Provò a sfondare come attore, ma quello che sembrava un fallimento si rivelò l'inizio di
una delle carriere di scrittura più influenti della sua generazione. Iconico hitmaker, Kevin
Williamson è diventato una figura quasi mitologica per i millennial. È la mente creativa
dietro alcuni dei titoli che hanno definito l'immaginario teen tra anni '90 e 2000: dalla
sensibilità emotiva di Dawson's Creek al fenomeno sovrannaturale di The Vampire Diaries,
passando per lo slasher So cosa hai fatto fino alla rivoluzionaria saga meta-horror di
Scream, che ha riscritto le regole del genere. Con dialoghi taglienti, adolescenti tormentati
e un istinto infallibile per intercettare le paure di un'intera ondata giovanile, il prolifico
sceneggiatore non ha solo raccontato il teen drama: lo ha reinventato.
Origini
Nato a New Bern da Faye e Ottis Wade Williamson, trascorre i primi anni ad Aransas
Pass, vicino a Corpus Christi, per poi fare ritorno in Carolina del Nord durante gli anni del
liceo. Nel 1983, nel periodo di passaggio tra il diploma e il college, suo padre Wade fu
arrestato per aver usato la barca di famiglia in un'operazione di contrabbando di droga su
larga scala. Fu condannato per cospirazione nel traffico di marijuana; lo stesso reato
attribuito al padre di Joey Potter nella serie Dawson's Creek. Kevin proseguì gli studi
presso la East Carolina University, a Greenville, dove conseguì un Bachelor of Fine Arts in
Arti Teatrali. In un'intervista a Entertainment Weekly, Williamson ricordò un episodio
dell'infanzia che anticipava la sua futura sensibilità narrativa: «Quando ero bambino, i miei
genitori mi portarono al Edgar Allan Poe Museum di Richmond. Era una piccola casa in
centro, e The Raven era scritto sulle pareti. Dovevi spostarti da una stanza all'altra per
leggere l'intero poema. Pensai che fosse la cosa più bella del mondo».
Gli esordi
Dopo la laurea, si trasferisce a New York per intraprendere la carriera di attore. Nel 1990
ottiene un piccolo ruolo nella soap opera Destini, ma l'anno successivo si sposta a Los
Angeles alla ricerca di maggiori opportunità nel settore dell'intrattenimento. Qui colleziona
parti minori nella serie tv In Living Color e nei film Bersaglio innocente e Hot Ticket, oltre a
comparire in alcuni video musicali. Nel frattempo, frequenta corsi di sceneggiatura presso
l'Università della California. Durante questo periodo scrive la sua prima opera, Killing Mrs.
Tingle, che nel 1995 viene acquistata da una società di produzione ma in poi accantonata,
rimanendo a lungo senza essere realizzata fino al 1999.
La svolta mainstream con Scream
Influenzato da un episodio del 23 marzo 1994 del programma televisivo Turning Point
dedicato al caso di Danny Rolling - il serial killer che terrorizzò gli studenti universitari di
Gainesville - Kevin Williamson scrive una sceneggiatura horror dal titolo provvisorio
Scary Movie. L'idea è semplice quanto rivoluzionaria: personaggi consapevoli delle regole
del genere, cresciuti a pane e classici come Halloween, Venerdì 13 e Nightmare, capaci di
citare cliché e riconoscere i segnali di pericolo - anche se questo non basta a salvarli. Un
gioco meta-cinematografico che ribalta le convenzioni dello slasher tradizionale, popolato
da icone come Michael Myers e Jason Voorhees. Nella primavera del 1995 Miramax
acquista il copione per 400.000 dollari destinandolo alla neonata etichetta Dimension
Films. Diretto da Wes Craven, il film viene ribattezzato Scream e arriva nelle sale
statunitensi il 20 dicembre 1996. Il risultato è clamoroso: successo di critica, entusiasmo
del pubblico e oltre 173 milioni di dollari incassati nel mondo. L'horror adolescenziale non
sarà più lo stesso. Per la sceneggiatura, Williamson vince il Saturn Award come miglior
scrittore, consacrandosi come nuova voce di riferimento del genere. Il fenomeno prosegue
con il sequel del 1997, ancora firmato da lui, che replica il successo e consolida la saga.
Seguono Scream 3, Scream 4 - scritti da Williamson - i sequel del 2022 con Scream,
Scream VI e Scream VII, che lo vede coinvolto anche alla regia. Con Scream, Williamson
non si limita a scrivere un blockbuster: reinventa un linguaggio e dà nuova linfa a un intero
immaginario orrifico.
Dawson's Creek
Dopo aver letto la sceneggiatura di Scream, Paul Stupin, dirigente della Columbia TriStar
Television, capisce di avere davanti la voce perfetta per un nuovo teen-drama. Scommette
su Kevin Williamson e centra il bersaglio. Nasce così Dawson's Creek, racconto semi-
autobiografico che per sei stagioni (1998-2003) trasforma le inquietudini adolescenziali in
epica sentimentale. La serie è ambientata a Capeside, cittadina costiera immaginaria che
ricorda molto da vicino Oriental, luogo legato alla giovinezza di Williamson. Il protagonista,
Dawson Leery, è il suo alter ego: un romantico irriducibile, cinefilo compulsivo, cresciuto
nel mito di Steven Spielberg e convinto che la vita possa (e debba) assomigliare a un film.
Accanto a lui c'è Joey Potter, l'amica di sempre, la ragazza "della porta accanto" con un
cuore complicato - personaggio ispirato a Fannie Norwood, amica d'infanzia del creatore.
Tra cuori spezzati e monologhi esistenziali pronunciati da liceali insolitamente eloquenti,
Williamson firma un fenomeno culturale che segna un'epoca televisiva. A Dawson's Creek,
il merito di aver lanciato astri nascenti come Katie Holmes, Joshua Jackson, James Van
Der Beek e Michelle Williams.
So cosa hai fatto
Nel 1997 Williamson torna a colpire con l'adattamento dell'omonimo romanzo del 1973 di
Lois Duncan. La premessa è da brivido estivo: quattro amici del liceo investono
accidentalmente un uomo e, presi dal panico, decidono di occultarne il corpo per lasciarsi
tutto alle spalle. Ma un anno dopo il passato bussa alla porta, armato di uncino. Il film
diventa un cult e contribuisce a lanciare le carriere di Jennifer Love Hewitt, Freddie Prinze
Jr., Sarah Michelle Gellar e Ryan Phillippe. Il successo dà vita a tre sequel, anche se
Williamson sceglie di non partecipare ai capitoli successivi.
The Vampire Diaries
Williamson punta al sovrannaturale e sviluppa per The CW una nuova serie destinata a
diventare un fenomeno globale: The Vampire Diaries, adattamento dei romanzi di L. J.
Smith. In principio, aveva esitato all'idea di creare uno show basato sui libri, perché voleva
fare qualcosa che fosse più Dark Shadows, meno Twilight. Al centro della storia c'è Elena
Gilbert, interpretata da Nina Dobrev, adolescente segnata dal dolore che si innamora del
misterioso vampiro Stefan Salvatore, volto di Paul Wesley. Ma l'arrivo del fratello maggiore
Damon - affascinante, pericoloso e interpretato da Ian Somerhalder - trasforma la
passione in un triangolo amoroso carico di tensione. A complicare tutto c'è Katherine
Pierce, enigmatica figura del passato (anch'essa interpretata dalla Dobrev), che lega i tre
protagonisti in un intreccio di segreti, tradimenti e immortalità. La serie debutta il 10
settembre 2009 e conquista rapidamente il pubblico nel corso delle sue 8 stagioni.