnato nella Resistenza. La sorella invece è pronta a vendersi ai tedeschi in cambio di droga. In tutto questo un coraggioso parroco sfida le ire degli occupanti tenendo rapporti e facendo da corriere per i partigiani. Sono ormai passati 70 anni dalla realizzazione di continua »

* * * * *

Una delle migliori opere del neorealismo

venerdì 30 luglio 2010 di il cinefilo

TRAMA:La storia si svolge a Roma nel 1943(il regime fascista è caduto da poco)e la città è occupata dai nazisti che tentano in ogni modo di catturare un leader della resistenza armata...COMMENTO: Questo film è considerato il capolavoro del neorealismo più conosciuto all'estero insieme a LADRI DI BICICLETTE di Vittorio De Sica e,a ben vedere,la sua fama è meritata sotto tutti gli aspetti(ottimi il cast e la sceneggiatura scritta dal regista insieme continua »

Paolo Stoppa, il brigadiere
E che succede?
Non lo vedete: hanno assalito il forno.
E voi che fate?
Eh, io purtroppo sono in divisa...
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Paolo Stoppa, il brigadiere
E che succede?
Non lo vedete: hanno assalito il forno.
E voi che fate?
Eh, io purtroppo sono in divisa...
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La popolana Anna Magnani e il sacerdote Aldo Fabrizi
Chi ce le farà dimentica' tutte 'ste sofferenze, tutte 'ste ansie, 'ste paure? Ma Cristo nun ce vede!?
Tanti mi fanno questa domanda, sora Pina. "Cristo non ci vede...". Ma siamo sicuri di non averlo meritato questo flagello? Siamo sicuri di aver sempre vissuto secondo le leggi del Signore? Nessuno pensa di cambiar vita, di ravvedersi. Poi, quando i nodi arrivano al pettine, tutti si disperano e si domandano: "Ma non ci vede il Signore? Non ha pietà di noi il Signore?". Sì, il Signore avrà pietà di noi, ma abbiamo tanto da farci perdonare.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Roma città aperta

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 20 settembre 2011

Cover Dvd Roma città aperta A partire da martedì 20 settembre 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Roma città aperta di Roberto Rossellini con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Roma città aperta (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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di Gian Piero dell'Acqua

La Resistenza a Roma, nel 1943-44. Un ingegnere comunista prende contatto con un compagno operaio. Ha appena potuto allontanarsi, che il vasto caseggiato popolare è circondato da tedeschi e fascisti. L’operaio viene arrestato con altri: mentre il camion che li trasporta si allontana, sua moglie, che è incinta, urlando cerca di inseguirlo, ma viene abbattuta a raffiche di mitra. L’ingegnere prende contatto con don Morosini, un sacerdote che partecipa attivamente alla lotta clandestina. Ma viene arrestato, insieme con don Morosini. »

di Ennio Flaiano

La proiezione del primo film italiano del Festival si è risolta in Un vero successo. Da questa Città aperta di Rossellini si possono trarre preziosi insegnamenti. Primo, che i nostri film debbono esprimere concetti semplici, illustrare la nostra vita e liberarsi dalle smanie esibizionistiche della precedente “rinascita”. Secondo, che soltanto a questo patto i nostri film potranno interessare fors’anche conquistare i pubblici stranieri. Città aperta è un documentario romanzato, e nella sua trama trovano ospitalità tutti quegli elementi drammatici che sono ormai legati nel ricordo al periodo dell’occupazione nazista di Roma: le razzie, le uccisioni, le torture inflitte ai patrioti, la fame e l’attesa degli abitanti, il sacrificio di molte anime nobili, la lotta clandestina. »

di Claude Beylie

Italia, inverno 1944. Roma è teatro di scontri tra la Gestapo e la Resistenza. LI comunista Manfredi, ricercato dai nazi-fascisti, si è rifugiato in casa di un amico tipografo, Francesco, che deve sposare a giorni la sua vicina, la vedova Pina. Il grande casa-mento popolare della Casilina diventa un covo di partigiani: il bambino di Pina e i suoi amici, il prete don Pietro aiutano come possono. Ma arriva una denuncia (da Marina, un’attricetta che è stata amante di Manfredi): le SS circondano l’edificio per un rastrellamento, e uccidono freddamente Pina. »

di Pietro Bianchi

Afferma Hegel che lo spirito soffia dove vuole. Proprio quando meno ci si aspettava che il cinema italiano, dopo tutti i guai che ha passato in questi ultimi due anni, fosse in stato catalettico, ecco giungerci da Roma una pellicola che ha grandemente sorpreso la critica e il pubblico. In Roma città aperta il giovane regista Rossellini ha dimostrato che non solo si può fare del cinema in Italia; ma che questo cinema può avere un'originalità, un pathos, un carattere suo. E' caratteristico poi che il primo film della resistenza europea sia nato nel paese che fu l'ultimo a ribellarsi all'ideologia nazista e ai suoi schiavi locali. »

Roma città aperta | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
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Pubblico (per gradimento)
  1° | ziogiafo
  2° | dandy
  3° | filippo catani
  4° | il cinefilo
  5° | il cinefilo
  6° | shagrath
  7° | noia1
  8° | dario
  9° | luca scialò
Premio Oscar (2)
Nastri d'Argento (2)
Festival di Cannes (1)


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