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Un documentario che non valorizza le imprese di Gino Soldà e che si appesantisce in modo ingiustificato nella parte fiction. Documentario, Italia2022. Durata 66 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Insieme al noto alpinista Simone Moro, si ripercorre la vita di Gino Soldà, leggenda dell'alpinismo del Novecento e protagonista di imprese memorabili. Espandi ▽
Ha vinto la medaglia d'oro al valore atletico nel 1936 per le sue imprese sul Sassolungo e la Marmolada e ha fatto parte della spedizione italiana che ha raggiunto la vetta del K2 nel 1954 quando aveva 47 anni. Gino Soldà, classe 1907, è stato una leggenda dell'alpinismo. Dopo l'8 settembre del 1943 è diventato partigiano e salvato delle vite umane. Le sue imprese sportive e frammenti della sua vita privata sono ricordati dall'alpinista Simone Moro e da Giannina Cegalin Soldà, moglie di suo figlio Manlio.
Uno dei limiti di questo doc riguarda il materiale d'archivio (le foto, i filmati) che non è stato adeguatamente valorizzato per far emergere autonomamente la figura dell'alpinista.
Si ha l'impressione che Gino Soldà. Una vita straordinaria voglia prendere tempo, come se non si fidasse totalmente (soprattutto a livello quantitativo) dei materiali a disposizione. Un documentario di 66 minuti dovrebbe andare subito dritto all'obiettivo e invece non ci riesce. Per questo la figura di Gino Soldà e la sua storia restano alla fine sfocate. Recensione ❯
Il giro del mondo in modalità triathlon. Cronaca di un'impresa sportiva che è anzitutto un'attitudine di vita. Documentario, Germania2022. Durata 95 Minuti.
Un'incredibile storia di coraggio e motivazione, di spostamento di montagne, del magico potere delle barrette di cioccolato e dell'infinità del nostro mondo. Espandi ▽
Un triathlon attorno al pianeta, che parta da Monaco di Baviera e lì ritorni: è l’impresa estrema, progettata e realizzata durante la pandemia dal tedesco Jonas Deichmann: nato nel 1987 a Stoccarda, laureato in economia aziendale, per breve tempo venditore di software, che per scommessa col suo capo si ritrova a stabilire un record mondiale di ciclismo. E che dopo quel primo traguardo smette di lavorare, consapevole di avere una percezione della vita e del tempo non comune, non condivisa: il desiderio di un’esistenza in costante movimento, fatta di avventura e esplorazione, col bagaglio leggero e tecnico che serve ad affrontare sfide atletiche sempre più impegnative. L’occasione di documentare un “viaggio nell’ignoto”, come lo definisce il suo stesso protagonista, è più unica che rara. E infatti viene colta e integrata nell’evento stesso, o meglio nel marchio, che Deichmann (che a fine giugno 2023 affronterà la distanza in bici da New York a Los Angeles e in maratona al ritorno) ha costruito con intelligenza sul suo corpo e sulla sua visione. Recensione ❯
Benvenuti a Riotsville, una città immaginaria costruita dall'esercito americano. Espandi ▽
Benvenuti a Riotsville, una città immaginaria costruita dall'esercito americano. Utilizzando tutti i filmati d'archivio, il film esplora la militarizzazione della polizia e crea una contro-narrativa alla reazione della nazione alle rivolte della fine degli anni '60. Recensione ❯
Un ritratto d'osservazione quotidiana che conferma la sensibile ricerca cinematografica del suo autore. Documentario, Italia2022. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Gigi è un vigile di campagna dove sembra non succedere mai niente. Un giorno, però, una ragazza si suicida sotto un treno. Non è la prima volta. Comincia un'indagine su questa inspiegabile serie di suicidi. Espandi ▽
Alessandro Comodin prosegue nel suo lavoro di ricerca cinematografica sensibile e percettiva, ai confini tra il documentario, la finzione e la semplice realtà. Erano i tratti dei fortunati film precedenti e tornano oggi nel curioso Gigi la legge, un ritratto d'osservazione quotidiana attorno alla figura di un poliziotto di provincia. Comodin eccelle nel diluire il singolo momento fino a farlo divenire straniante. Qui gli bastano le poche suggestioni fuori dall'ordinario del rapporto del protagonista con la natura per infondere un'atmosfera surreale nel resto della sua esistenza, e in qualche modo far maturare uno sviluppo che arriverà soltanto alla fine, con un ultimo viaggio nell'auto di pattuglia e una sorprendente quanto sommessa conversazione su una panchina. Recensione ❯
Il documentario che racconta le tragiche conseguenze di un Piano di rientro che ha messo ko gli ospedali nel sud Italia. Espandi ▽
Il film parte da Cariati, in Calabria, dove un manipolo di ribelli di ogni età decide di protestare come nessuno ha mai osato fare, occupando l'ospedale con l'obiettivo di ottenerne la riapertura. Nel frattempo alcuni dei più importanti intellettuali, medici, esperti e attivisti italiani e internazionali (fra cui Gino Strada, Kean Loach e Roger Waters che già nel dicembre dello scorso aveva lanciato un appello per la riapertura dell'ospedale) ci svelano le vere responsabilità locali e globali dell'attacco alla salute pubblica, e sostengono la lotta di Cariati. La sanità pubblica in Italia è infatti ridotta al lumicino da decenni di tagli al bilancio e privatizzazioni. Recensione ❯
Un omaggio di spettacolare bellezza in memoria di due vulcanologi, perfetta incarnazione dell'eroe herzoghiano. Espandi ▽
Mt. Unzen, Kyushu, Giappone, ore 15:18 del 3 giugno 1991, un flusso piroclastico -una nuvola di gas surriscaldati e particelle - discese dalla cima del vulcano, consumando tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. Uccise all'istante Katia e Maurice Krafft, vulcanologi e cineasti dalla regione dell'Alsazia in Francia. Erano troppo vicini. Erano quasi sempre troppo vicino. Il giorno prima che morissero, Maurice disse in un'intervista: "Non ho mai paura, perché ho visto così tante eruzioni in 25 anni che, anche se morirò domani, non mi interessa.". Recensione ❯
Il regista ritrae la sua generazione tra le strade di Medellín mentre prova a fare cinema. Espandi ▽
Un carro funebre percorre le strade di Medellín, mentre un giovane regista racconta il suo passato in questa città violenta e conservatrice. Ricorda la preparazione del suo primo film, un B-movie sui fantasmi. La giovane comunità queer di Medellín viene scritturata per il film, ma il protagonista principale muore di overdose da eroina a 21 anni, come molti amici del regista. Anhell69 esplora i sogni, i dubbi e le paure di una generazione annichilita e la sua lotta per continuare a fare cinema. Recensione ❯
Rojek dialoga con alcuni dei più importanti membri dello Stato Islamico (ISIS) che sono attualmente prigionieri nel Kurdistan siriano. Espandi ▽
Rojek dialoga con alcuni dei più importanti membri dello Stato Islamico (ISIS) che sono attualmente prigionieri nel Kurdistan siriano. Sullo sfondo, un paese che cerca di stare vigile mentre fatica a riprendersi da anni di guerra. Molti membri dello stato islamico condividono un sogno: istituire un califfato. Confrontato col credo fondamentalista dei jiadhisti, il film cerca di tracciare l'inizio, l'ascesa e la caduta dello Stato Islamico (ISIS) attraverso le loro storie personali. Queste conversazioni sono il filo lungo cui il documentario evolve, che è connesso con varie sequenze raffiguranti l'attuale Kurdistan siriano post-bellico. Rojek offre uno sguardo intimo su una realtà sconosciuta, testimoniando momenti cruciali vissuti dagli attori di questo conflitto. Il film affronta il fatto che questa guerra è solo l'inizio di un nuovo tipo di minaccia. Recensione ❯
Un avvistamento irripetibile innesca una profonda immersione nel mondo inesplorato della Pantera della Florida Espandi ▽
Un avvistamento irripetibile innesca una profonda immersione nel mondo inesplorato della Pantera della Florida. È una corsa contro il tempo: rivelare la storia naturale invisibile di un'icona sopravvissuta in un antico ecosistema. Recensione ❯
La nascita di un movimento dissidente raccontato attraverso le immagini del cameraman del presidente Tito. Espandi ▽
Il dittico documentario Non-Aligned & Ciné-Guerrillas: Scenes from the Labudovic Reels è sia un film d'archivio che ripercorre i momenti salienti della nascita di un movimento in lotta per un ordine mondiale più giusto, sia la storia "dietro le immagini" raccontata dall'uomo che le ha filmate: Stevan Labudovic. Cameraman dei cinegiornali jugoslavi, Labudovic fu incaricato di seguire il presidente Tito per oltre 25 anni. Non-Aligned ripercorre la nascita del movimento dei Non Allineati, esaminando come un progetto globale di emancipazione politica sia stato plasmato dall'immagine cinematografica. Recensione ❯
Attraverso le immagini del cameraman del presidente Tito ci si immerge nella battaglia mediatica che si svolse durante la guerra d'indipendenza algerina. Espandi ▽
Un viaggio d'archivio attraverso la nascita del progetto del Terzo Mondo, basato su materiali inediti in 35 mm girati da Stevan Labudovic, il cameraman del presidente jugoslavo Tito. Ciné-Guerrillas ci immerge nella battaglia mediatica che si svolse durante la guerra d'indipendenza algerina, dove il cinema fu mobilitato come arma di lotta politica contro il colonialismo. Recensione ❯
Un documentario originale che racconta la storia di una donna che ha scalato montagne, sfidando il patriarcato. Documentario, USA2022. Durata 71 Minuti.
Il 12 aprile 1993 Pasang Lhamu Sherpa diventava la prima donna nepalese che aveva raggiunto la vetta dell'Everest. Espandi ▽
La storia e la tenacia della prima donna nepalese giunta sulla vetta dell'Everest viene raccontata in un documentario che non si limita a narrarne le imprese alpinistiche ma le contestualizza all'interno di una società ancora fortemente dominata dal patriarcato.
Pasang Lhamu Sherpa. Un nome finora sconosciuto ai più che merita di essere annoverato tra quelli delle donne che hanno mutato le condizioni della società in cui vivevano.
Spesso i documentari che si occupano di imprese alpinistiche si concentrano sulla preparazione e sulla realizzazione delle suddette imprese mettendone magari in luce lo spirito agonistico oppure di sfida degli scalatori nei confronti di se stessi. Questo ovviamente non è un difetto però in questo documentario ci viene offerto un panorama più ampio che finisce con il costituire la differenza. Recensione ❯
La splendida avventura di Housing First, un'Associazione che punta sull'abitare sociale come via per il reinserimento di persone in situazione di estremo disagio. Espandi ▽
Il territorio di Ravenna, sospeso tra la sua storia secolare e il recente sviluppo industriale, è una terra di conflitti e paesaggi rarefatti. È qui che si sviluppa l'azione di "Housing First" e The Passengers racconta le vicende di questi "viandanti senza meta" che trovano nelle abitazioni in cui convivono un punto di ripartenza per i propri cammini.
Ogni casa vive quindi di molteplici piani di narrazione e di molteplici storie, da quella dell'appartamento stesso, in cui esplodono e si risolvono i conflitti quotidiani della convivenza, a quelle singole di ogni partecipante al progetto.
Storie spesso dolorose, di sconfitte, perdite, cadute negli abissi di alcol e droga; ma anche storie di riscatto, nei percorsi che ognuno dei protagonisti della serie intraprende per trovare la propria via nel lavoro e nelle relazioni. Recensione ❯
Un catalogo in movimento e una lettera al proprio papà che non c'è più. Un film dovuto, sentito e struggente. Documentario, Svizzera, Italia2022. Durata 87 Minuti.
Un dialogo intimo tra un padre, uno dei maggiori esponenti del Movimento di Architettura Radicale Fiorentino, e la figlia regista. Espandi ▽
Un commovente resoconto della vita e della carriera di Fabrizio Fiumi ad opera della figlia Elettra. Dopo la morte del padre Elettra inizia a ripercorrere le tappe principali della parabola del suo “babbo”, come ama chiamarlo, in quello che è a metà tra un documentario e la sua personalissima maniera di elaborare questo lutto e questa eredità pesantissimi. È difficile parlare di Radical Landscapes in modo oggettivo, e questo è dovuto soprattutto all’incredibile capacità di Elettra Fiumi nel far sì che le sue immagini si sottraggano sistematicamente a ogni tipo di razionalità. Radical Landscapes, proprio come i lavori del suo babbo, salta il filtro cerebrale e va dritto al cuore. Più che un documentario, è un vademecum per inguaribili idealisti (o forse sarebbe più corretto dire per idealisti radicali) finiti per un tremendo e inspiegabile errore, in un mondo in cui i sognatori e gli utopisti sono una specie in via di estinzione e sono la logica e la razionalità a farla da padrone. Recensione ❯
Due giovani adolescenti palestinesi al giorno sono arrestati e incarcerati in Cisgiordania dalle forze di sicurezza di Israele, nei territori occupati illegalmente dai coloni israeliani. Espandi ▽
Ogni anno circa 700 minori palestinesi vengono arrestati e incarcerati dalle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania: in pratica, due adolescenti al giorno. Attraverso blitz notturni, vengono prelevati dalle loro case e interrogati attraverso l'utilizzo di torture fisiche e psicologiche che violano il diritto internazionale. Quasi tutti provengono da famiglie di villaggi vicini agli insediamenti ebraici che si ribellano all'occupazione.
Il cuore del film è costituito dagli interrogatori registrati dalle telecamere di sicurezza: ragazzi spaventati che si confrontano con domande crude, destinate a farli crollare. Anni dopo, da giovani uomini, riflettono sul modo in cui questa esperienza li ha segnati. Queste storie sono accompagnate da interviste con le persone che gestiscono il sistema: un soldato che ha arrestato i bambini, il giudice che ha deciso sul loro caso, gli avvocati israeliani e palestinesi che li rappresentano e il procuratore capo della Cisgiordania. Recensione ❯