Sull'Adamant - Dove l'Impossibile Diventa Possibile

Film 2023 | Documentario, 109 min.

Titolo originaleSur l'Adamant
Titolo internazionaleOn the Adamant
Anno2023
GenereDocumentario,
ProduzioneFrancia, Giappone
Durata109 minuti
Regia diNicolas Philibert
Uscitalunedì 11 marzo 2024
TagDa vedere 2023
DistribuzioneI Wonder Pictures
MYmonetro 3,47 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nicolas Philibert. Un film Da vedere 2023 Titolo originale: Sur l'Adamant. Titolo internazionale: On the Adamant. Genere Documentario, - Francia, Giappone, 2023, durata 109 minuti. Uscita cinema lunedì 11 marzo 2024 distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 3,47 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 1 febbraio 2024

Un documentario che racconta il grande lavoro di un centro per malattie mentali che galleggia sulla Senna. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, ha ottenuto 1 candidatura a Lumiere Awards, In Italia al Box Office Sull'Adamant - Dove l'Impossibile Diventa Possibile ha incassato 3,8 mila euro .

Consigliato sì!
3,47/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,44
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un film che con particolare delicatezza si mette a disposizione delle persone più fragili consentendo loro di raccontarsi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 24 febbraio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 24 febbraio 2023

Parigi. Sulla Senna è ormeggiato un edificio galleggiante denominato l'Adamant. Si tratta di un centro diurno inaugurato nel 2010 e messo a disposizione dei primi quattro arrondissement della capitale francese. I pazienti con problematiche psichiatriche possono frequentarlo quotidianamente oppure andarci ogni tanto. Il lunedì mattina, dopo una colazione fatta insieme (i pazienti sono di tutte le età) si stabilisce l'agenda della settimana con l'equipe formata da infermiere, psicologi, psichiatri ed altri professionisti.

Un documentario che osserva con rispetto le persone fragili consentendo loro di esprimere disagi ed aspettative.

Chi conosce il cinema di Nicolas Philibert sa con quanta delicatezza e attenzione nei confronti dei soggetti ripresi si pone dietro alla telecamera. In questa occasione la sua coscienza gli imponeva un doppio esame. Perché era consapevole che basta pochissimo per passare dalla testimonianza alla violazione dell'intimità quando si ha di fronte un diversamente abile sul piano psichiatrico. Ha anche questa volta saputo trovare il modo per far sì che ciò che compare sullo schermo favorisca la conoscenza e quindi la disponibilità all'attenzione e all'integrazione e non il voyeurismo fine a se stesso.

Il fil rouge che guida il film è affidato in apertura ad uno dei frequentatori dell'Adamant che canta una canzone dei Téléphone. Alcuni dei suoi versi dicono: "Voglio parlarti di te, di me/Vedo dentro immagini e colori/Che non sono mie, che a volte mi fanno paura". Seguono poi le riunioni in cui si decide l'agenda settimanale e numerosi interventi di coloro che nell'Adamant trovano un luogo in cui potersi liberamente esprimere.

Philibert, con una camera che si mette a disposizione di chi parla senza mai cercare la bella inquadratura, consente loro di raccontarsi, di esprimere le proprie insicurezze ma anche il proprio bisogno non solo di essere aiutati ma anche, a volte, di aiutare.

Abbiamo così l'uomo che ritiene che gli psicofarmaci non siano una gabbia ma piuttosto il sostegno per permettergli di continuare una vita dignitosa. C'è chi afferma di aver detto al proprio padre di riconoscersi come l'unico fallimento della sua vita oppure una madre consapevole del fatto che a 5 anni il proprio figlio sia stato dato in affido perché lei non era più in grado di garantirgli uno sviluppo sereno. Come c'è chi, esperta di terapie che prevedono la danza, vorrebbe metterle a disposizione della comunità pur essendo consapevole che l'ostacolo è dato dal fatto di essere a sua volta una paziente.

A tutti Philibert offre la possibilità di lanciare non proclami ma messaggi dettati dalle singole esperienze di vita e di disagio. Le immagini che aprono questo suo lavoro diventano così emblematiche. Le serrande che al mattino si sollevano in seguito all'arrivo della prima degli operatori sanitari sono analoghe a quelle che le immagini, i corpi, le voci che ci propone si dovrebbero sollevare nelle nostre coscienze di cosiddetti 'normodotati' per permetterci di non appartenere alla schiera di 'quegli altri'. Quelli che in "Non al denaro non all'amore né al cielo" Fabrizio De André fotografava così: "Continuarono gli altri fino a leggermi: matto".

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 14 giugno 2023
Ossydiana Speri
OndaCinema

"Un documentario diventa cinema quando supera il suo soggetto", taglia corto Nicolas Philibert all'anteprima italiana di "Sur L'Adamant" al Biografilm di Bologna. Dilemma che, a dire il vero, il Maestro non si è mai posto più di tanto: capolavori di equilibrismo docufinzionale come "Nel paese dei sordi" o "Essere e avere" in quale delle due categorie dovrebbero ricadere? Solo Franco Piavoli ha ottenuto [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 marzo 2023
Giovanni Spagnoletti
Close-up

Premessa: classe 1951, nato a Nancy, regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e montatore, figlio di un docente di cinema, Nicolas Philibert è forse il documentarista francese più celebre, con alle spalle una lunga filmografia che conta più di trenta documentari. Una carriera iniziata nel lontano nel 1978 quando ha co-diretto insieme a Gérard Mordillat il suo primo lungo documentario, La [...] Vai alla recensione »

martedì 28 febbraio 2023
Massimo Causo
Duels.it

Galleggia sulla Senna, ma non è l'Atalante. È l'Adamant, che dal 2010 è ormeggiata sul Quai de la Rapée, 12me arrondissement di Parigi, non lontano dalla Gare de Lyon. L'Adamant è un "centre de jour," ovvero in italiano un centro diurno, per utenti psichiatrici. Uno di quegli spazi più o meno aperti che la psichiatria democratica basagliana ha pensato e realizzato come luoghi in cui l'azione terapeutica [...] Vai alla recensione »

domenica 26 febbraio 2023
Paola Assom
NonSoloCinema

Solo un documentarista coraggioso come Nicolas Philibert (Nancy, Francia,1951) poteva presentare in concorso alla Berlinale un documentario sul disagio sociale. E solo un festival coraggioso come la Berlinale poteva assegnargli il massimo premio, l'Orso d'Oro dell'edizione 2023. L'Adamant è un battello parcheggiato sulla Senna a Parigi, bellissimo e prezioso come il suo nome.

sabato 25 febbraio 2023
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Il noto documentarista entra nel centro per persone dal disagio mentale, che prende forma su un bateau sulla Senna. Una ricognizione ancora nello stile di Philibert, che ci porta a conoscere una quotidianità spesso ignorata, dove viviamo i momenti di aggregazione, tra musica e creatività, che aiutano a superare tale deficit, lontano dalle strutture ufficiali. Da Il Gazzettino, 25 febbraio 2023

venerdì 24 febbraio 2023
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

L'Adamant è un centro diurno per l'accoglienza e il trattamento di persone con disagio mentale, nel pieno centro di Parigi. Si tratta di una struttura galleggiante, un bateau ormeggiato sulla Senna, realizzato pochi anni fa secondo concezioni architettoniche all'avanguardia. E non è una particolarità di poco conto. Perché la posizione dell'Adamant, la concezione degli spazi, già sono il segno di un [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 febbraio 2023
Marina Pavido
Cineclandestino

C'è una piccola, preziosa realtà, nel cuore di Parigi, che in pochi conoscono. Una realtà che si occupa di rendere migliori le vite dei "più deboli". Una realtà che non ha paura di sperimentare e di guardare al futuro con curiosità e umanità. Stiamo parlando della clinica psichiatrica Adamant, la cui sede si trova proprio sulla Senna. Di questa singolare struttura, dunque, ci ha parlato il documentarista [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 febbraio 2023
Giampiero Raganelli
Quinlan

Alcuni anziani protagonisti ricordano le trasmissioni di candid camera o di camera invisibile, come la chiamano, ossia quel format creato negli Stati Uniti nel 1948, consistente nel riprendere persone con telecamere nascoste, messe in situazioni buffe o in scherzi, rivelando loro il trucco solo alla fine. Si tratta di un momento teorico importante in Sur l'Adamant, ultimo lavoro del documentarista [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 1 febbraio 2024
 

Il grande lavoro che si svolge all’interno di un centro diurno per la salute mentale ormeggiato sulla Senna. Dall'11 al 13 marzo al cinema. Guarda il trailer »

[LINK] FESTIVAL
venerdì 5 maggio 2023
 

Tra i focus dell’evento anche uno dedicato al tema del lavoro. Parte della selezione sarà disponibile anche in streaming su MYmovies ONE. Vai all’articolo »

BERLINALE
sabato 25 febbraio 2023
 

Premiata la fotografia della co-produzione italiana Disco BoyVai all’articolo »

BERLINALE
venerdì 24 febbraio 2023
Giancarlo Zappoli

Il regista offre con delicatezza la possibilità ai pazienti di un centro diurno di raccontarsi. In anteprima alla Berlinale. Vai all'articolo »

winner
orso d'oro
Festival di Berlino
2023
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