Arance e martello

Film 2014 | Commedia 101 min.

Regia di Diego Bianchi. Un film con Diego Bianchi, Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli, Luciano Miele. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2014, durata 101 minuti. Uscita cinema venerdì 5 settembre 2014 distribuito da Fandango. - MYmonetro 2,25 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'opera prima del blogger giornalista ora conduttore televisivo Diego "Zoro" Bianchi. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Globi d'oro, In Italia al Box Office Arance e martello ha incassato 105 mila euro .

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Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Una buona idea, con un grande potenziale comico, non adeguatamente supportata da uno stilo registico riconoscibile.
Recensione di Paola Casella
venerdì 5 settembre 2014
Recensione di Paola Casella
venerdì 5 settembre 2014

Estate 2011. È "il giorno più caldo dell'estate più calda degli ultimi 150 anni dell'Italia unita". Un gruppo di attivisti della sezione del Pd di via Orvieto, nel quartiere San Giovanni a Roma, vuole contribuire alla raccolta di dieci milioni di firme per far dimettere Silvio Berlusconi, e piazza il suo banchetto accanto al banco del pesce del mercato rionale. Quando la radio del quartiere dà la notizia che l'amministrazione locale vuole chiudere il mercato, i commercianti si rivolgono alla sezione perché appoggi la loro protesta. Ma arrivare ad una sinergia non è semplice: servono le consultazioni, il voto, il benestare del partito. La tensione monta, e tutti litigano per difendere i propri interessi e i propri punti di vista. Chi la spunterà, alla fine della giornata?
Arance e martello segna il debutto cinematografico di Diego Bianchi, alias Zoro, dopo il successo come autore e conduttore della trasmissione televisiva Gazebo e l'attività di giornalista e blogger. L'idea è quella di creare una storia sulla traccia del Fà la cosa giusta di Spike Lee per raccontare la complessa convivenza di varie etnie, età, interessi e ideologie in un microcosmo urbano nell'epoca presente. Ed è una buona idea, con grande potenziale comico e di racconto dell'Italia di oggi.
I problemi sorgono con la forma filmica che, oltre a ricalcare quella di Fà la cosa giusta (ma una inquadratura storta non fa uno Spike Lee), alterna due tipi di riprese: quella cinematografa propriamente detta, fatta di luci, fotografia, composizione scenica, e quella stile selfie che ha reso celebre Zoro, giustificata nel film dalla presenza di Bianchi nel ruolo di un giornalista che vuole girare con la sua videocamera un documentario sul mercato. Il tentativo di Zoro è evidentemente quello di darsi una riconoscibilità di stile, ma si rivela un handicap invece che un asset.
Il mestiere di regista comporta una responsabilità che non si può deflettere alternando alle riprese professionali quelle amatoriali, e inserendo la propria "maschera" nel contesto di una narrazione corale che si muove su un altro livello narrativo. Allo stesso modo non si può prevenire una possibile reazione negativa della critica facendo un'autodichiarazione di incapacità ("Non so fare niente: io lo so, loro no", dice Diego in una confessione con sguardo in camera, e in mano un mazzo i premi cinematografici), in modo non dissimile da quello usato da Asia Argento alla fine del suo Incompresa.
Bianchi dovrebbe avere più fiducia nella sua capacità di fare un film canonico, perché Arance e martello terrebbe bene senza le "gazebate", anche se andrebbe sfrondato da qualche lungaggine e qualche vezzo autoriale, più che perdonabili nel lavoro di un neofita: c'è una bella energia cinetica, un ottimo insieme di attori, una discreta agilità di ripresa e di montaggio, una divertente autoironia che coinvolge la sinistra, gli immigrati, i giovani, i potenti, i nostalgici. Anche le chiacchiere da bar di tre anziani avventori sono spassose, ma la tendenza alla digressione e al cosiddetto "cazzeggio", che funziona bene nel format televisivo, va contenuta al cinema per non diventare ridondante.
L'altro tallone d'Achille di Arance e martello è la tendenza a parlare ad un pubblico di "iniziati", meglio se romanocentrici. È giusto radicare una storia in una realtà locale ben identificabile, meno utile fare conto su riferimenti comprensibili solo ad una cerchia ristretta. Zoro ha il suo pubblico, ma può legittimamente aspirare ad una platea più grande, se ricorda di non escluderla dai suoi orizzonti.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Nell'estate del 2011, i giovani iscritti a una sezione romana del PD raccolgono firme per ottenere le dimissioni di Berlusconi e piazzano un banco al mercato rionale del pesce. Giunge la notizia che l'amministrazione vuole chiudere il mercato e i commercianti chiedono alla sezione di unirsi nella protesta. Arrivare a un accordo, superando rivalità, ideologismi, punti di vista differenti e interessi personali non sarà facile. Conosciuto come Zoro, Bianchi ha aperto nel 2003 un blog di opinionistica saltuaria, ha diretto video e documentari e scritto per testate e televisioni. Dal 2013 va in onda su Rai3 con "Gazebo". Qui esordisce nel lungometraggio, presentato a Venezia alla Settimana della Critica: buone le intenzioni, in uno sgangherato mix di reportage documentaristico e fiction realistica (in finta diretta) a tratti romanamente divertente. Un po' troppo romanamente.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 7 settembre 2014
Melvin II

 Il biglietto d’acquistare per “Arance e martello” è : 3)Di pomeriggio  • “Arance e martello” è un film del 2014 scritto, diretto e interpretato da Diego Bianchi ,prodotto dalla Fandago e Rai Cinema, con: Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli,Luciano Miele,Ludovico Tersigni.

giovedì 29 gennaio 2015
pier delmonte

piccoli focolai di rivolta popolare, in una Roma calda la gente si diverte con la politica, ne vien fuori una storiella simpatica con personaggi e battute simpatiche ... se solo si levasse di mezzo DiegoBianchi... eh gia'! doveva dosarsi meglio. La sua presenza appesantisce la visione. Aaaa Diegoooo... non siamo in televisione!!!!

giovedì 2 febbraio 2017
Nazza3

Uno dei film più brutti mai visti, sotto tutti gli aspetti. L'inquadratura fatta in prima persona da uno dei protagonisti del film, cosa già mediocre di suo, risulta fatta davvero male, fa venire il male di testa. Molto ripetitivo, alcuni attori completamente incapaci. Il messaggio che vuole trasmettere è chiaro, ma non si può basare un film solo ed esclusivamente su [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 settembre 2015
Barolo

Carino e divertente questo piccolo film girato a Roma,con semplicità e gusto, mette alla berlina il PD e i suoi sostenitori, orfani del vecchio PCI.Il confronto con i commercianti del pesce ,borgatari,triviali e un pò reazionari, è veramente esilarante.Un pò di autocritica e di ironia fa bene alla sinistra, che ha perso la sua identità. Da vedere

sabato 28 febbraio 2015
Luk75

è vero, non sarà un capolavoro, ma alla fine va premiato lo sforzo del regista di aver messo su un film che si può vedere fino alla fine...bravo Diego Bianchi...

venerdì 27 febbraio 2015
Liuk

Commedia non particolarmente divertente nè originale. Se ne poteva fare a meno.

sabato 25 aprile 2015
giorgiolaporta

Un'ora e mezza buttata ad ascoltare i pregiudizi della sinistra sulla destra romana. I riferimenti a fatti e persone sono così chiari ed evidenti che senza eccessiva difficoltà si potrebbe portare l'autore in tribunale. Mi piacerebbe sapere quanti soldi pubblici del fondo regionale sono stati spesi per fare questo documentario.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Raccontare (bene) l'Italia, seconda puntata. Diego Bianchi in arte Zoro sa scrivere, meglio di tanti seeneggiatori italiani che si spartiscono i film, i David di donatello e i nastri d'argento su piazza. Racconta i banchi del pesce e della verdura - il carciofaro venera Padre Pio e mette santini e statuine nelle cassette - al mercato di San Lorenzo (minacciato di chiusura).

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Metti il glorioso Fa' la cosa giusta di Spike Lee, 1989, in un mercato rionale di Roma, a San Giovanni. Con il Pd già torturato di questi anni che si spacca ulteriormente su una questione piccola ma gigantesca. Chiudere o no il mercato per i lavori della metropolitana? Siamo nell'estate del 2011 e fa un caldo bestia, mica come quest'anno. Nessuno avrebbe voglia di pensarci ma tocca reagire, magari [...] Vai alla recensione »

NEWS
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mercoledì 10 giugno 2015
 

Due commedie (con quattro candidature) sono in testa alle cinquine dei Globi d'oro 2015, il premio della Stampa estera in Italia per promuovere il nostro cinema. Si tratta dell'opera prima Arance e martello di Diego Bianchi (alias Zoro) e Latin Lover [...]

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