Thriller ricchissimo di colpi di scena, The Five si fa più avvincente di episodio in episodio con un intreccio che si articola su diverse piste.
Thriller ricchissimo di colpi di scena, The Five è un’anomala serie inglese perché scritta da un americano, maestro di letteratura di genere veloce e incalzante. Solo nel primo episodio arrivano due fortissimi colpi di scena: la sparizione del bambino e il ritrovamento del suo DNA da adulto, cui si aggiunge l’ancora più spiazzante epilogo, in cui uno di loro uccide a sangue freddo uno sconosciuto. Agganci narrativi che catturano lo spettatore e si susseguono nelle puntate successive, secondo un continuo rilancio della tensione e dei misteri.
Ho immaginato la storia di The Five in modo più visivo – con più colori e più dettagli. È come se scrivendo romanzi avessi dipinto con acquarelli e ora volessi passare ai colori a olio. Inoltre avere quattro protagonisti in un romanzo non è facile, sono arrivato ad averne tre in passato, ma mai quattro. Anche per questo ho pensato che la Tv fosse il mezzo migliore per raccontare questa storia.
Harlan Coben
I colori accesi, saturati, della fotografia risultano immediatamente vibranti, carichi della vitalità dell’infanzia, anche per questo l’inizio nella foresta con i ragazzini, nonostante si riveli quasi subito tipicamente inglese, non può non ricordare certe atmosfere di Stephen King. La fotografia mantiene poi gli stessi cromatismi accesi anche nel presente, dando alla serie un look molto specifico, a tratti quasi patinato, così come l’uso dei ralenti, dei flashback e della musica fanno il possibile per catturare l’attenzione.
Il primo intento di The Five è infatti quello di essere avvincente, con un intreccio che si articola su diverse piste, a partire dal mistero del redivivo scomparso, che solleva naturalmente molte angoscianti domande per esempio sul perché non fosse mai tornato a casa. Qual è inoltre il ruolo del serial killer in tutto questo se il bambino è in realtà sopravvissuto? E cosa c’entra il giovane con la morte di una prostituta a sua volta assai misteriosa? E chi è il ragazzo che ha più o meno l’età e le fattezze che dovrebbe avere lo scomparso ma sfugge tra le mani della polizia?
Allo studio psicologico del dolore dell’assenza, cui si dedica per esempio la serie sui rapimenti The Missing, si preferisce qui la solidità di un meccanismo narrativo implacabile, che macina svolte e rivolgimenti senza mai perdere né il ritmo né il filo delle varie trame. Tra la nostalgia di un’infanzia perduta, la speranza di ridare vita a un vecchio amore e le impellenze della maturità, tutti i protagonisti dovranno inoltre fare i conti con il passato e dunque con se stessi.