| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Pappi Corsicato |
| Attori | Giuseppe Maggio, Carolina Sala, Margherita Vicario, Sandra Ceccarelli, Ruggero Franceschini . |
| Uscita | giovedì 15 dicembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Europictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,88 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 13 dicembre 2022
Un pericoloso triangolo amoroso che cambierà per sempre le vite di tre persone. In Italia al Box Office Perfetta illusione ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 64,2 mila euro e 33,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Toni e Paola sono una giovane coppia sposata che vive a Milano e coltiva ambizioni borghesi di successo: lui lavora presso una Spa ed è in procinto di ricevere una promozione importante, lei sogna di aprire un negozio di scarpe e trasferirsi in centro. Ma Toni compie un gesto istintivo e inspiegabile e viene licenziato in tronco dalla Spa dietro denuncia di Chiara, una giovane cliente che appartiene a una famiglia molto in vista. Sarà proprio Chiara però a fornire un piano B al giovane uomo: piano che peraltro, nel cuore di Toni, era sempre stato il piano A. Toni infatti è un pittore che aveva accantonato le sue speranze di diventare un celebre artista per seguire le aspirazioni più concrete della moglie, la quale considera i suoi lavori "da buttare". E fra i due coniugi è l'inizio di una doppia vita basata su una sequela di bugie.
Perfetta illusione, diretto da Pappi Corsicato e da lui sceneggiato insieme a Luca Infascelli, racconta una storia non nuova evocando esempi alti, sia letterari che cinematografici, da "Le illusioni perdute" di Balzac (cui è liberamente ispirato) a Match Point di Woody Allen, e scegliendo una strada a metà fra il melodramma sociale e il thriller psicologico.
Vista la scarsa originalità della trama, il lavoro è molto più sul "come" che sul "cosa": e il "come" è interessante, articolato su movimenti di macchina fluidi e ampi (l'operatore è Emilio Maria Costa), su dettagli ingigantiti e insistiti (quelli in cui Toni "si perde, curandoli fino allo sfinimento"), su fuori fuoco che descrivono una realtà (e una morale) scontornata e inafferrabile, su caratterizzazioni che non salvano nessuno. E il riflesso a specchio nelle pupille dei protagonisti rende il loro sguardo vacuo e vetroso, ma anche moltiplicatore infinito di illusioni. La semplicità (e prevedibilità) della trama è dunque compensata da una cura formale che si esprime su molteplici livelli, e lavora su un immaginario più sofisticato e complesso.
Perfetta illusione rimanda al precedente lavoro di Corsicato, Il volto di un'altra, perché entrambi parlano di maschere e dell'illusione di poter costruire per sé una nuova identità: Toni vorrebbe essere un artista, Chiara vorrebbe essere una curatrice ed uscire dal cono d'ombra dei genitori, Paola vorrebbe mettere in vetrina il proprio gusto estetico: dunque tutti aspirano in qualche modo ad una legittimazione artistica in un mondo che invece ragiona solo in termini di vil denaro.
La stessa Milano riceve un trattamento ingannevole, perché le riprese sono state effettuate fra la città del Nord, descritta come un magnete irresistibile per le ambizioni di carriera di chi non sa che il ghota locale non lascerà mai spazio ai "parvenu", e la Capitale, tempio dell'immobilità nei secoli, dunque prevale qui lo stesso senso di irrealtà di film come Eyes Wide Shut, girati in un Canada travestito da New York. Questa scelta (l'eterogeneo team produttivo è composto da Carlo Macchitella, Pier Giorgio Bellocchio e i Manetti bros) contribuisce al senso generale di illusorietà della storia, e ci fa percepire subliminalmente l'inganno che permea l'intera vicenda.
È interessante anche che in questa messinscena abbiano un valore particolare il trucco (eccezionale) di Alessia Iacino e le acconciature precise di Eleonora Migliaccio, che trasformano i personaggi in maschere impeccabili di benessere borghese e rendono iconico il volto di Carolina Sala, che svetta sul cast anche dal punto di vista interpretativo: un mix fra la Jean Seberg di Fino all'ultimo respiro e la Scarlett Johansson del già citato Match Point (benché in un ruolo speculare e contrario).
Così come è molto interessante il commento musicale di Gabriele Roberto e Andrea Boccadoro che intesse concerti e sinfonie di Brahms, interpretati dall'Orchestra sinfonica nazionale ceca, con una partitura originale a base di cool jazz e battiti del cuore accelerati. La lunga frequentazione fra Pappi Corsicato e il mondo dell'arte contemporanea gli consente infine di mettere in mostra i lavori di Talia Chetrit, Maurizio Cattelan e Julian Schnabel, nei ringraziamenti finali insieme a Francesco Clemente e Astrid Welter.
Un film ben fatto, ben diretto, ottime immagini con un tocco di stile francese. Buon cast, recitazione forse un po' troppo teatralilzzata e asciutta.Un racconto lineare con discreti intrecci narrativi, senza esagerazioni , ma senza sorprese o colpi di scena.Il mondo ? piccolo e Milano ancora di pi?, tanto da permettere a un giovane inserviente di una SPA (e marito) di reincontrare la ragazza (cliente [...] Vai alla recensione »
Composizione figurativa algida, personaggi che si muovono negli spazi della Milano di quartieri segnati da architetture tanto moderne quanto aliene nelle loro "esattezze", dinamiche narrative e tracce formali che pescano in memorie di cinema "giocando" in particolare con i codici del noir e del melodramma da ri-disegnare nel procedere di una storia dove ognuno assume molteplici identità in un cinico [...] Vai alla recensione »