Nuclear Now

Film 2022 | Documentario, 119 min.

Anno2022
GenereDocumentario,
ProduzioneUSA
Durata119 minuti
Regia diOliver Stone
DistribuzioneI Wonder Pictures
MYmonetro 2,40 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Oliver Stone. Un film Genere Documentario, - USA, 2022, durata 119 minuti. distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 2,40 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 16 novembre 2023

Il regista indaga l'energia nucleare ottenendo l'accesso all'industria francese, russa e statunitense. In Italia al Box Office Nuclear Now ha incassato 4,1 mila euro .

Consigliato nì!
2,40/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,30
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Stone firma un documentario assertivo che, a tratti, sembra una pubblicità progresso.
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 9 settembre 2022
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 9 settembre 2022

Una storia del nucleare e del rapporto complicato che l'umanità ha sempre avuto con una fonte d'energia ancora oggi malvista e associata ai peggiori scenari apocalittici, ma in realtà più pulita e sostenibile dei carburanti fossili. Dalla creazione della terra alla scoperta di atomi d'uranio nella crosta terrestre, dalla liberazione nel XX secolo di un'energia potenzialmente distruttiva alle bombe di Hiroshima e Nagasaki, dagli incidenti di Three Miles Island, Chernobyl e Fukushima alla psicosi collettive, il terrore e l'ambivalenza verso il nucleare ne hanno rallentato la diffusione. Nel momento in cui però il cambiamento climatico diventa un processo irreversibile, è forse necessario sfidare il destino del pianeta e superare convinzioni dure a morire.

Oliver Stone filma un documentario informativo e assertivo, in cui la convinzione della bontà e della necessità dell'energia nucleare rende chiaro il suo discorso togliendogli però inevitabilmente complessità.

Con le sue convinzioni di sempre, meno provocatorio e isolato che in passato, con Nuclear Stone prende una posizione netta nella questione sempre più attuale dell'approvvigionamento energetico e della lotta al cambiamento climatico.

Non ai carburanti fossili, dunque, ma no anche alle fonti rinnovabili; sì invece al nucleare e ai suoi vantaggi a lungo elencati nel corso del film: pulito, poco dispendioso, efficace. E soprattutto sicuro, come Stone sottolinea più volte, dal momento che le vittime causate dalle poche catastrofi nucleari della storia non è comparabile a quello di altre tragedie legate all'industria (il disastro di Bhopal, in India, nel 1984 o il crollo della diga di Banqiao, in Cina, nel 1975), con però un ben maggiore effetto sull'opinione pubblica. Nessun accenno o quasi, in realtà (ed era facile aspettarselo...) al problema delle scorie, all'impossibilità di valutare in termini quantitativi gli effetti a lungo termine dell'esposizione ad alte radiazioni o allo spopolamento dalle zone contaminate.

Si sa del resto che Oliver Stone, e non solo nei suoi lavori documentari, non è mai stato un regista delle sfumature e del pensiero complesso. La forza del suo cinema è da sempre la seduzione del suo linguaggio, la sua debolezza la sua parzialità. In Nuclear l'intento è dichiarato fin da subito, con una voce narrante calda e con parole che non chiedono commenti: l'umanità è chiamata a cambiare idea verso l'energia generata dalla fissione dell'atomo, a liberarsi di paure ataviche (causate in buona parte dalla devastazione di Hiroshima e Nagasaki) e a concentrarsi sulla distanza fra l'uso intensivo di carbone e gas serra (anche e soprattutto di fronte agli esiti delle guerre in corso) e il ricorso sempre più rado al nucleare, soprattutto dopo il disastro della centrali di Fukushima nel 2011 (che Stone fa notare non aver provocato morti in maniera diretta ed essera stato frutto di una cattiva progettazione).

Utilizzando materiale scientifico, immagini televisive e cinematografiche, riferimenti agli effetti che hanno avuto, ad esempio, I Simpson o la serie Chernobyl, Stone lancia dunque una sfida all'immaginario consolidato attorno al nucleare e ascolta esperti come Vladimir Aslomov, professore russo coinvolto nella riparazione causati dall'esplosione del reattore sovietico nel 1986, o influencer come Isabelle Boemeke, che usa i social per sensibilizzare gli utenti alla necessità di sfidare il cambiamenti climatico con il nucleare.

Tutto gli torna utile, insomma, per confermare la sua visione, anche se il suo film, più che una visione complessa su uno dei temi che segnerà gli anni a venire, sembra una pubblicità progresso, lasciando del grande regista di un tempo solamente il nome.

Sei d'accordo con Roberto Manassero?
Un'indagine approfondita sull'energia nucleare.
a cura della redazione
venerdì 28 aprile 2023

Mentre i combustibili fossili cuociono il pianeta, il mondo è finalmente costretto ad affrontare una massiccia campagna di disinformazione sulla fonte di energia più pulita, sicura e veloce dell'umanità: l'energia nucleare. Sotto i nostri piedi, gli atomi di uranio nella crosta terrestre contengono un'energia incredibilmente concentrata. La scienza ha sbloccato questa energia a metà del XX secolo, prima per le bombe e poi per alimentare i sottomarini, e gli Stati Uniti hanno guidato lo sforzo per generare elettricità da questa nuova fonte. Tuttavia, a metà del XX secolo, quando le società iniziarono la transizione verso l'energia nucleare e l'allontanamento dai combustibili fossili, iniziò una campagna di pubbliche relazioni a lungo termine per spaventare il pubblico, finanziata in parte dagli interessi del carbone e del petrolio. Questa campagna seminerebbe paura per radiazioni innocue di basso livello e creerebbe confusione tra armi nucleari ed energia nucleare. Con un accesso senza precedenti all'industria nucleare in Francia, Russia e Stati Uniti, il regista Oliver Stone esplora la possibilità per la comunità globale di superare le sfide del cambiamento climatico e della povertà energetica per raggiungere un futuro più luminoso attraverso il potere dell'energia nucleare.

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 7 dicembre 2023
pinco palla

Oliver Stone regista di capolavori come JFK e Platoon con questo nuovo film documentario fa una caduta di stile, proponendo più che un documentario un spot per promuovere il nucleare dimenticando di far conoscere allo spettatore i contro del nucleare minimizzano i rischi del nucleare o addirittura si evita di menzionarli proprio,facendo parlare esperti (?) Pro nucleare che non hanno altri argomenti [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 2 gennaio 2024
Mauro Gervasini
Film TV

Oliver Stone ci ha abituato a posizioni scomode. Ha intervistato, senza mai incalzare troppo, gente come Castro, Chavez e Putin, ha ribaltato versioni ufficiali della storia Usa, chi ha letto la sua bella autobiografia (Cercando la luce, La nave di Teseo) sa quanto consideri tuttora la guerra del Vietnam il tradimento della sua generazione. Ora ha una nuova battaglia, quella per il nucleare.

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 9 settembre 2022
Roberto Manassero

La necessità dell'energia nucleare rende chiaro il discorso ma toglie complessità. Fuori Concorso a Venezia 79. Vai all'articolo »

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