Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking

Film 2025 | Commedia, Drammatico, 116 min.

Regia di Anders Thomas Jensen. Un film Da vedere 2025 con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Sofie Gråbøl, Søren Malling, Bodil Jørgensen. Cast completo Titolo originale: Den Sidste Viking. Titolo internazionale: The Last Viking. Genere Commedia, Drammatico, - Danimarca, Svezia, 2025, durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 26 marzo 2026 distribuito da Plaion Pictures. Oggi tra i film al cinema in 75 sale cinematografiche - MYmonetro 3,09 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 6 marzo 2026

Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards,

Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,67
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Jensen prosegue a raccontare il dramma con feroce umorismo, incrementando qualità e complessità della narrazione.
Recensione di Marianna Cappi
domenica 31 agosto 2025
Recensione di Marianna Cappi
domenica 31 agosto 2025

Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.

Sceneggiatore tra i più prolifici e acclamati del cinema danese degli ultimi decenni, Anders Thomas Jensen ha spaziato dall'adesione al Dogma alla commedia e al melodramma, ma si è mosso diversamente nella costruzione della sua carriera di regista, dedicandosi a costruire un vero e proprio genere, e rendendo in questo modo la sua firma inconfondibile.

Le sue commedie nere, esilaranti e grottesche, non solo si affidano agli stessi interpreti (Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas, protagonisti del film, figurano anche in tutti i precedenti cinque lungometraggi) ma ripropongono anche una serie di dinamiche corali, tipi di personaggi estremi, temi e paradossi che si sono affinati e fortificati nel tempo.

The Last Viking non smarrisce più la bussola dopo un primo tempo folgorante, come avveniva ai tempi di Le Mele di Adamo, ma tiene perfettamente insieme pezzi e tempistiche di un ingranaggio narrativamente complesso, che gioca di accumulazioni e colpi di scena, mescolando singolarmente umorismo, follia e sentimento, cui si accompagna una regia classicamente ambiziosa, che interpella il grande pubblico.

Per usare a nostra volta un paradosso, diremo che qualcosa fatalmente si è perso insieme alle imperfezioni, che la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.

Il suo disturbo dissociativo della personalità è motivo di divertimento, certamente, ma anche perno tematico di un film che riflette su come la nostra identità non sia mai univoca, sul peso che la percezione degli altri ha nel definirla, e su come creiamo le nostre realtà per affrontare i momenti di crisi.

L'ego dei personaggi è infatti il vero terreno di battaglia del film, nel senso che i corpi torturati e semi massacrati (con una violenza tanto ludica quanto stilizzata) sono il correlativo oggettivo dello stillicidio a cui è sottoposto il narcisismo dei personaggi, continuamente attaccato, deformato, costretto a una ridefinizione radicale, perché possa uscire la parte migliore e più emotiva di loro. Perché nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra.

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FOCUS
FOCUS
sabato 21 marzo 2026
Alberto Libera

Nel cinema di Anders Thomas Jensen convivono da sempre due pulsioni solo apparentemente inconciliabili: il gusto per il grottesco più sfrenato e una malinconia ostinata, quasi compassionevole, nei confronti dei suoi personaggi.

Con Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking, il regista danese torna a muoversi in questo territorio, costruendo una commedia nera che ha il passo di una farsa ma nasconde un nucleo emotivo sorprendentemente dolente.

Il pretesto della vicenda è molto semplice: prima di essere arrestato per una rapina in banca, Anker (Nikolaj Lie Kaas) affida al fratello Manfred (un Mads Mikkelsen assolutamente straordinario) il compito di nascondere il bottino nel bosco accanto alla casa della madre.

Quindici anni di carcere dovrebbero bastare perché le acque si calmino e il denaro possa essere recuperato senza troppi problemi. Ma quando Anker torna finalmente in libertà, scopre che la realtà ha preso una direzione del tutto imprevista: Manfred ha infatti sviluppato un grave disturbo dissociativo dell’identità e non ricorda più dove abbia seppellito il denaro.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 24 marzo 2026
Maria Sole Colombo
Film TV

Danese classe 1972, Anders Thomas Jensen è uno che non ha paura di cambiar pelle: esordisce come sceneggiatore a metà anni 90, per quei pazzi scatenati del Dogma 95; passa alla regia con tre corti ambiziosi, di cui uno da Oscar (Election Night, 1998); dal 2002 è la penna dietro ai lavori di Susanne Bier, cui lo lega un sodalizio durato sei film, e nel frattempo dirige pure una manciata di lunghi suoi, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
lunedì 16 marzo 2026
 

Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Dal 26 marzo al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 12 marzo 2026
 

Uscito dopo 15 anni di carcere, Anker cerca il bottino nascosto. Ma il fratello che sa dov’è crede di essere John Lennon. Per salvarlo ricrea i Beatles. Dal 26 marzo al cinema.. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 3 marzo 2026
 

Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 3 febbraio 2026
 

Regia di Anders Thomas Jensen. Un film con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Lars Ranthe, Sofie Gråbøl, Kardo Razzazi. Da giovedì 26 marzo al cinema. Guarda il trailer »

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