Un cuore in inverno

Film 1992 | Sentimentale 92 min.

Titolo originaleUn coeur en hiver
Anno1992
GenereSentimentale
ProduzioneFrancia
Durata92 minuti
Regia diClaude Sautet
AttoriDaniel Auteuil, Emmanuelle Béart, André Dussollier, Maurice Garrel, Jean-Luc Bideau .
TagDa vedere 1992
MYmonetro 4,23 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Claude Sautet. Un film Da vedere 1992 con Daniel Auteuil, Emmanuelle Béart, André Dussollier, Maurice Garrel, Jean-Luc Bideau. Titolo originale: Un coeur en hiver. Genere Sentimentale - Francia, 1992, durata 92 minuti. - MYmonetro 4,23 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un cuore in inverno
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Per molti una sorpresa. Non per chi ama e segue il cinema francese, escluso dalla grande programmazione ma capace di suscitare rare emozioni, solo che... Ha vinto 2 David di Donatello e Il film è stato premiato al Festival di Venezia.

Consigliato assolutamente sì!
4,23/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,09
ASSOLUTAMENTE SÌ
La sublimazione di un sentimento ibernato.

Per molti una sorpresa. Non per chi ama e segue il cinema francese, escluso dalla grande programmazione ma capace di suscitare rare emozioni, solo che lo voglia. Claude Sautet ricama cinema da una ventina d'anni e sulla soglia dei 70 trova la tardiva affermazione. Per meglio comprendere l'ingiustizia patita sarà opportuno non lasciarsi sfuggire il suo film precedente, Qualche giorno con me. Sarà più facile comprendere il successo di Un Cuore in inverno, che narra le vicende di Maxime e Stéphane. Legati da vincoli professionali, sono liutai apprezzati dalla raffinata clientela, hanno caratteri diversi. Maxime è l'amministratore, Stéphane un artista dalle mani d'oro sanno costruire strumenti musicali e automi dai complicati meccanismi. Maxime ha una storia importante con Camille, una giovane e affascinante violinista. Stéphane, con il suo carattere schivo, sembra ignorare una vicenda che non gli appartiene. Ma è proprio la sua sobrietà che attira l'attenzione di Camille. La donna non nasconde la sua attrazione. Stéphane sembra ricambiare. Infine ed inspiegabilmente si ritrae. Lascia che tutto finisca, compresa l'amicizia con Maxime. Tutto qui. Eppure il triangolo Maxime, Camille e Stéphane è una delle geometrie più fragili e resistenti del cinema d'ogni tempo. Se Maxime è una figura necessaria al racconto, Camille è inesorabilmente donna. Appassionata, capace di compiere salite e discese che denotano il prodigarsi della sua anima. Infine Stéphane, che lo straordinario Daniel Auteuil ci rende caro per la sua reticenza. Così chiaro il suo disegno, che ognuno di noi ha vissuto o desiderato di attuare. La reticenza di fronte alla possibilità di amare non è un atto di vigliaccheria, ma la sublimazione di un sentimento ibernato, affinché si conservi per sempre. Questo progetto di non amore è narrato da Sautet con un ingrediente rivoluzionario e temerario: il sussurro dei sentimenti. E tutto nei terribili anni Novanta. Leone d'argento alla 49ª Mostra di Venezia.

winner
miglior attore straniero
David di Donatello
1993
winner
miglior film straniero
David di Donatello
1993
winner
leone d'argento
Festival di Venezia
1992
winner
premio ciak d'oro speciale per la scenegg.ra
Festival di Venezia
1992
winner
premio ciak d'oro speciale per la scenegg.ra
Festival di Venezia
1992
winner
premio ciak d'oro speciale per la scenegg.ra
Festival di Venezia
1992
winner
premio ciak d'oro speciale per la scenegg.ra
Festival di Venezia
1992
winner
premio pasinetti per l'attrice
Festival di Venezia
1992
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 2 novembre 2013
THEOPHILUS

UN COEUR EN HIVER     “… Per me il cinema è …musica” (Claude Sautet è …la vita – François Truffaut); “…la musica è sogno…” – dice Stéphane, il protagonista maschile di Un coeur en hiver , secondo film della trilogia finale del rimpianto regista francese scomparso da pochi mesi [...] Vai alla recensione »

martedì 11 marzo 2014
Matteo Fedele

Stephan invecchia tra il suo lavoro di liutaio, frequenti visite al vecchio maestro di conservatorio e tiepidi scambi d’opinioni con una confidente libraia. Qualcosa in lui si smuove quando conosce la violinista Camille, fidanzata poco convinta del di lui collega Maxim. Involontariamente o per gioco cinico, lentamente la fa innamorare. Dopo l'iniziale diffidenza, lei si lascia conquistare dalla cupa [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 luglio 2011
dounia

La storia è tratta da una novella di Michael J. Lemontov e ruota su tre personaggi: un liutaio, Stéphane, un collega di lavoro, Maxime, ed una suonatrice di viola da gamba, Camille. Maxime e Camille si amano. Stéphane sembra tendere una trappola a Camille e fa nascere tra loro un amore che, una volta dichiarato da Camille a Stéphane, viene da lui respinto.

giovedì 5 dicembre 2013
homofaber

E' soffio, è incanto, è finezza di macchina e straordinarietà dei suoi interpreti (soprattutto di Auteuil e della Beart, che un anno dopo generano la piccola Nelly e andarono a vivere nella stessa Provenza ambientazione del film; e che poco dopo si separarono concordi: "siamo troppo uguali"; e che, tra l'altro, generano anche altro: il successivo movie di Sautet [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 novembre 2013
homofaber

E' soffio, è incanto, è finezza di macchina e straordinarietà dei suoi interpreti (soprattutto di Auteuil e della Beart, che un anno dopo generano la piccola Nelly e andarono a vivere nella stessa Provenza ambientazione del film; e che poco dopo si separarono concordi: "siamo troppo uguali"; e che poco dopo, tra l'altro, generano anche altro: il successivo movie [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 novembre 2013
homofaber

E' soffio, è incanto, è finezza di macchina e straordinarietà dei suoi interpreti (soprattutto di Auteuil e della Beart, che un anno dopo generano la piccola Nelly e andarono a vivere nella stessa Provenza ambientazione del film; e che poco dopo si separarono concordi: "siamo troppo uguali"; e che poco dopo, tra l'altro, generano anche altro: il successivo movie [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 maggio 2009
Micetto

Un pugno nello stomaco. Grandissimi attori. Ma che rabbia... non si capisce chi è innamorato di chi o di che cosa e neanche perchè, le origini del rifiuto (se di rifiuto si può parlare), la matrice di tale ibernazione sentimentale. Inizialmente sembra Stephane non voler rovinare la storia di Maxime (che però non è suo amico). Ma poi ingiustamente Maxime lo umilia pubblicamente e Stephane continua passivamen [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lei è mai stato innamorato?
Mi dev'essere successo...
Dialogo tra Stephane (Daniel Auteuil) - Camille (Emmanuelle Béart)
dal film Un cuore in inverno
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

«Sono preoccupato per il loro futuro», dice Stéphane a Camille. I due seguono e quasi spiano il litigio di una coppia seduta di fianco a loro in un bar. Stéphane è sarcastico, cattivo. Questo è l’amore, intende: un farsi male, un aggredirsi, un darsi indifesi alla crudeltà dell’altro. Della dimensione del cuore, dunque, vede solo il lato oscuro, doloroso.

Giovanni Grazzini

Un cuore in inverno (la distribuzione ha giustamente preferito la traduzione del titolo originale a quello ipotizzato «La donna col violino») è, a oggi, uno dei film più belli della stagione, che si spera in programmazione fino a Natale e oltre per dar modo a un pubblico numeroso di festeggiare il cinema con un dono di qualità molto alta. Di che cosa si tratta? Perché tanto entusiasmo? Si tratta di [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

"Un cuore in inverno" di Claude Sautet, film liberamente tratto dal racconto di Lermontov "La principessa Mary"; con Emmanuelle Beart, Daniel Auteuil, André Dussolier, Brigitte Catillon. Drammatico, Francia 1992. Tra Francia e Russia esistono da secoli legami profondi: i nobili dello Zar al tempo di Guerra e pace conversavano in francese, i moderni registi parigini scandagliano volentieri gli abissi [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Ci sono uomini che devono combattere contro il destino. Claude Sautet, il raffinato 71enne regista di "Un cuore in inverno", il film che oggi esce in videocassetta col Corriere a L. 6.900, è uno di questi. Da almeno 40 anni, con 14 film alle spalle (una carriera al ralenti, ma Sautet non ama fare per fare ed è lontanissimo da ogni esibizionismo mondano), ci vuole convincere di non essere un Autore [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Per "Un cuore in inverno", la Beart tra musica e passioni: "Sono sempre in cerca di armonia” Amo fantasticare, da ragazzina per non tornare a casa le sere d’estate mi perdevo nel bosco" - "Spesso nuda sul set ma la seduzione è legata allo sguardo". "La bellezza è come la musica, uno stato d’armonia", dice Emmanuelle Béart, la protagonista di "Un cuore in inverno", Leone d’argento alla Mostra del [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Il gentile e affezionato pubblico di "France Cinéma", il piccolo grande festival del cinema francese sponsorizzato da Uap Italia, Citroen, Monte dei Paschi di Siena e organizzato con colto entusiasmo da Aldo Tassone, ha affollato l’altra sera anche la finalissima, applaudendo i cari premiati vicini e lontani. Dagli assenti (Claude Sautet finalmente arrivato primo con il romantico "Un cuore in inverno", [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Stéphane (Daniel Auteuil), Maxime (André Dussolier) e Camille (Emmanuelle Béart): Un cuore in inverno, di Claude Sautet, racconta un triangolo amoroso. Stéphane e Maxime sono amici e colleghi da lunga data: appassionati di musica, gestiscono una liuteria molto apprezzata. La loro specialità sta nel “ridare la voce” ai vecchi violini, attività nella quale eccelle Stéphane; a Maxime va soprattutto il [...] Vai alla recensione »

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