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mercoledì 29 giugno 2016

Alessandra Mastronardi

La Cesaroni romantica

30 anni, 18 Febbraio 1986 (Acquario), Napoli (Italia)
occhiello
Non smettere di sognare perché nel momento in cui lo fai inizi a morire.
dal film Non smettere di sognare (2009) Alessandra Mastronardi è Stella
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Alessandra Mastronardi
Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film To Rome With Love di Woody Allen



I dilemmi di Papa Pio XII nella nuova miniserie di RaiUno.

Sotto il cielo di Roma occupata

martedì 26 ottobre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Sotto il cielo di Roma occupata Nella lunga storia del Novecento, si conoscono e si discutono le colpe e i meriti dei leader politici e militari, ma più difficilmente ci si confronta con il ruolo delle figure spirituali. Pio XII divenne Papa nel marzo 1939, esattamente sei mesi prima che Hitler invadesse la Polonia e in piena promulgazione delle Leggi razziali fasciste, e restò in Vaticano per tutto il periodo delle deportazioni e ben oltre la fine della guerra, fino al 1958, anno della sua morte. Poco tempo dopo, Pier Paolo Pasolini pubblicò una poesia di esplicita denuncia dell'atteggiamento passivo con cui il Papa accettò le persecuzioni nazifasciste ("Quanto bene tu potevi fare! E non l'hai fatto: non c'è stato un peccatore più grande di te"), ma è solo nel 1963, con il testo teatrale di Rolf Hochhuth "Il vicario" (che Costa-Gavras ha trasformato in film nel 2002 con Amen), che si sono mosse le accuse più forti di connivenza e antisemitismo da parte di molti intellettuali e storici. A questo tipo di controversie cercano di replicare adesso RaiFiction e Lux Vide con Sotto il cielo di Roma, miniserie diretta dall'esperto narratore di biopic Christian Duguay (sue le vite di Sant'Agostino e Coco Chanel), con l'ambizione di raccontare gli anni della guerra attraverso sia i dilemmi etici del Papa (interpretato da James Cromwell) che la tragedia dei deportati, nella fattispecie i tre giovani Alessandra Mastronardi, Marco Foschi e Ettore Bassi. Se per il direttore di RaiFiction Fabrizio Del Noce "si tratta di un tema che il servizio pubblico prima o poi doveva affrontare", oltre a rappresentare la possibilità di realizzare "una ricostruzione fedele e uno spettacolo molto intenso che non mancherà di appassionare", per Ettore Bernabei è "rievocazione emotiva, un quadro interessante costruito senza polemiche e senza agiografie in un modo che è molto vicino alla verità". Secondo lo storico fondatore della Lux Vide, adolescente all'epoca delle Leggi razziali, "Pio XII si comportò con grande prudenza e grande intelligenza politica ma corse anche grandi rischi: è certo che risparmiò a Roma un massacro ottenendo che i tedeschi si ritirassero senza aspettare l'arrivo delle truppe anglo-americane in città". Oltre ad annunciare l'intenzione di realizzare un'opera sul quarto Papa (dopo Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e, appunto, Pio XII) più importante del Novecento, Paolo VI (che, nella miniserie vediamo ancora nelle vesti di Mons. Montini, interpretato da Cesare Bocci). Sotto il cielo di Roma, in onda domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre in prima serata su RaiUno, è stato presentato nei pressi della Santa Sede dal regista Duguay, dallo sceneggiatore Fabrizio Bettelli e dagli attori protagonisti.
Come si è approcciato a questa controversa pagina storica?
Christian Duguay: Nel 2003 ho diretto una miniserie sull'ascesa al potere di Adolf Hitler con Robert Carlyle, perciò quando sono stato chiamato a fare questo film avevo già una conoscenza piuttosto approfondita del periodo storico. La vera sfida è stata cercare di raccontare un periodo molto delicato con tutta la drammaticità delle varie famiglie deportate e il dilemma personale di un uomo di potere. Ho cercato di realizzare un film che, attraverso questa continua giustapposizione fra le scelte del Papa interpretato da James Cromwell e la situazione di disperazione e di solidarietà della gente e dei giovani durante i rastrellamenti, coinvolgesse il pubblico soprattutto a livello emozionale.
Potete raccontare i vostri personaggi?
Alessandra Mastronardi: Miriam è una ragazza di vent'anni, orfana di madre, che si trova a vivere una vita con troppe responsabilità all'interno di una famiglia allargata e in un periodo storico per lei molto delicato. È una studentessa che durante il periodo delle Leggi razziali non può più neanche frequentare l'università. Quello del nazifascismo è un periodo storico che conosco piuttosto bene: durante i miei anni di liceo a Roma ho partecipato al progetto della memoria per le scuole e ho visitato i campi di concentramento; tuttavia, il ruolo di Pio XII all'interno di questo periodo non mi era piuttosto chiaro e forse un racconto come questo può aiutare i giovani a farsi un'idea e aprirli al desiderio di conoscere.
Ettore Bassi: Il mio personaggio è Marco, il partigiano di buona famiglia. Insieme a Miriam e a Davide rappresenta i ragazzi del popolo, una serie di caratteri facilmente rinvenibili nei giovani dell'epoca. Il sentimento di comunità e di partecipazione verso quello che gli amici stanno subendo è ciò che porta un carattere fragile e introverso come il suo a tirar fuori un fuoco di ribellione e a cercare lo scontro diretto coi nazifascisti. Come attore, c'è stata da parte mia la ferma volontà di apportare più emozione possibile in questa sfida. Così come penso sia stato l'obiettivo di molti di noi, vista la grande qualità del prodotto finale.
Che tipi di ricostruzione avete effettuato?
Fabrizio Bettelli: Raccontare il papato di Pio XII coincidente con il periodo della Seconda guerra mondiale è un po' come cercare di rappresentare la parte per il tutto. Sotto il cielo di Roma è stato fin dall'inizio un progetto molto rischioso, perché parla di una questione ancora ribollente e trattata troppe volte in maniera molto ideologica. Per gli obiettivi preposti, era necessario documentarsi adeguatamente ma non affrontare la Storia in modo né accademico né tanto meno documentaristico. Pio XII era un papa ieratico, pre-conciliare, una sorta di monarca che ha dovuto comunque traversare una strada irta di pericoli.
Nel film però non si accenna minimamente alle responsabilità del Papa e del fascismo italiano.
Fabrizio Bettelli: Non siamo degli storici e nessuno di noi ha avuto la pretesa di dire la parola definitiva sulla storia. Tuttavia volevamo anche compiere un'operazione di retromarcia rispetto a una polemica fortemente ideologica. Il nostro lavoro di ricerca doveva essere compatibile con l'economia di una fiction ed era escluso fin dall'inizio il fatto di fare il manifesto di una certa visione storica. Abbiamo cercato piuttosto di scrivere prescindendo da quelle posizioni che ci sembravano più radicali ed estreme. Si è evitato così di passare Pio XII attraverso le forche caudine ma anche di far emergere drammaturgicamente tutto il dissidio per alcuni dei suoi silenzi. Una delle domande che si pone il protagonista, "Cosa si penserà di me e dei miei silenzi?", resta aperta: poteva essere altrimenti?

Mercoledì 3 giugno la puntata pilota di una probabile serie.

Non smettere di sognare: un talent show in una fiction

venerdì 29 maggio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Non smettere di sognare: un talent show in una fiction In onda mercoledì 3 giugno, in prima serata, su Canale 5 questo film tv che è stato definito, nel corso della conferenza stampa, un' "apripista" per capire come si può rinnovare la fiction, leader dei palinsesti televisivi in Italia, ma anche in Europa. Per fare questo, la produzione ha deciso di realizzare un prodotto "fatto in casa": girato a Cologno Monzese, grazie alle proprie maestranze che sono professionisti eccellenti e grazie a una tecnologia all'avanguardia. Un'esperienza che li ha soddisfatti, ha spiegato Giancarlo Scheri, direttore Fiction RTI, dall'elevata qualità con immagini, addirittura, migliori della pellicola. Non smettere di sognare è una puntata pilota, quindi, con l'auspicio che diventi una serie, in base agli ascolti, ma anche alla scrittura. L'obiettivo che si erano posti, aggiunge Roberto Burchielli, regista del film, è stato anche quello di coltivare nuovi talenti e un film del genere ha dato la possibilità di testare i giovani attori e anche generi che ancora non sono tanto utilizzati in Italia, come la commedia musicale, anche se ci sono molti talent show, contenuto che il pubblico ha già dimostrato di gradire e, proprio per questo, è trasmigrato a film tv, cercando di offrire sempre un grande spettacolo. È stato bello, incalza il regista, che tutti gli attori si siano cimentati in questa storia, o meglio favola, con il loro entusiasmo. A sottolineare il racconto, anche perché si tratta di danza, ci sono musiche originali con un motivo ricorrente, ma anche altre melodie, scritte apposta per il film da Fabrizio Lamberti. In realtà, Burchielli spiega che questo film ha l'intento di far capire che ci sono due modi per riuscire nello spettacolo: uno con il grande talento e il sacrificio; l'altro con le scorciatoie, ma il messaggio è che queste ultime non portano a niente.

Venerdì ritorna la fiction sulla famiglia più amata d'Italia.

I Cesaroni: le novità e le sorprese della terza serie

martedì 3 febbraio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

I Cesaroni: le novità e le sorprese della terza serie Ci siamo, da venerdì 6 febbraio tornerà, su Canale 5, la famiglia Cesaroni con tutti i suoi personaggi: dalla coppia Claudio AmendolaElena Sofia Ricci, ai più giovani Alessandra Mastronardi, Matteo Branciamore, ma anche Antonello Fassari, Max Tortora, Elda Alvigini e Ludovico Fremont. Il gruppo storico, su cui, diciamolo, spiccano la simpatia di Amendola, la bravura di Fassari e Tortora, ma anche quella tutta al femminile della Ricci. Tante le storie che saranno raccontate, sempre in quel della Garbatella, dove la famiglia, e il suo simpatico contorno, lavorano, studiano e amano. E si perché le storie d'amore più seguite d'Italia incanteranno ed incuriosiranno ancora il pubblico. Grandi interpreti (permettetecelo, Max Tortora è fenomenale!), molte le sorprese, tanto il divertimento, cui tutti cercano di dare una spiegazione, ma che Antonello Fassari risolve: "Perché siamo tutti un po' Cesaroni"! Presentata, proprio a Cinecittà (qui sono stati ricreati gli interni della serie), la terza stagione della fiction "evento" della televisione italiana, come ha dichiarato Giancarlo Schieri, direttore di Mediaset, definendo eccezionale tutto il cast, sia tecnico sia artistico. È la serie più lunga della televisione italiana (per il numero di serate): dal 6 febbraio per 15 venerdì, mentre è già in fase di scrittura la quarta, che sarà ancora più lunga, a dimostrazione, sottolinea Schieri, di quanto il pubblico voglia bene a questo prodotto, così come gliene vuole l'Azienda. È con enorme piacere che Carlo Bixio, il papà della fiction (alias il produttore), presenta questa terza stagione, ammettendo che l'interesse è cresciuto da parte del pubblico, tanto che il picco dello share in senso assoluto, lo scorso anno, è stato del 33,90% con ben 8.200.000 spettatori, incollati ala tv esattamente nella scena d'amore tra Eva e Marco (la storia più seguita e amata, soprattutto tra gli adolescenti).

Life

* * * - -
(mymonetro: 3,05)
Un film di Anton Corbijn. Con Robert Pattinson, Dane DeHaan, Joel Edgerton, Alessandra Mastronardi, Stella Schnabel.
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Genere Biografico, - Canada, Germania, Australia 2015. Uscita 08/10/2015.

Ogni maledetto Natale

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,88)
Un film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. Con Alessandro Cattelan, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Alessandra Mastronardi, Valerio Mastandrea.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 27/11/2014.

Amici come noi

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,95)
Un film di Enrico Lando. Con Pio D'Antini, Amedeo Grieco, Alessandra Mastronardi, Maria Di Biase, Alessandra Sarno.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 20/03/2014.

L'ultima ruota del carro

* * * - -
(mymonetro: 3,22)
Un film di Giovanni Veronesi. Con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 14/11/2013.

AmeriQua

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,51)
Un film di Marco Bellone, Giovanni Consonni. Con Robert F. Kennedy III, Alec Baldwin, Catherine Mary Stewart, Alessandra Mastronardi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 16/05/2013.
Filmografia di Alessandra Mastronardi »
Life (2015) Ogni maledetto Natale (2014)
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