Tratto dalla storia vera del medico nazista Mengele, il quale fu tristemente noto per aver portato avanti una serie di studi, specialmente sui gemelli, usando i prigionieri dei campi di sterminio di Auschwitz come cavie umane. Da giovedì 29 gennaio al cinema.
Josef Mengele, grazie a una rete di protezione, riesce a raggiungere l’America Latina passando dall’Argentina all’Uruguay e al Brasile. Mentre altri responsabili della Shoah vengono catturati, lui riesce a nascondersi. Il figlio Rolf riesce però a raggiungerlo con il proposito di chiedergli conto di ciò che ha fatto. Ci sono personaggi difficili da contenere in un film. In questo caso si trattava di accostarsi ad una delle figure più inquietanti della già orribile strategia della Shoah.
La scomparsa di Josef Mengele - di cui vediamo il trailer italiano in esclusiva su MYmovies - non è un film solo sul passato. Parla anche, e forse soprattutto, del presente. “Ci sono ancora oggi intellettuali che mettono in dubbio l’Olocausto”, denuncia il regista Kirill Serebrennikov. “È per tale ragione che questo film doveva esistere”.
Narrato interamente dal punto di vista del fuggitivo, dal Paraguay alle giungle del Brasile, il film dipinge il ritratto duro e complesso di un carnefice che cerca di sfuggire al suo destino, mentre il mondo intorno a lui cambia e prende coscienza dei crimini nazisti.
Il film La scomparsa di Josef Mengele, diretto da Kirill Serebrennikov, è distribuito da Europictures e uscirà al cinema da giovedì 29 gennaio.