Un ritratto del grande allenatore di calcio ma di anche di una parte della storia d'Italia. Espandi ▽
La storia del rivoluzionario allenatore Tommaso Maestrelli, un pioniere del cosiddetto "calcio totale" e un sognatore audace che ha sfidato il predominio delle grandi squadre del Nord, portando una Lazio allora composta da calciatori sconosciuti a conquistare uno storico scudetto. Il documentario, però, non è solo il doveroso omaggio a un grande uomo di sport, di cui ricorre il cinquantennale dalla sua scomparsa, ma anche un viaggio nell'Italia del Novecento, condotto attraverso una mescolanza di filmati d'archivio, interviste a esperti e testimonianze di chi ha vissuto quegli anni. Un modo per mostrare il ruolo centrale che lo sport ha avuto nell'evoluzione della società, dei costumi e della cultura italiana, a cui s'intreccia indissolubilmente. Recensione ❯
Due amici di Tirana tentano di risolvere un mistero di omicidio in un resort di Durazzo mentre si travestono da uomini ricchi, incontrando interessi amorosi, criminali e insicurezze lungo la strada mentre affrontano il loro primo caso come investigatori privati. Recensione ❯
Un viaggio tra sacro e profano in cui i Femminielli, antica figura non binaria napoletana, lottano per la loro sopravvivenza contro il mutare del tempo e i flussi globalizzanti. Espandi ▽
Vincitore del premio Miglior Progetto Documentario a Visioni Incontra 2019, 'Femmenell (Chic e Favoloso)' esplora il dualismo fisico e psicologico dei Femminielli, un'antica figura della cultura popolare partenopea. Questi individui vivono la loro quotidianità sentendosi sia uomini che donne contemporaneamente. Fortemente integrati nel tessuto sociale in cui vivono, dipendono da esso perché solo al suo interno possono esprimersi liberamente, rappresentando un punto di riferimento spirituale e religioso per la comunità.
Nonostante i nuovi modelli sociali stiano travolgendo tutto, molte tradizioni secolari legate a questa figura, come lo Sposalizio dei Femminielli, la Figliata o il Pellegrinaggio a Montevergine, sopravvivono ancora. Un viaggio fra il sacro e il profano, nella speranza e consapevolezza che finché esisterà Napoli esisteranno i Femminielli. Recensione ❯
Il film documentario ricostruisce le vicende del nobile Marcho, signore di Moruzzo, l'ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia che si oppone alla Repubblica di Venezia. Espandi ▽
La storia si snoda tra il 1335 quando il patriarca Bertrando consegna il vessillo del Patriarcato a Federico, nonno di Marcho e il 1421 quando il doge di Venezia fa assediare il castello di Moruzzo, e in poco tempo sconfigge gli assediati e fa arrestare Marcho. Prima di essere catturato Marcho riesce a far fuggire il figlio Pileo che porta con sé il vessilo del Patriarcato. Di lui non si saprà più nulla e il vessillo non sarà mai ritrovato. Sullo sfondo del reactement dei fatti del passato un uomo in abiti moderni osserva gli avvenimenti e ne ricostruisce il contesto storico. Recensione ❯
Wang Tiemei, una madre single, perde il lavoro e si trasferisce, facendo amicizia con la vicina Xiaoye che sembra allegra ma è depressa. Il loro legame cresce mentre Tiemei affronta i rapporti con il suo ex marito causando problemi. Recensione ❯
Tre amici, un sogno rap e un quartiere che pulsa al ritmo della loro ascesa. Espandi ▽
Milano, quartiere QT8, un luogo dove le ambizioni e i sogni si scontrano con la dura realtà della
strada. La storia segue tre giovani amici inseparabili, Anna (Martina Sini), Luca (Lorenzo Aloi) e
Marco (Gabriele Careddu), legati dalla passione per la musica rap e determinati a fare strada in un
mondo competitivo e spietato. Sin dai loro primi passi nel mondo della musica, il talento dei tre
ragazzi non passa inosservato. La Parsifal, una rinomata casa discografica, si accorge di loro e offre
un contratto che sembra essere la grande occasione per cambiare le loro vite. Con il sostegno
dell'etichetta e di Fabrizio (Luigi Bruno), un giovane producer musicale, Anna, Luca e Marco
iniziano a intravedere la possibilità di realizzare il loro sogno di diventare star della scena rap. Ma
nel quartiere QT8, nulla è mai semplice. La mala locale, sentendosi minacciata dall'ascesa dei tre
giovani, comincia a ostacolarli in ogni modo possibile. Tra minacce, ricatti e violenza, la strada
verso il successo si rivela molto più tortuosa e pericolosa di quanto avessero immaginato. "Hype" è
una storia di lotta, ambizione e resilienza, in cui i protagonisti dovranno dimostrare che la loro
passione è più forte delle minacce che li circondano. Recensione ❯
L'emozionante storia di Lionel Messi, quella dei suoi fedeli sostenitori in Argentina e di coloro che sono andati in pellegrinaggio in tutto il mondo per seguirne le gesta. Espandi ▽
La docuserie offre interviste intime e personali a Messi, oltre alle sue conversazioni con compagni di squadra, allenatori, calciatori avversari, fan devoti e commentatori sportivi che ne testimoniano l'incredibile influenza e l'impatto non solo sulla sua nazione, ma sull'intero palcoscenico mondiale. Il tutto arricchito dalla grazia, dalla forza d'animo e dalla determinazione che ha dimostrato nel corso della sua carriera. Il documentario ripercorre il percorso che lo ha visto indossare per la prima volta la maglia argentina nella prima partita con la sua Nazionale di calcio e portare sulle spalle il peso di un intero Paese, passando per le numerose rincorse alla vittoria della Coppa del Mondo, fino al suo addio alla nazionale nel 2016 e, infine, al ritorno in campo per diventare campione del mondo ed essere incoronato miglior giocatore del torneo della Coppa del Mondo FIFA 2022. Recensione ❯
Il remake australiano della serie cult omonima creata da Ricky Gervais e Stephen Merchant. Espandi ▽
Hannah Howard è la direttrice dell'azienda di imballaggi Flinley Craddick. Quando riceve dalla sede centrale la notizia che la sua filiale verrà chiusa e che tutti dovranno lavorare da casa, Hannah entra in modalità sopravvivenza, arrivando a fare promesse che non è in grado di mantenere pur di tenere unita la sua "work family". I dipendenti della Flinley Craddick finiscono per assecondarla e per sopportarne le stravaganti trame mentre tentano di raggiungere gli obiettivi impossibili che sono stati fissati per tutti loro. Recensione ❯
Un film sulla fine della vita e la sua continuità, interpretato da una commovente Patricia López Arnaiz. Espandi ▽
Isabel conduce una vita serena insieme al compagno Ignatio. Quando la figlia di Isabel, Madalen, che studia ingegneria agraria a Valencia, torna per il fine settimana, entrambi vanno a prenderla alla stazione dei pullman e scoprono che la ragazza è tornata per accudire suo padre Ramòn, l'ex marito di Isabel, che è in fin di vita. Madalen chiede l'aiuto della madre e lei inizialmente è riluttante. Ma a poco a poco la donna comincia ad occuparsi dell'ex.
La regista Palomero non teme i lunghi silenzi e privilegia i primi piani ravvicinati che svelano ogni sfumatura del percorso interiore dei suoi protagonisti. E le interpretazioni delle due protagoniste, l'intensa e magnetica Patricia López Arnaiz nei panni di Isabel e la giovane esordiente Marina Guerola in quelli di Madalen, valgono decisamente la visione.
Glimmers ha un respiro ampio e paziente nel raccontare il percorso finale di una persona cui sta letteralmente mancando il respiro, e in modo scarno e privo di sentimentalismi riproduce i lenti movimenti del cuore che portano all'accettazione del presente, senza remore verso il passato e senza proiezioni future. Non è un film sulla morte ma sulla vita, con cui ci lascia serenamente riconciliati. Recensione ❯
Pasqua del 1475: il corpo di Simonino viene ritrovato nelle acque della roggia della contrada del Fossato, a Trento. Nelle immediate vicinanze, una casa abitata da alcuni ebrei.
Venerato come beato della Chiesa Cattolica fino al 1965, la vicenda di Simonino è una delle testimonianze più note delle persecuzioni subite dalle comunità ebraiche, accusate di "omicidio rituale", che si diffusero in gran parte dell'Europa centrale. Recensione ❯
Elton John mentre riflette sulla sua straordinaria ascesa al successo, sulle sfide personali che ha dovuto affrontare e su come la sua famiglia lo abbia cambiato. Espandi ▽
Il documentario segue Elton John mentre ripercorre la sua vita e i sorprendenti primi anni della sua carriera cinquantennale, in questo viaggio a tutto tondo carico di emozioni, intimo ed edificante. Mentre si prepara per il suo ultimo concerto in Nord America al Dodger Stadium, Elton riporta gli spettatori indietro nel tempo e racconta gli straordinari alti e gli strazianti bassi dei suoi primi anni e come ha superato le difficoltà, gli abusi e le dipendenze per diventare l'icona che è oggi. Nel film sarà presente un nuovo brano originale di Elton John. Recensione ❯
Un ex samurai decide di vendicarsi su chi lo accusato ingiustificatamente. Espandi ▽
Kakunoshin Yanagida era un samurai, costretto a lasciare l'Han a causa di una accusa falsa. Ha poi vissuto in povertà con sua figlia Kinu. Nonostante questo, non rinunciò mai al suo orgoglio e al suo onore. Dopo anni però la verità dietro la falsa accusa viene rivelata e Kakunoshin viene risvegliato dalla rabbia. Decide di vendicarsi, anche a costo di essere strappato a sua figlia. Recensione ❯
L'arrivo in Scozia è stato diverso per ognuno di loro. Perché mai quella prima esperienza ha influenzato i successivi momenti legati a quella terra?
È questa la principale domanda che si pongono i protagonisti della storia. Incontri e sensazioni che hanno indirizzato le loro scelte li riportano verso i primi passi compiuti in diversi di quei luoghi scozzesi. Iniziali ispirazioni si trasformano in ricerca, dalla quale emergono peculiarità di ogni personale talento. Il ritorno ad un villaggio nascosto tra le montagne, il sedersi ad osservare una spiaggia, il ricordo di una poesia imparata a scuola, vivere in una città del nord-est, camminare dentro a un film. Esistono connessioni?
Maurizio Barilli e Massimiliano Zerbini sono in viaggio per scoprirlo, percorrendo ancora qualche miglia a ritroso, tra echi di gioventù e disegni che prendono forma. Recensione ❯
Il regista Francesco Frisari esplora l'impossibile somiglianza tra suo zio e Lucio Dalla, che da bambino gli aveva permesso di capirne la disabilità. Espandi ▽
«Mio zio Massimo è simpatico, basso, pelato e peloso, e soprattutto ha una grave disabilità, e da bambino ero convinto fosse Lucio Dalla. E che la follia giocosa di Dalla ci avrebbe liberato». Video personali e inediti di Dalla da archivi privati si sovrappongono alle immagini di oggi di zio Massimo, in un documentario intimo e visionario, in cui il regista si espone raccontando affetti e difficoltà, e il rapporto di una famiglia con la disabilità. Recensione ❯
Una madre e un figlio nell'Albania degli anni Novanta. Espandi ▽
Albania 1997. Mira e il figlio Toni cercano di vivere come possono. Il padre del ragazzo vive all’estero e lei si ingegna per trovare soluzioni alla quotidianità affrontando anche progetti rischiosi. Intanto tutto intorno a loro sta cambiando e le manifestazioni popolari sono sempre più frequenti. Siamo nell’ambito del classico coming of age. Toni non è un ragazzo facile e l’assenza del padre si fa sentire. Siamo però di fronte a un film in cui il focus più che sul ragazzo sta sulla genitrice, vista come figura adulta che fatica a trovare una propria stabilità e a rappresentare una guida sicura. Si lascia sempre in primo piano il rapporto madre/figlio, grazie anche a due interpreti che sanno come cogliere e trasmettere le fragilità dei propri personaggi. La colonna sonora di Matej Merlic li coadiuva sfuggendo costantemente al rischio della sovrabbondanza per sottolineare l’azione senza mai prevaricare su di essa. Recensione ❯