| Titolo originale | Tom Clancy's Without Remorse |
| Titolo internazionale | Without Remorse |
| Anno | 2021 |
| Genere | Azione, Avventura, Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Stefano Sollima |
| Attori | Michael B. Jordan, Jamie Bell, Jodie Turner-Smith, Cam Gigandet, Brett Gelman Luke Mitchell, Jack Kesy, Colman Domingo, Todd Lasance, Artjom Gilz, Lauren London, Jacob Scipio, Adrian Rawlins, Guy Pearce, Lucy Russell, Merab Ninidze, Alexander Terentyev, Rae Lim, Sumi Somaskanda, Zoe Günther, Jill Holwerda, Angus McGruther, Conor Boru, Alec Rosenthal, Derek Meisenburg, Michael Akinsulire, James Ballanger, Oxana Evdokimova, Bella Shaw, Jay Jackson, Mel Fair, Sam Coulson, George Asprey, Yolette Thomas, Kazy Tauginas, Grisha Reydler. |
| MYmonetro | 2,58 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 30 aprile 2021
Un reduce del Vietnam viene chiamato a lavorare per il Pentagono per seguire un'operazione pericolosa. L'uomo dovrà affrontare i pericoli di un'America senza scrupoli.
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CONSIGLIATO NÌ
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John Kelly è un Navy SEAL di stazione in Siria e alla sua squadra è affidato, da un agente CIA di nome Robert Ritter, di estrarre un altro agente caduto in mano nemica. Durante l'operazione, però, la resistenza è superiore al previsto, perché i rapitori sono in realtà russi ben addestrati, cosa che a Kelly e ai suoi era stata tenuta segreta. Finito il turno di servizio la squadra torna in America ma alcuni di loro vengono uccisi e Kelly sopravvive a stento a un attentato, dove muoiono persone a lui care. Accecato dalla brama di vendetta inizia ad agire come una scheggia impazzita e così scopre elementi di una più vasta cospirazione, tanto che la CIA lo chiama a collaborare per una pericolosa missione in Russia, dove lo attendono diverse sorprese.
Diretto da Stefano Sollima e sceneggiato anche da Taylor Sheridan, Senza rimorso è un action muscolare ma pure convenzionale nei colpi di scena e nei personaggi, dimostrando che ci vuole più della buona fattura per salvare una storia risaputa.
Dalla truce banalità di una morte in famiglia per motivare l'eroe, alla cospirazione dei vertici corrotti, fino alla nostalgia per la Guerra Fredda, Senza rimorso non risparmia passaggi abusati e si incastra anche in una impasse ideologica. Il protagonista dice di essere un patriota che ha combattuto per il bene degli Stati Uniti e questo viene preso per buono, dato per scontato persino, anche se sulle guerre in Medio Oriente si stende ben più di un'ombra. Fin qui niente di nuovo, purtroppo, ma quando i cattivi si rivelano tali perché vogliono organizzare una guerra senza fondamento, è difficile non chiedersi dove sia la differenza con la caccia alle inesistenti armi di distruzione di massa irachene. Oggigiorno da una star nera come Michael B. Jordan, qui anche produttore, si pretende maggior coscienza politica, invece ci si trova di fronte ai soliti pretesti dell'action più o meno militare, come fossimo in un Attacco al potere.
Stefano Sollima, da parte sua, fa del proprio meglio e trova alcune soluzioni di messa in scena piuttosto efficaci, a partire dalla torcia che rotola per terra in un faccia a faccia tra il protagonista e la sua nemesi, fino al piano sequenza tra specchi e scorci dentro un appartamento durante un altro confronto. Inoltre è davvero spettacolare e intensa la sequenza all'interno di un aereo in mare, dove la struttura si allaga velocemente e rotea su se stessa. Il resto delle sparatorie è meno incisivo e qua e là, probabilmente non per colpa di Sollima, le situazioni si fanno un po' troppo sopra le righe: per esempio quando il protagonista entra in un'auto a cui ha dato fuoco (come si vede già nel trailer), o quando la pattuglia è sotto il tiro di multipli cecchini assai poco efficienti.
Sollima comunque almeno ci ha provato, mentre Sheridan sembra aver scritto con il pilota automatico. Probabilmente non poteva stravolgere l'intreccio di base, che è l'adattamento del romanzo omonimo del 1993 di Tom Clancy e che oltretutto dovrebbe lanciare il franchise cinematografico di Rainbow Six. Dello sceneggiatore mancano però anche le tipiche e taglienti battute, inoltre la costruzione del confronto finale è a dir poco affrettata, oltre che stravista. Gli attori a loro volta non riescono a elevare il copione, da una parte perché il personaggio di Michael B. Jordan è troppo monocorde e dall'altra perché quello di Guy Pearce è troppo prevedibile. Va meglio a Jodie Turner-Smith, la cui ufficiale non ha paura di John Kelly, e soprattutto a Jaime Bell, che ha la sola figura stratificata e ambigua della storia, purtroppo non approfondita.
Quel che affossa il tutto comunque non sono solo gli stereotipi e le scorciatoie, bensì la seriosità monolitica con cui vengono proposte. Senza nemmeno uno spiraglio di ironia, non basta l'ingegno del regista a spingere Senza rimorso oltre il solito tripudio di armi da fuoco e buoni soldati traditi, come ne abbiamo visti mille altri, magari meno lussuosi, ma allo stesso modo vacuamente plumbei.
Seconda fatica hollywoodiana del regista italianissimo Stefano Sollima, Without Remorse racconta la storia di John Clark, precedentemente impiegato presso l'esercito americano come Navy Seal, che si trova a dover affrontare la morte di sua moglie, avvenuta per via di un omicidio. Sconvolto dal trauma, John decide di incamminarsi lungo il sentiero della vendetta con nessun altro obiettivo che trovare i responsabili del suo lutto e far loro ciò che è stato fatto a lui. Nel corso delle sue indagini e della sua continua ricerca di tracce che lo portino effettivamente addosso ai responsabili dell'uccisione della moglie, però, Clark si accorge che tutto ciò che gli è accaduto è in realtà parte di un disegno infinitamente più grande della sua storia personale.
Un revenge movie che si trasforma in qualcosa di più: così si potrebbe sintetizzare l'essenza di Without Remorse, in fondo.
Tratto da un libro di Tom Clancy uscito nell'ormai lontano 1993, il nuovo film diretto da Sollima gioca proprio con quel mondo dei 'poteri forti' che da sempre è uno dei temi prediletti da Clancy, molto a suo agio quando si tratta di cospirazioni internazionali e intrighi governativi. La sceneggiatura è firmata da Taylor Sheridan, già autore dei copioni di Hell or High Water, I segreti di Wind River, Sicario e Soldado (nel quale ha collaborato proprio con Sollima, al tempo alla sua prima esperienza americana in qualità di regista).
Without Remorse dovrebbe anche essere la prima pietra su cui la Fox ha intenzione di costruire un nuovo franchise cinematografico completamente basato sulle opere di Clancy ed è già previsto un adattamento per il grande schermo anche di "Rainbow Six", già diventato fonte d'ispirazione per una fortunata serie di videogiochi.
Per quanto concerne il cast, troviamo Michael B. Jordan (il protagonista della saga di Creed, incentrata sulle vicende del figlio di Apollo Creed, lo storico rivale di Rocky) nelle vesti di John Clark e, al suo fianco, l'ex protagonista di Billy Elliott, l'inglese Jamie Bell: entrambi sono personaggi ricorrenti dell'universo narrativo di Clancy e Clark in particolare è apparso in ben 17 romanzi dello scrittore. Il ruolo femminile più rilevante se l'è invece aggiudicato la britannica Jodie Turner-Smith e completano il gruppo Luke Mitchell, Jacob Scipio e Cam Gigandet, tutti reduci da ruoli di primo piano in diverse serie tv di successo.
Film d’azione basato su un plot scontato, spionistico militare, complottistico, protagonista il solito eroe assetato di vendetta ed i cattivi che tramano nell’ombra, addirittura per scatenare la terza guerra mondiale. Con un cast mediocre, dimenticabile, e personaggi macchiettistici senza spessore umano come il tenente comandante donna di colore con i nastrini lustri sulla divisa [...] Vai alla recensione »
"Pedoni. Siamo tutti pedoni al servizio dello stesso Re". Come nel gioco degli scacchi, anche i personaggi di Senza rimorso giocano su una scacchiera con ruoli predefiniti. A ciascuno la sua mossa. Non si possono fare le mosse degli altri. Né un pedone può sperare di sfidare e magari anche di battere un Re. A meno che il pedone non si chiami John Kelly e non sia uscito dalla penna e dalla fantasia [...] Vai alla recensione »