Roma città aperta

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Un film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 98 min. - Italia 1945. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 31 marzo 2014. MYMONETRO Roma città aperta * * * * - valutazione media: 4,46 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
ziogiafo lunedì 7 marzo 2005
da vedere ... per non dimenticare ... Valutazione 5 stelle su cinque
73%
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27%

ziogiafo - ROMA CITTA' APERTA - ITALIA 1945 - Sicuramente questo film è la massima espressione del NEOREALISMO: Movimento cinematografico volto a riprendere con estrema fedeltà la tragica realtà del momento, attraverso l'immagine e la narrazione. Destinato a occupare un posto di primo piano nella storia del cinema mondiale.Roberto Rossellini girò "Roma città aperta" tra il 1944 e il 1945 durante gli ultimi mesi della grande guerra, generando un capolavoro che è riconosciuto da tutti ormai come una sorta di film-simbolo del Neorealismo. In un angoscioso clima di continui rastrellamenti durante l'ultimo conflitto mondiale, in una Roma ridotta alla fame dalla guerra e distrutta nella dignità dall'occupazione nazista, un sacerdote (un memorabile Aldo Fabrizi), in nome della libertà, aiuta un capo partigiano. [+]

[+] il quarto film di roberto rossellini (di giuseppe)
[+] roma citta' aperta (di kikkathe-best)
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dandy mercoledì 21 settembre 2011
e fù il neorealismo. Valutazione 5 stelle su cinque
88%
No
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Ispirato alla vera storia di Don Morosini,il film simbolo del neorealismo,girato in condizioni precarie subito dopo la guerra(Rossellini dovette arrangiarsi con pellicola scaduta ed essendo i set di Cinecittà adibiti a rifugi per sfollati girare in quartieri a caso).Commovente ancora oggi,e perfetto nella sua progressione drammatica(dopo una prima parte con lievi toni da commedia si passa alla tragedia più nera)come nella direzione di tutto il cast,Magnano e Fabrizi in testa.Fredda accoglienza da noi(e ti pareva),ma grande successo all'estero,e vincitore del festival di Cannes del '46.Scorsese lo cita giustamente nel suo "Viaggio in Italia".Ancora oggi la scena della morte di Pina(entrata nella storia del cinema  italiano)lascia di ghiaccio. [+]

[+] una vibrante pietra miliare della settima arte. (di antonio montefalcone)
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filippo catani venerdì 28 dicembre 2012
una stretta al cuore Valutazione 5 stelle su cinque
89%
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Roma durante l'occupazione nazi-fascista. Una popolana aspetta con ansia di potersi sposare e osserva da vicino il dramma in cui si trova la popolazione romana e vede come momento di svolta il matrimonio con un uomo impegnato nella Resistenza. La sorella invece è pronta a vendersi ai tedeschi in cambio di droga. In tutto questo un coraggioso parroco sfida le ire degli occupanti tenendo rapporti e facendo da corriere per i partigiani.
Sono ormai passati 70 anni dalla realizzazione di questo meraviglioso film manifesto di quello che sarebbe diventato il manifesto del Neorealismo. Questi 70 anni però sembrano 700 a chi assiste con quotidiano sconforto alla decadenza del nostro cinema che si salva con un paio di pellicole all'anno degne di nota. [+]

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il cinefilo venerdì 30 luglio 2010
una delle migliori opere del neorealismo Valutazione 5 stelle su cinque
78%
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TRAMA:La storia si svolge a Roma nel 1943(il regime fascista è caduto da poco)e la città è occupata dai nazisti che tentano in ogni modo di catturare un leader della resistenza armata...COMMENTO: Questo film è considerato il capolavoro del neorealismo più conosciuto all'estero insieme a LADRI DI BICICLETTE di Vittorio De Sica e,a ben vedere,la sua fama è meritata sotto tutti gli aspetti(ottimi il cast e la sceneggiatura scritta dal regista insieme a Federico Fellini e Sergio Amidei).
Roberto Rossellini  porta sullo schermo un immagine terribile(la pura realtà come potrebbe essere narrata in un documentario ma questo film è molto più "potente"di quanto potrebbe esserlo uno stile documentaristico)della tragedia di una città intera in mano alla barbarie nazi-fascista e racconta anche la strenua lotta di coloro che credono nella libertà(tra cui anche il prete Don Pietro che offre rifugio ai membri della resistenza ma questo aiuto viene dato in nome della fede religiosa più che per gli ideali). [+]

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il cinefilo sabato 11 giugno 2011
roma città aperta Valutazione 5 stelle su cinque
67%
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33%

Gli anni di questa pietra miliare del cinema nostrano del regista Roberto Rossellini erano quelli dell'immediato dopoguerra con i tedeschi in fuga e una nazione distrutta(non soltanto a livello morale)dalla sua stessa sciagurata e precedente alleanza con la Germania hitleriana...conclusasi,come tutti sanno,in una totale disfatta anche(e,forse,soprattutto)per loro.
Al di là della qualità artistica il più grande meritò di questo"documento storico"(così almeno mi è parso)è quello di essere riuscito a mandare un messaggio che,anche molto dopo il 1945,potesse trasmettersi alle nuove generazioni e cioè che"la libertà non è ne un opzione ne un obbligo ma un diritto":un diritto per il quale è giusto combattere e rischiare la vita. [+]

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great steven venerdì 20 agosto 2021
le vicende dell''occupazione nazista a roma. Valutazione 4 stelle su cinque
100%
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ROMA CITTà APERTA (IT, 1945) di ROBERTO ROSSELLINI. Con ALDO FABRIZI, ANNA MAGNANI, MARCELLO PAGLIERO, MARIA MICHI, CARLA ROVERE, FRANCESCO GRANDJACQUET, HARRY FEIST, GIOVANNA GALLETTI, VITO ANNICHIARICO, NANDO BRUNO ● Dopo l’armistizio di Cassibile, gli Alleati stanno già risalendo la penisola, ma non sono ancora giunti a Roma, dove i partigiani si sono già organizzati per combattere i nazifascisti. L’ingegnere comunista Giorgio Manfredi (il cui vero nome è Luigi Ferraris) è dei più importanti uomini della Resistenza, e per sfuggire alle quotidiane retate della Gestapo è aiutato dal tipografo Francesco, che è in procinto di sposare Pina, un’operaia vedova incinta di lui con un bambino, Marcello, nato dal precedente matrimonio. [+]

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noia1 lunedì 6 giugno 2016
l'inno alla vita più efficace. Valutazione 5 stelle su cinque
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Tra le vicende di chi prova a sopravvivere e dei partigiani si ritrae la Roma occupata dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Un ritratto immenso soprattutto perché mai tragico o completamente impuntato sull’azione, arte per come viene senza condizionamenti di tipo economico, un puro e semplice racconto che si fa immenso nel rappresentare un mondo né tragico né patetico, un mondo così com’è con le proprie dinamiche e le proprie speranze. La prima parte non rappresenta un popolo morto o disperato, ci sono solo persone che vogliono vivere, vivono e sopravvivono come possono nel mondo che è stato dato loro, duro sì, ma dove comunque la vita batte con tanto d’ironia amori e sogni. La seconda è più che altro quanto l’inno alla vita della prima parte viene estremizzato, dove non sono le torture ad abbattere i protagonisti, dove tra i prigionieri e gli aguzzini non c’è l’elevazione del martire sotto le sofferenze ma bensì un braccio di ferro dove il vincitore non è per forza chi resta in piedi. [+]

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fedeleto venerdì 8 luglio 2016
roma città sofferente Valutazione 4 stelle su cinque
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Nella Roma occupata dai nazisti,si alternano le varie vicende di alcuni personaggi:Pina,una donna in procinto di sposarsi uccisa dai tedeschi mentre insegue il marito deportato,un prete aiutante della resistenza, e una donna spia che tradisce l'uomo di cui è innamorata.Roberto Rossellini (un pilota ritorna,l'uomo dalla croce) dirige un ottimo film senza ombra di dubbio.Partendo fin dall'inizio sull'inquadratura ritraente Roma, il regista romano ci immerge nel clima di tensione dell'epoca, il racconto porta vari personaggi degni di analisi, da Pina( interpretata da una magistrale Anna Magnani) ispirata a Teresa Gallace uccisa dai nazisti nella stessa situazione,una donna vittima dell'ingiustizia più ignobile e assurda, proseguendo con il prete Don Pietro ispirato ala figura di Don Giuseppe Morosini, aiutante della resistenza. [+]

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elgatoloco mercoledì 10 ottobre 2018
straordinario.formidable Valutazione 0 stelle su cinque
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"ROma città aperta"(1945,  Roberto Rossellini), è veramente, almeno per chi scrive, il capolavoro del "neorealismo"(sempre volendo rimanere alle tassonomie, che spesso diventano, volenti o nolenti, etichette): la ricostruzione era in atto, anzi non era ancora stata attuata, dunque il paesaggio urbano è quello bellico, di una Urbs"aperta"in vari sensi: anche al saccheggio, purtroppo, alla  delazione,  alle componenti più malvage dell'"animo umano".  Vi si vede la violenza indiscriminata del nazismo e del fascismo(ma degli ufficiali tedeschi non si fa indiscriminatamente "tutto un fascio, " ,  mostrando come almeno in alcuni ci fosse il segno del ravvedimento, della critica verso il regime hitleriano e verso il suo assurdo razzismo), la testimonianza del sacrificio di Don Morosini, il fatto storico che ispira la pellicola diventa occasione per un denso ritratto umano, dove la performance di Aldo Fabrizi è straordinaria, insieme a quella di Anna Magnani. [+]

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elgatoloco martedì 26 aprile 2022
alcuni"omissis", ma... Valutazione 0 stelle su cinque
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"ROma citta'aperta"(RObero ROsselllini, anche co-sceneggiatore del film con Federico Fellini, con Celeste Negarville, ma soprattuttto con i soggettisti Sergio Amidei e Ferruccio Disnan, dove Alberto Consiglio, altro soggettista del fim, sembra abbia poi partecipato scarsamente alla sceneggiatura, 1945)e'veramente un"miracolo", creazione incredibilmente veritiera(neorealismo pieno, in ogni aspetto del film)degli eccidi nazisti, supportati in ogn modo dagli ultimi rimasugli fascisti presenti nella capitale, quando ormai"incombeva"la liberazione ad opera del FLN e degli Alleati.  Centrali la figura del prete , don Pietro Pellegrini, quasi una sintesi tra don PIetro Pappagallo e don Giuseppe Morosini, ma anche quella della altrettanto coraggiosa casalinga ed ex lavoratrice Pina, dove gli interpreti sono rispettivamente  Aldo Fabrizi e Anna Magnani, due"colossi"popolarissimi del cinema dell'epoca e successivo, mentre gli altri personaggi importanti del film sono, "neorealisticmaentr"(ossia nel senso della poetica neorealista)affidati a intepreti meno famosi, "presi della strada", come spesso, anche con molta retorica, si afferma. [+]

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