Un lungo viaggio di 247 anni attraverso terra e mare. Espandi ▽
Concepito come un'esperienza cinematografica che ricrea le texture sonore di un album musicale, il film intreccia finzione e storia in un coinvolgente viaggio lungo 247 anni attraverso terra e mare. Recensione ❯
Il primo capitolo di un viaggio nelle neuro diversità, un viaggio delicato, "oltre lo sguardo medico", con attenzione all'autorappresentazione. Espandi ▽
Guida e mentore della produzione è Enrico Valtellina, autorevole voce nel dibattito attuale sui temi, il titolo dei film è ripreso da una sua pubblicazione (Tipi Umani Particolarmente Strani - La sindrome di Asperger come oggetto culturale, Mimesis 2016) ormai un riferimento. Questo primo "capitolo" inizia con l'AUTCamp, incontro annuale sulla neuro diversità. Appare da remoto Martina, che racconta la propria storia, di madre con quattro diagnosi di autismo. Incontriamo poi Martina più volte a casa sua e nei luoghi che più ama frequentare e fotografare: i cimiteri. Recensione ❯
Il percorso umano e artistico di Noam Shuster Eliassi. Espandi ▽
Come fare ancora ridere quando la guerra bussa alla porta? A Gerusalemme, Noam Shuster- Eliassi, attivista e one-woman show, ha sempre scritto battute sulla difficile convivenza tra israeliani e palestinesi, fino al giorno in cui è tutto cambiato. Amber Fares disegna il ritratto di un'artista che in barba alle critiche continua a credere che l'umorismo possa riparare i vivi, o almeno (in)trattenerli dalla parte della vita.
Cresciuta nel paradiso in terra, dove gli ebrei convivono in pace e in prosperità coi palestinesi - un villaggio biculturale e utopico (Neve Shalom - Wahat al-Salam) isolato nel mezzo del deserto, che diventa rapidamente il simbolo di una generazione futura fondata sulla pace e la fratellanza - Shuster ha visto un mondo migliore e ha stretto la mano a Hillary Clinton, a Jane Fonda e al Dalai Lama, prima di diventare ambasciatrice presso l'ONU. Ma il suo ideale di convivenza pacifista non porterà a nulla.
Muovendosi tra passato e presente, tra uno spettacolo in America e una vita in Israele, Coexistence, My ass! affronta il trauma di due Paesi attraverso il corpo comico della sua protagonista, che dopo lo shock si domanda come ridere ancora quando si hanno soltanto le lacrime agli occhi. Recensione ❯
Per impressionare una ragazza, Balthazar denuncia la gun culture online e rintraccia un troll che minaccia una strage. In Texas scoprirà verità inattese. Espandi ▽
Per guadagnarsi visibilità sui social media e acquistare punti agli occhi di una ragazza, Balthazar cavalca l'onda della denuncia della gun culture statunitense. E intercetta un troll, che non solo è più sgradevole della media, ma sembra sul punto di commettere una strage di massa in una scuola. Così Balthazar va in Texas per conoscerlo e fermarlo: troverà una realtà un po' di diversa da quella che si aspettava. Ma questo è solo l'inizio di una vicenda dai risvolti inaspettati. Recensione ❯
Uno sguardo sulla scena artistica del centro di New York negli anni '70. Espandi ▽
Una conversazione del 1974 tra il fotografo Peter Hujar e la sua amica Linda Rosenkrantz offre uno sguardo sulla scena artistica del centro di New York dell'epoca e sulle lotte personali e le epifanie che definiscono la vita di un artista. Recensione ❯
A Rio Turbio, la trans Carlita sfida superstizioni e leggi diventando la prima donna minatrice di carbone, simbolo di lotta per diritti e libertà. Espandi ▽
Carla Rodriguez è nata e cresciuta in un bacino carbonifero della Patagonia argentina, con il sogno di lavorare un giorno lei stessa nel ventre buio della miniera. Una superstizione locale, però, vieta alle donne di scendere là sotto. È un’abile meccanica e proverà alla comunità e alla dirigenza della miniera che il suo posto è nelle gallerie sotterranee, dove le differenze non esistono, dove si è tutti uguali. Carla, che è nata maschio, ne sa qualcosa più di tutti di differenze e di discriminazioni, ma questo non è un film su una transizione di genere, bensì una storia con una protagonista trans, che sogna di fare un lavoro riservato agli uomini senza rinunciare alla sua nuova identità, faticosamente conquistata. Un racconto complesso, dunque, che la regista Agustina Macri e l’attrice e attivista transgender Lux Pascal, protagonista assoluta del film, rendono appassionato e limpido, sotto la patina nera della polvere di carbone. Recensione ❯
Mentre cerca di ricostruire la sua vita dopo una tragedia, Tommaso si ritrova intrappolato in un incubo fatto di persecuzioni, omicidi e segreti sepolti nel passato, dove la verità è più oscura di quanto possa immaginare. Recensione ❯
Un viaggio attraverso luce e ombra che esplora memoria, malinconia e i misteri dell'esistenza umana. Un'opera che unisce musica e arte, cinema e poesia. Recensione ❯
Un documentario in più puntate che racconta l'incredibile vita di Mauro Rostagno che sognava un mondo senza mafia. Scritto anche da Roberto Saviano. Espandi ▽
Mauro Rostagno era un sognatore che improvvisamente apriva gli occhi per tuffarsi in un sogno più grande. L'ultimo era così grande che lo uccise Recensione ❯
Il film si rifugia nelle vite di quattro personaggi e, con le parole e la voce di Joe R. Lansdale, tenta di leggere le ragioni profonde di una realtà complessa e di restituire un ritratto inedito dell'America contemporanea. Espandi ▽
L'East Texas è una pianura attraversata dal fiume Sabine e ricoperta di fitte foreste di pini e vaste paludi. Qui tutto sembra nascondersi e scomparire. Life Beyond the Pine Curtain tenta di oltrepassare quel confine invisibile e di insinuarsi nelle pieghe degli Stati Uniti dove, nascoste alla vista, germogliano comunità. Recensione ❯
Il film segue un'aspirante attrice che lavora in una base militare americana che simula una zona di guerra irachena. Espandi ▽
Atropia è una città inventata, costruita per simulare una zona di guerra irachena, abbastanza vicina a Los Angeles da fungere anche da set cinematografico e abbastanza lontana che gli attori che vivono lì per dare vita alle fittizie trafficate strade irachene, non riescono a prosperare nella loro carriera. Quando Fayruz, un'aspirante attrice, si innamora di un soldato scelto per interpretare un ribelle, le loro emozioni non simulate minacciano di far deragliare la performance. Recensione ❯
La storia e l'identità del quartiere romano San Lorenzo, dalle origini operaie al bombardamento del '43 fino all'anima accogliente e popolare di oggi, sublimata nell'esperienza dell'Atletico San Lorenzo. Espandi ▽
Nel cuore di Roma, si nasconde un quartiere unico: San Lorenzo. Un luogo di contrasti, dove il fascino turistico si fonde con un'anima profondamente popolare, e dove l'arte dei caffè letterari e delle gallerie si mescola al viavai di studenti e viaggiatori. Il film ne racconta le vicende storiche sin dalla sua costituzione, operata dai lavoratori giunti a Roma per costruire "la capitale del Re", attraversando altri momenti chiave, tra cui la tragedia del bombardamento del 19 luglio 1943. In virtù della sua storia, San Lorenzo ha sviluppato una spiccata propensione all'accoglienza e un'incrollabile capacità di resistenza, che definiscono il forte senso di appartenenza della sua comunità. Uno spirito che trova la sua sublimazione nella squadra di calcio e nella polisportiva, l'Atletico San Lorenzo, diventata una delle più importanti polisportive popolari d'Italia con tredici squadre senior, undici giovanili e oltre 650 soci. Tra le partecipazioni, Elio Germano, Marcello Fonte e Enrico Melozzi. Recensione ❯
Donne, donne che hanno accettato di lavorare a turni di 12 ore, a ritmi durissimi garantiti da una rigida disciplina, e che sono legate tra loro nello sfruttamento a cui sono sottoposte ogni giorno. Espandi ▽
SHE sono voci e corpi delle operaie dell'enorme parco industriale di elettronica in Vietnam, a Bac Ninh, uno dei più grandi al mondo. L'80% della forza lavoro è costituita da donne che hanno accettato di lavorare a turni di 12 ore, a ritmi durissimi garantiti da una rigida disciplina. SHE è madre, figlia, moglie, single, migrante e stanziale allo stesso tempo: le condizioni di partenza sono diverse per ogni protagonista, tuttavia tutte sono legate nello sfruttamento a cui sono sottoposte ogni giorno. La protagoniste si incontrano e svelano ciò che si svolge ogni giorno nella catena di montaggio delle più grandi fabbriche dell'elettronica mondiale e nei sobborghi industriali. Recensione ❯
Un film che dà voce a chi ce l'ha fatta, senza dimenticare gli oltre 30mila migranti morti nel
tentativo di attraversare il Mediterraneo. Un racconto che sposta lo sguardo oltre l'emergenza
e restituisce volti e storie a chi spesso resta invisibile. Espandi ▽
Abdulaye, Alex, Hafsa, Moussa e Sisì provengono da Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia. Dopo aver attraversato il Mediterraneo, hanno scelto di restare in Italia e fare della Calabria il proprio approdo definitivo. A Caulonia, Lamezia, Reggio Calabria e Soveria Mannelli, la loro quotidianità prende forma tra nuovi legami, lavoro e senso di appartenenza. Le loro storie si intrecciano in un racconto corale e intimo che parte dal trauma del viaggio per arrivare alla costruzione di un'esistenza nuova. Tra memorie personali e immagini del presente, accompagnate dalla potenza visiva della sand art, prendono forma paure, memorie e speranze. Recensione ❯
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